Archivio storico dell'arte — 2.1889

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LA CASSA DI TERRACINA

'u da poco tempo scoperta fra gli oggetti tenuti in consegna dal
Capitolo della cattedrale di Terracina una delle più antiche casse
che si conservino, usate come depositi di reliquie, e, dopo le porte
di S. Sabina in Roma, che rivelano l'arte del v secolo, il più impor-
tante fra gli antichi monumenti di scultura in legno prima del se-
colo xil, che ci sia rimasto. 1

Essa ha la semplice forma di un parallelepipedo, e misura me-
tri 1,05 X 0,67 X 0,58. Il legno è di cedro del Libano, scolpito a ri-
lievo piatto sul davanti ed ai fianchi con una serie di rappresen-
tazioni svolte in due ordini e divise da arcate, che sulla parte
. anteriore sono in numero di dieci, ed in numero di quattro su cia-
scun fianco. Agli spigoli della cassa, tanto sul davanti che sui fianchi, come a sostegno del doppio
ordine d'arcate ed a guisa di lesene, si svolgono, in ogni parte ugualmente, inquadrati da fascie
intagliate a squame, intrecci di foglie lobate e seghettate.

Delle cinque arcate dell'ordine superiore, sul davanti della cassa, quella di mezzo è molto più bassa
delle altre, perchè sopra doveva starvi la serratura originaria, ora sostituita da un'altra assai rozza.

Gli archi, adorni nell'ordine superiore da un fregio che consta di semplici rette parallelamente
intagliate, e nell'ordine inferiore da un fregio a squame, sono a tutto sesto e posano su piedritti
adorni pur essi da fregi uguali a quelli degli archi e sostenuti da una base in tutto simile al
capitello ; il quale è molto sviluppato in altezza e consta di due foglie contrapposte, seghettate ed
a costoloni incavati, in mezzo alle quali è intagliato un fiore. Le arcate de' fianchi non hanno se-
gnati i piedritti; ma vi ricorrono tutto intorno, senza interruzione di capitelli e di basi, i due
generi di fregi de' quali abbiamo parlato.

Entro alle arcate stanno, molto rozzamente intagliate, ma composte in modo da riempire
assai bene gli spazi, le rappresentazioni accennate più sopra:

Sul davanti, entro l'arcata di mezzo dell'ordine inferiore, Adamo coi capelli lunghi e barbuto,
ed Eva pur coi capelli lunghi e sciolti, ambedue ignudi, colle mani sulle parti pudende coperte
da un fiore che sembra una margherita e sta in luogo della foglia tradizionale, sono in piedi, ai
fianchi dell'albero, sul quale è rappresentato un mostro a quattro zampe, con testa umana ed ali
d'uccello; certamente il demonio.

Nell'arcata prossima, alla destra di Adamo, una figura umana, ma con in testa le corna e le

1 II coperchio è rifatto; fu levata alla cassa la serra- sul davanti, nel penultimo pilastrino a destra di chi guarda,

tura originaria nel mezzo, e ne furono tolte con gravi la cassa è consumata dai tarli, e tarlata lo è anche nella

guasti altre due, ch'erano state posteriormente apposte parete di fianco, pure a destra ed al basso: ingenerale

ai lati della prima. Nelle parti inferiori, e propriamente però essa può dirsi in buono stato di conservazione,
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