Archivio storico dell'arte — 2.1889

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NATALE BALDORIA

stiani tutte quelle interpretazioni secondo il concetto divino e spesso dedotte dalle sacre pagine,
tutte quelle applicazioni alla vita ed alle credenze della nuova fede, dei modi di agire e dei carat-
teri propri d'ogni animale, d'ogni pianta, d'ogni minerale, notati nello Hexaemeron, oppur anche
ricavati dai trattati di storia naturale e dalle credenze comuni.

Per ciò anche nella teologia cristiana si mantennero i così detti Physiologi, che, derivati dalla
scienza antica e incominciati a comparire nel cristianesimo fin da' suoi primi tempi, si conserva-
rono nell'Oriente e nell'Occidente attraverso a tutto il medio evo, dando pure origine a quelle serie
di rappresentazioni che troviamo scolpite sulle facciate e sui capitelli delle chiese romaniche, come
anche sulla nostra cassa di Terracina. Nella quale io credo fatica sprecata quella di ricercare il
senso simbolico di ciascuna rappresentazione, essendo molto difficile il determinarlo, per la
ragione che ciascun animale, secondo i Bcstiarii dei Physiologi, 1 ne aveva diversi, disparati e
contradditorii a seconda del punto di vista dal quale esso era giudicato e dei paragoni biblici a

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CASSA DI TERRACINA
(Parete di fronte)

cui serviva. È bensì interessante e curioso l'osservare come nel principio d'ogni civiltà, e nelle
imperfette civiltà primitive, fosse largo l'uso delle rappresentazioni animalesche e specialmente
de' mostri creati dalla fantasia ; cosicché mentre noi troviamo figure e lotte di animali e di mostri,
e d'uomini con animali nell'arte caldaica e nell'assira e nella fenicia; vediamo, anche per influsso
dell'arte orientale, assai sviluppati, sì in Grecia come in Italia, specialmente nelle pitture de'vasi
primitivi, gli stessi soggetti e le lotte di Ercole e degli altri eroi contro mostri de' quali devono
riuscir vincitori. E le ligure e le lotte di (ali mostri, come quelle degli animali quali sono in
in natura, si perpetuarono nell'arte, andarono soltanto perdendo del loro carattere simbolico, e
nelle epoche più splendide della civiltà europea tanto antica quanto cristiana le loro forme ser-
virono a semplice scopo d'ornamento.

1 Chi volesse avere una nozione più completa di dinaie Pitra (Voi. Ili): il Physiologus en grec vulgair

questo simbolismo esamini specialmente i Mélanges di Legkand et Gidel (Paris 1873)—: il Physiologus des

(Voli.1 II, Iti o IV) e i Nouveaux Mélanges (Curiosilés Leonardo da Vinci di Springer (Berichte della R.c Acca-

myster., pag. 106 e segg.) pubblicati dai Sigg. Cahier demia di Sassonia, 1884, pag. 244 e segg.): fi notizia

et Martin: Le Bestiaire divin etc. pubblicato da Hip- del Riemann. (Bulletin de Correspondence hellénique,

peau (Caen, 1852) : Io Spicilegium Solesmense del Car- 1887, pag, 262), ecc.
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