Archivio storico dell'arte — 2.1889

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GUSTAVO FRIZZONI

della nuova grande arteria di viabilità suindicata, per farvi riapparire un palazzo tanto originale
nelle sue forme, un esempio storico de' più spiccati di una antica sede baronale, che ci trasporta
in piena epoca del Quattrocento. Di certo si rallegrerebbe grandemente se lo rivedesse ora il noto pa-
triota Luigi Settembrini, del quale rimane una descrizione storico artistica del palazzo, ispirata da
quel calore e da quella passione che anima i cuori sensibili pel bello e pel buono. 1 Egli, rilevandone i
pregi nel luogo nascosto dove si trovava in origine, esprime colle seguenti parole le sensazioni che
l'aspetto del palazzo in lui risvegliava: «A vederlo cosi nero, così solido e maestoso, di cosi puro
disegno, e di proporzioni così armoniche, mi pare quasi di vedere uno degli antichi uomini d'arme

PALAZZO COMO IN NAPOLI
(serie ilei museo Filangieri)

tutto coperto di ferro e svelto ed aitante della persona. Fra noi gl'intendenti lo pregiano si, ma
non ardiscono di lodarlo quanto merita, perchè non lo trovano lodato dagli altri: onde se ne rimane
li nascosto in una stradetta, ed ignorato da paesani e da forestieri. Io per me ne sono innamoralo,
lo mostro a quelli che non l'hanno veduto; ogni volta che passo lì vicino vado a mirarlo un pezzo:
se fosssi ricco vorrei comperarlo; se avessi autorità di maestro vorrei dire ai giovani architetti:
« Mirate l'arte onde i nostri maggiori edificavano. »

Intorno all'artista architetto, da considerarsi quale vero autore del palazzo, null'altro che con-
getture. Anche le Memorie storiche intorno al palazzo Como, composte dal chiarissimo prof. Bar-
tolomeo Gapasso, che servono d'introduzione al grande catalogo del museo, non ci recano i desiderati

1 II Palazzo Como, nella «Rivista Napoletana» del 10 o 20 agosto 1863.
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