Archivio storico dell'arte — 2.1889

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LA SEPOLTURA D'AGOSTINO CHIGI

NELLA CHIESA DI S. MARIA DEL POPOLO IN ROMA

l Vasari narra che Raffaello fece il disegno della cappella
d'Agostino Chigi a Santa Maria del Popolo; «nella quale,
prosegue, diede ordine che si facesse una maravigliosa
sepoltura ». Nella vita di fra Sebastiano del Piombo egli
torna a parlare di Agostino Chigi « che con ordine di Raf-
faello taceva fare la sua sepoltura e cappella in Santa
Maria del Popolo». Nella vita di Lorenzetto, egli ci fa sapere
che il Chigi allogò a questo « per ordine di Raffaello d'Ur-
bino, la sua sepoltura in Santa Maria del Popolo, dove
aveva fabbricato una cappella ». E seguita narrando delle
statue di Giona e d'Elia, da esso eseguite, che « gli rima-
sono in bottega, dove stettono molti anni. Pure oggi sono
state messe in opera nella detta chiesa di Santa Maria
del Popolo, alla detta sepoltura». Qui pare che il Vasari confonda la cappella e la sepoltura;
poiché le due statue di Lorenzetto erano destinate non a questa, ma a riempire due delle quattro
nicchie agli angoli della cappella, dove infatti furono poi collocate: ma forse non vi è in realtà
alcuna confusione; e, poiché la sepoltura era la ragione della cappella, egli considera le statue
e ogni altro ornamento di essa come posti alla sepoltura d'Agostino il Magnifico.

Da tutto ciò risulta, secondo il Vasari, che Agostino fece erigere la cappella a Santa Maria del
Popolo per farvi la sua sepoltura, che Raffaello fece il disegno cosi di questa come della cappella,
che l'esecuzione della sepoltura e delle statue fu affidata a Lorenzetto.

Oggi, nella cappella dei Chigi, esiste un monumento eretto ad Agostino, addossato alla parete
a sinistra dell'altare: sopra un basamento sorge una piramide ad angolo molto acuto, che va a
tagliare colla punta la corda dell'arco; più su chea metà della piramide è un medaglione di marmo
bianco, brutta opera del Seicento, coH'efflgie di lui; sotto a questo è l'iscrizione in lettere di metallo;
tutto il sepolcro è incrostato di marmi colorati. Nella parete di contro a questa è un'altra piramide
perfettamente uguale, dedicata a Sigismondo fratello di Agostino. Questi monumenti, secondo gli scritto-
ri d'arte e le guide di Roma, da quelle del Seicento alle ultime, furono eretti dal Rernini, quando un
papa di casa Chigi, Alessandro VII, fece restaurar la cappella. Il eh. prof. Cugnoni, nel suo volume
su Agostino Chigi, ricco di documenti preziosi, ripete anch'egli che ne fu autore il Bernini, e lamenta
che non sieno « in armonia colla elegante semplicità della cappella » e che abbiano « la brutta colpa
d'aver cacciato di luogo un nobile, sebbene non compiuto affresco di Sebastiano del Piombo». 1

1 Agostino Chigi il Magnifico. In Roma, Forzarli e C. tip. del Sonato. 1881, pag. 146.
Archivio Storico dell'Arte. - Anno I. Fase. VIIMX.
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