Archivio storico dell'arte — 2.1889

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LA SEPOLTURA D'AGOSTINO CHIGI

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nepote Fabio, che divenne Alessandro VII. Questi, giunto a Roma nel 1626, ricercò le cappelle del
suo antenato, e ne rivendicò la proprietà alla famiglia.

In una sua lettera allo zio, egli, dopo descritto lo stato in cui trovò le due cappelle, così parlava
delle statue di Lorenzetto e del sepolcro di Agostino : « I due nicchij che mettono in mezzo l'arco

STATO ODIERNO DEL SEPOLCRO D'AGOSTINO CHIGI

(Chiesa di S. Maria del Popolo in Roma)

dell'entrata, sono ripieni con due statue bellissime del Bonarroti (!) ; gli altri due che rispondono
a questi e mettono in mezzo l'altare, rimangono votij. I due archi che fanno i lati della Cappella,
e sono eguali e compagni all'arco dell'entrata e dell'altare, hanno per ripieno due sepolture: a man
destra dell'entrare è quella d'Agostino Chigi, così mi giova credere, e rincontrovi è quella del
Card.0 Palavicini. Quella d'Agostino è di una cassa alta due braccia e mezzo, con bassorilievo di
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