Archivio storico dell'arte — 2.1889

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LA SEPOLTURA D'AGOSTINO CHIGI

per la iscrizione rimasta vuota fu riempita di marmo di portasanta uguale al resto della piramide,
in modo che non si vedesse più ; ma osservando bene, se ne scorge ancora tutto il contorno, perfet-
tamente uguale al disegno del Dosio, ed è abbastanza visibile anche nella riproduzione fotografica
che presento. Questo particolare inosservato ci porge 1' assoluta certezza, se potesse ancor dubitar-
sene, che la piramide oggi esistente è quella stessa che fu disegnata dal Dosio e descritta da mon-
signor Chigi. Quella cartella dovette al cardinal Chigi parer piccola per la iscrizione, che dettò
egli stesso, e che si legge in lettere di metallo fissate nel marmo della piramide. 1 II tondo rimasto
vuoto, quantunque Lorenzetto avesse scolpito la testa di Agostino che doveva esservi collocata, fu
riempito con un nuovo medaglione di marmo bianco. I sostegni su cui posa la piramide forse sono stati
rifatti, poiché non corrispondono al disegno del Dosio, il quale potrebbe anche, nel suo rapido schizzo,
averli ritratti infedelmente; e infine la storia di bronzo che era nel mezzo del basamento (quella
del lato minore non so che fine abbia fatto) fu tolta di posto, per non doverne l'are un'altra simile
nel monumento di contro, e messa come paliotto all'altare, sostituendovi lastre di verde antico.'2
Nella parete di contro poi, rimosso, come abbiam veduto, il monumento del cardinale Pallavicini,
fu rimesso su l'antico, che doveva giacere dismesso nel cortile o in altro luogo contiguo alla chiesa,
e ridotto in tutto uguale al primo. Che sieno stali rimessi in opera i vecchi marmi lo dimostra il
fatto che anche in questo, salvo qualche punto in cui sono dei rappezzi, è visibile il contorno della
cartella uguale a quella del monumento d'Agostino. Esso fu dal cardinale Fabio, con analoga iscri-
zione, dedicato a Sigismondo.

Le cose dette fin qui sul sepolcro d'Agostino il Magnifico sono del resto pienamente confermate
da quello stesso cardinale Fabio Chigi, che avrebbe, per unanime consenso degli scrittori, fatto erigere
dal Bernini i due monumenti. Egli infatti nella vita di Sigismondo Chigi scriveva: Sigisnmndus
ergo Bomae degens Angustino primo parentavit, paravitque monumentimi aenenm et marmo-,
reum in sacello S. Mariae de Papulo. 3 E nel Commentario «l'Agostino scriveva: Sepulchrum eidem
(Angustino) instauralum est hoc anno MDGLII, ac inscriptione auctum. 1 II monumento dunque,
di bronzo e di marmo, fu eretto da Sigismondo fratello d'Agostino Chigi, e dal cardinal Fabio
nel 1(532 non fu che restaurato e aggiuntavi l'iscrizione.

Come abbia potuto accogliersi e ripetersi senza discussione un errore che trasporta la data del
monumento di 130 anni, si spiega facilmente considerando che il concetto di esso apparisce spic-
catamente secentistico, quantunque le linee corrette ilei basamento avrebbero potuto dar indizio
d'età diversa. Basta entrare nelle chiese del Seicento (citerò ad esempio le cappelle dei Capizucchi
e degli Altieri a Santa Maria in Campitelli) por trovar queste coppie di piramidi, delle quali
forse il prototipo è da ricercare in quelle della cappella Chigi, sorgenti più o meno bizzarramente
sui loro basamenti, l'una incontro all'altra. Ma il tipo tradizionale della sepoltura di marmo bianco,
colle ricche candeliere scolpite dentro i pilastri, e le urne vestite agli angoli da eleganti fogliami,
sulle quali posavano distesi i prelati di Sisto IV, d'Innocenzo Vili e d'Alessandro VI, lavoro de'
più delicati scalpelli che mai toccassero marmo, già cedeva il posto a nuovi tipi sotto il pon-
tificato di Leon X; e se alcuni artisti seguitarono ancor per un pezzo, pur modificandola alquanto,
la vecchia maniera, si vede però generalmente nelle sepolture di quel tempo all'opera dello scultore
succedere quella dell'architetto, alla finezza del lavoro anteporsi la novità del concetto, la ricchezza
de' marmi misti o colorati, e del metallo. I monumenti superstiti dell'antichità erano copiati e studiati,
e di quelli descritti da antichi autori si tentava la ricostruzione. Il Sangallo, il Peruzzi ed altri
si esercitavano a rifare la tomba di Mausolo terminante in una piramide a gradini, e quella di

1 Cugnoni, p. 180. AuGUSTJNQ Cmsio - Senensi- Viro
Ini.ustki - Atque Magnifico - Sacelli Hu.ius Fumatori-
Qui obiit an. dom. mdxx.

2 La misura della storia di bronzo corrisponde prass'a
poco a quella dello specchio di verde antico, senonchè c'è
una piccola differenza in mono; dalla quale differenza
devo argomentarsi che intorno al bronzo ricorresse una
cornicotta che l'inquadrava, forse di bronzo dorato.

Del bronzo più piccolo che ornava il lato del basa-
mento della piramide verso l'ingresso, non m'è riuscito
di trovare alcuna traccia nel palazzo Chigi nò altrove.
Sono poi in dovere di ringraziare vivamente il principe
D. Mario Chigi della cortesia con cui ha ajutato le
mio ricerche.

3 Cugnoni, p. 185.

1 Cugnoni, pag. 51.
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