Archivio storico dell'arte — 2.1889

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ERCOLE DE' ROBERTI

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Usta quale opera di Ercole Roberti, si è il disegno delle mani; tale è in esso come nei segni rapidi
della Cattura del Cristo alla galleria degli Uffizi.

Nei primi anni che Ercole Roberti si trovava alla corte ferrarese, il suo nome non si trova
così di frequente, come in seguito. Lo ritroviamo nel 1488, alli 27 di giugno, ricevere dodici braccia
di zetanino raso, in grazioso dono, e con la facoltà di sceglierlo di qualunque colore, a suo piaci-
mento, eccetto che purpureo. 1 Nel 1489 attendeva a dipingere, nel fabbricato del giardino della
duchessa Eleonora, un camerino, ove soleva stare Alfonso d'Este. 2 La duchessa mandò, l'anno mede-
simo, il pittore a Venezia, affinchè comprasse oro per dorare forzieri d'Isabella, sua figlia, che si
apparecchiava a divenire la sposa del marchese Francesco II Gonzaga. Non conviene ritenere, come
fu supposto sulla base di altro documento giù da noi pubblicato,3 e relativo a quell'escursione di
Ercole, che il pittore a quel tempo si trovasse a Venezia intento a dipingere, e che allora egli
risentisse l'influsso dei Bellini. Tale influsso non poteva esercitarsi allora che il pittore era già arrivato
al punto della evoluzione in cui le forze, più che assimilare, si manifestano in tutto il loro rigoglio.

Nel 1490 avvennero le nozze della bella principessa Isabella d'Este, ed Ercole Roberti fu l'anima
delle lèste. Tutta la corte, tutta Ferrara rigurgitava di principi, di cavalieri, di ambasciatori ; e la
giovane sposa passava por le vie sul carro trionfale, a lei donato dal padre, messo a oro, foderalo
di panno d'oro. Anche prima delle nozze, continuo era l'affaccendarsi degli artisti di corte per fornire
di ornamenti il corredo della novella sposa; e ben tredici forzieri le dipinse Ercole Roberti, usando
all'uopo undicimila foglie d'oro, azzurro, lacche e colori diversi. 1 Diresse ad un tempo lo costruzione
e l'ornato del letto nuziale, e seguì col corteo la principessa a Mantova, ove essa entrò sul carro
trionfale, che già le aveva servito a Ferrara, col seguito del duca e della duchessa, suoi genitori;
di Sigismondo, Alfonso ed Alberto d'Este; della duchessa di Urbino, diBorso da Correggio e di cento

1 Arch. di Stato in Modena. — Mandati, 1487-88 (26),
a c. 47:

« Man." 111."' etc. Vos Sp'" Galeaz trotte nr Camerarie
eius: dari faciatis m*° nomili do Robertis pictori brachia
duodecimi Citanini rasi Cuiusvis coloris excepto purpureo,
et Jacopo Vendegino Unam diploidem de fustagno: q.
omnia bona cisdem, sua Celdo, liberaliter, et gratioso
donat. et portari faciatis ad Expensam eius Ex.""

«Leo: R" de man'" Scripsit 27 Junij 1488.»

2 Arch. sudd. — Registro di Eleonora, 1485-91, a c.
170 v: 1489. « E adì dito 4 (do aprille) Lir trenta do m.
per sua S. a m." Erennio depintore contanti per avere
depinto uno chamarino do sua S. — L. 30. s. d. »

E nel Memoriale de monecione, 1489, R. a c. 46:
« Spexa del zardino de madama do dare adi dicto (ult.°
die.) in doe fenestre del zardino ot in lo camarino che
dipinse m° erculea et dove sta don Alfonso zoo in la
camera e guarda Camara.....»

:i A. Venturi, La R. Galleria Estense in Modena».
Modena, Toschi, 1883.

' Arch. sudd. — Conto generale o. o. o, 1490, a c.
88: « Speso per M.» Isabella a adi dicto (9 Febb.) a m°
hercule depintore contanti por comprare peze 200 doro
por dorare pumi 4. da sparaviero da loto per la prefata
M.a Isabella......»

E a c. 89:

« E adi XV dicto (Aprille) L. tresentosetantotto ni.
por la sua S. a m° hercule depintore poi' lo protio do
11000. peze do oro in ragiono do due. 10 el miaro et
do Azuro Lacha ot altri colorj havuti da luj per forcierj
13. et charro triumphale do la profata M.a Isabella....»
Archivio Storico dell'arte - Anno II, Fase. VIII-IX

E a e. 94 : « Sposo per M.a Beatrise.

« E adi dito (X Magio) L. 33 s. 18 m. por la sua S.
a M.° hercule depintore contanti per comprar zossi fella
legni od altro cose ot per comprare peze 900. doro por
lavorierj se fano per la prefata ducessa Come al zornale
ooo de Usita.....»

E a c. 96 : « .... A hercule depintore e Bernardino da V.a
intagliato!' per lavori fanno por la profata L. 41. s. 15. »

E a c. 97: « .... Allo stesso L. 54 s. 16 m. per sua S-
e per azuro oltremarino por conto de li lavori fa per
la prefata.....»

E a c. 98: «... allo stesso per conto de li forcieri ot
altri lavorieri per la p." ducessa. L. xi. s. xv. »

Ibid. : «.... allo stesso por racconciare cinque forzieri
della d." che si guastarono. »

E nel libro. Mandati, 1490 (29):

« Vuj Spectabili generali factori dol n." 111."° S. fadi
dare e pagare a Maistro Hercule di Roberti depintore
L. tresento setantaotto de m. per Lo pretio de peze
undesmilia doro in peze in casone do ducati dieso doro
el miaro et azuro e Lacha et altri colori per ducati
diese havuto da lui per Li 13. forcieri dorati et Caro
Triumphale de la 111."" Madama Marchesana L. ccclxxviij
s.-Francesco do Benvenuto Scripsit adi 20 de marzo 1490.»
(Seguo il mandato)

E nel Zornalle de Ussita etc, 1489, a c. 24: « (xvi
do dexembre) a m.° Erchules do ruberti depintori due.
Cento vinted" in oro do V."... per tanti diti Saracini
(aloss.° Saracini e comp. mercanti) ano pagato adi pasati
contanti in V* a dito m" Erchules per dimorare oro
poi' dorare forcierj do la 111."'" m.« Isabella. »
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