Archivio storico dell'arte — 2.1889

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ADOLFO VENTURI

dipinte ' ; fece poi una carta topografica di Napoli per essere inviata a Milano o a Mantova 2. Poi
che non abbiamo notizia del viaggio di Ercole a Napoli, può supporsi verosimilmente che la caria
altro non fosse che la riproduzione di altra, già esistente nella corte, e di cui dovette pure ser-
virsi un oscuro pittore, il Bianchini, per dipingerla nel fregio di un cornicione. In essa era ritratto
il molo, il Castel Novo, la torre di S. Vincenzo, il castello dell'Ovo, Monte Olivato e il giardino
di Napoli: la marina vedevasi solcala da vele, e per la città erano rappresentati passeggeri, una
giraffa ed altri animali3.

Don Alfonso d'Este che nelle ore d'ozio trovava godimento a dedicarsi alle cose dell'arte, a
intagliare, a fonder pezzi di artiglierie, a dipingere anche, non lasciava requie al pittore, tanto
che, avendolo Isabella d'Este sollecitato a compierle il ritratto del padre, rispondeva Bernardino
Prosperi (28 maggio 1494) che don Alfonso sempre li stava sopra, e non gli lasciava modo di
attendere a quella pittura, la quale poi, ancora incompiuta, dopo la morte del pittore, fu inviata
a Mantova k Ma se don Alfonso non dava pace all'artista, poca gliene dava anche il padre suo,
Ercole I d'Este. Abbiamo già pubblicato in questo periodico la lettera in cui un cancelliere estense
si lamentava di non poter godere la persona del duca Ercole, 5 intento qual era, di continuo, al
disegno de' cartoni, che Ercole Roberti, nel 1493, stava eseguendo per ornare di pitture la delizia
di Belriguardo. La delizia, già ornala da Lionello d'Este e da Borso di pitture, veniva trasformata
in qualche sua parte; ed erano rifatte hi decorazioni delle stanze, e cioè di due salotti, che met-
tevano in una gran sala ed erano preceduti da anticamere. Ercole Roberti aveva messo mano a
disegnare una storia, molto Mila e grande, in un cartone: disegnava nella stanza stessa del duca,
sopra un tavolo, slando a faccia a faccia col duca stesso, «assetado, dice il documento, al suo
desco dal lato de fora, e lo S.re duca seria dal lato dentro dal desco». Già da quattro giorni il
duca Ercole I d'Este stava a Belriguardo, e sempre, dopo avere udito messa al mattino, si riti-
rava nella sua stanza, per seguire amorosamente l'opera dell'artista, e mai se ne dipartiva. Pre-

ce E adi 2 do ootobro L, sedese s. quatordese den. dieso
m. por lei a la camara duellale per tanti che adi 18
do soptenbre la pago contanti pei' lei a m' oreulo
dipinctore per lo amontare de tante opero lui a facto
dare a dipinzere la loza del cardino secreto de madama
et adorare uno quadro do la sua S."" et a comprare oro
per dorarlo comò al memoriale X a c. 92 ot a credito
a lei in questo a c. 164 — L. xvi" s. xnu° d. x.

<.< E adi dicto L. desosopto s. ondoso m. per lei a la
camara duellalo per tanti elio adi 20 do septonbro la
pago contanti a m" horculo dipinctore per lo amontare
de tanti per lui a facto darò a dipinzere la loza del
zardino secreto do madama et a retraro napuli {a c.
160 è del/o per mandare a Mantoa) por mandare a
milano corno al va'' X a c. 92 et a credito a lei in
questo a c. 169 — L. xvu. s. x.r.°

« Et adi 21 dicto L. vintiuna m, por lei ala camara
duellalo per tanti che adi 5 de octobro la pago contanti
per lei a m° horculo dopinctoro per lo amontai-o do tante
opero lui a facto dare a dipinzere la loza et la camara
do lo zardino secreto de madama comò al m." X a c.
90 ot a credito a lei in questo a e. 169 — L. xxi s. d.

E nel Memoriale, 149J, R. R. R, a c. CXL:

MCCCC0 LXXXX0 ILI
Sabbato adi XVI de novembor

« Offitio do la monitione gubornato por lo tempo de
m.'° Biase rosetta do dare adi sopraserito L. cinquanta
doe s. quatordese d. novo m. li quali por lui se fano

boni a m" Horculo dopintoro por resto do uno suo
credito Ini ha in li libri do la nionitiono per compto del
Zardino do la Oliin 111." ' n." Madama comò si mostra por
un bollettino do mano de Zoano frane" stancharo offitiale
al dito offitio (otto di ij de zugno do lamio 1492 proximo
passato cum Mandato del spectabilo factore gonoiale
sottoscripto in bona forma messo in filza et posto elio
dicto m.'° Hereule debia avere videlicot — L.lij.
s. xiuj. d. 9.

« Offitio de la monitione in libro a e. 225.
« in" Hereule depintore in li." a c. 210. »

1 Arch. sudd. — Zonale de ussita per compito de
Roman di lardi lìiesauriero, 1494, S. S. S. a c. 8 v:
Adi xxu de febraio

«Alo 111."'" n. s. al suo chapitolo L. oto s. quatro do
m. per la soa S."* a m" Erchules do ruborti dopintoro
contanti por pagare li depinturj ohe fecono arme per por-
tare in ongaria per li muli sono andati a tuore lo 111."0
et R."'° messer don Ipuolito Come in Registro a c. 42
per mandato — L. viti s. vi.n" d. a 1." S. S. S, a c. 85. »

- V. in questa pag. colonna 1".

3 Arch, sudd. — Memoriale della Munizione, 1485
a c. 154.

1 Campori, 1 pittori degli Estensi.

» Cfr. documento pubblicato in questo Archivio
(anno II, pag. 85). Noi commento supponemmo, contraria-
mente al vero, che di don Alfonso e non di Ercole I si
trattasse.
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