Archivio storico dell'arte — 2.1889

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ERCOLE DE' ROBERTI

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bensì altra rettangolare della lesta, fu solilo di usare. E se Lene si guardi a quest'opera dell'ultimo
periodo del Roberti, si vedranno anche certe relazioni col quadrello della Morte di Lucrezia e
coji un altro quadro rappresentante un Concerto, il quale, dalla collezione Ercolani di Bologna,
entrò a far parte della colleziono Pasini in Roma, e poscia di quella del Salting a Londra.

Un altro quadro clic ha una certa affinità con la Pietà del comm. Blumenstihl si è il bellis-
simo S. Giovanni posseduto dal senatore Morelli e da lui ascritto giustamente a Ercole de' Roberti.
È una figura piuttosto chiara di colore, vista quasi sino al ginocchio; ha la veste verde e un
manto rosso foderato di giallo con pieghe ondulale: nella destra tiene un calice, nella sinistra la
palma. Per una parte ha l'ossatura nodosa delle mani, prettamente ferrarese, derivante dal Tura ;
dall'altra la rotondità della testa, con certa esecuzione di capelli, a guisa di nastri, che richiama
l'influsso di Pier della Francesca. Ma quantunque possa supporsi per questo che si traili di un

Fu;. 11. — DISEGNO DI ERCOLE DE' ROBERTI
(Colleziono vo» Beckerath a Berlino)

autore diverso da Ercole de' Roberti, a lui, più che a qualunque altro artista, il dipinto si avvi-
cina, e di lui lo riteniamo sino a prova contraria.

Un'altra Deposizione, già nell'abitazione del parroco di s. Benedetto in Ferrara, ora nella
collezione del sig. cav. Santini della città stessa, ha strettissima parentela con quella del com-
mendator Blumenstihl. Ma la Pietà di Ferrara fu lasciata anticamente, forse per la morte dell'ar-
tista, incompiuta; cosicché fu finita da altra mano e dopo molto tempo da Bastiano Filippi. La
Vergine, il Cristo, la Maddalena, S. Giovanni, quantunque anche queste figure si mostrino in parte,
rifatte, appartengono all'antica mano, le altre alla meno rigorosa di un tardo cinquecentista.

Al primo periodo di Ercole de' Roberti appartengono il quadro di carattere bellissimo, di cui
esiste una copia nella galloria di Dresda, rappresentante Gl'Israeliti in atto di raccogliere la manna,
che dalla collezione di lord Dudley è passato alla National Gallenj (lig. 10), e il disegno della colle-
zione del sig. Beckerath di Berlino, ove un re con seguito di cavalieri e di armigeri si appressa ad
una donna col corpicino del tiglio Ira le braccia (lig. 11). Dello stesso periodo era cerio la predella
con la istoria di Melchisedecco, di cui si vede un'antica copia presso il principe Mario Ghigi a
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