Archivio storico dell'arte — 2.1889

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tiene ogni giorno et lioggi si è ueduto clic fermato,
olla ha hauuto gran ragionamento col R.m° Tornono poi
con Mons"' Delfino, il quale intrauiene nel detto consi-
glio, Appresso col R.mo S1' nostro, et si è uisto per segni
il ragionamento essere di qualche importanza, pur con
tutto ciò S. M.ta non resto che hier sera non banche-
tasse et festa facesse nella quale intrauenero molto ma-
schero con bolle liuree, et la maggior parte con tur-
banti alla Turchesca, et S. M.ta il R.m0 di Ioreno et
Rm° nostro erano conci si che compareuanno bene,
Mons.1' d'Orliens con quattro o cinque de suoi nelli
turbanti loro hauoano una spera, et di nari colori erano
abigliati, non si sa mù per qual causa si facesse il detto
banchetto cosi aU'Jmprouiso et festa la qual tenero longa:
Dopo la cena l'Ili.'1110 S.r nostro fece presente a S. M.ta
di un bacillo et boccale bellissimo, di mano di maestro
Benuenuto il qual ella hebbe caro, et uolse beuore col
detto boccalle per hauer tre bocche por prouar solo se
ad una fiata sortiua l'acqua por tutto tre le bocche, et
con esso beuue anchor Madama di Tampes, la quale è
più in fauor che mai :

« D. V. S. IH.ma et Ecc.ma

« Si'c Caualiero sacralo (Carlo) »
(fòrte) « — : All'Iliu.m° et Ecc.mo mio S.r et Patrone
il S.r Duca di Ferrara etc. »

Il Primaticcio in Francia

La lettera seguente accenna all'Abbate di S. Martino,
[littore bolognese, che è appunto il Primaticcio ; e ci
mostra come il pittore fosse adoperato anche a preparare
i ricevimenti per lo feste al nuovo re di Francia,
Francesco IL

A. V.

(Archivio di Stato in Modena — Cancelleria Ducale
— Dispacci dalla Francia)

« Di Parigi alli xvij di Giugno 1549
« Olmo et Ex.mo Sig. et Patrone coll.mo

« Allj xv di questo la sera tardi uenne qui al mio
alloggiamento l'Abbate de san Martino Pittore Bolognese
che sta col Re, et disse a tutti questi Gentil' huomini
esser' mandato da Mons»' Ill""> d'Vmala por far' loro
intendere che li preparaua una casa su la Runa do
St0 Antonio oue hauoriano tutto quello che fusse loro
di bisogno, et che il giorno seguente ui potriano andare,
Egli fu ringratiato etc. il seguente giorno fu mandato
a trouarlo per (ledere l'ordino che hauea dato, disse
che per essere stato il giorno della Entrata del Re non
hauea potuto fare altro, ma che faria etc......

« Deuotm:> sei-re dj V Ex
« Iulio Aluarotto »
(forte) « All' Ilimo Principe et Ex.mo Sig.r mio Sor

et Patrono coll.mo el Sr Duca do Ferrara. »

Ritratti di Girolamo da Carpi donati
dal Primaticcio alla regina di Francia

Mentre si conchiudova in Francia il matrimonio fra
il duca d' Aumale, Francesco di Lorena, duca di Guisa
con Anna d'Este, Girolamo da Carpi mandò al Primaticcio
i ritratti di tutti i figliuoli del duca Ercole II d'Este;
e il Primaticcio li donò alla regina Caterina do' Medici.

A. V.

(Archivio di Stato in Modena — Cancelleria Ducale
— Dispacci dalla Francia)

«Di Molun allj 3 di Gonaro 1548
« 111»'" et Eccm« Sr Sr et Patrone coll.mo

« in™ Girolamo da Carpi ha mandato qua al Bologna
Pittore et Ei li ha donati alla Serma Regina li retrattj
di tuttj li 111 mi S« Figluolj et figluole do V. Ecc.,
che sonno tanto piaciutj al Re, et alla Regina, et a
tutta questa Corte che non ragionano d'altro, et in
camera della Regina dicono ue ha la famma di Mons1'
d'Vmala, et Mma sua Matre ne fa una festa la maggior
del mondo, et non uuol vedere altro che la S™ Donna
Lucretia, Al Re è piaciuto molto la Sra Principessa, Il
che sarà fino della presente con la quale bascio riuerento
lo manj de V. Ecc, et mi raccomando il più humilmente
ch'io posso in sua buona grafia pregando N Sr Dio
per la sua consoruatione et essaltatione,
« Deuotmo Serre di V Ex

« Iulio Aluarotto »
(forte) «All'Illmo Principe et Ecc.mo S''mio Sr
«Et patrone Coll.mo il Sr Duca de
« Ferrara »

Una visita artistica di Francesco I
re di Francia

Il documento discorre della visita fatta da Fran-
cesco I ad alcune statue di bronzo che faceva faro a
Fontainebleau. Forse erano i getti delle statuo antiche,
di cui Francesco I si era provveduto i calchi, o che
dovevano servire al ornamento di quel palazzo. Il do-
cumento parla infatti di una Venere, ed era forse la
copia della Venere di Cnido che il Primaticcio aveva
trasportata dall' Italia.

A. V.

(Archivio di Stato in Modena — Cancelleria Ducale
— Dispacci dalla Francia)

« 111 mo ot ex.mo S.or et patrono mio ossermo

.......« Io essendo già expedito di quanto

hauouo a fare per all'hora a Fontanablco, prima di par-
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