Archivio storico dell'arte — 2.1889

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

SOMMARIO. — Monumento a Coligny inauguratosi a
Parigi — Musaico nel grande scalone del Louvre,
eseguito dal sig. Vannutèlli — Nuovo museo di
sculture francesi del medio evo e del risorgimento

— Nuove pitture al Pantheon di Parigi — Le fab-
briche della nuova Sorbona — Il Congresso degli
artisti — Uri capolavoro giapponese antichissimo

— Esposizione a Villa Medici — Lavori della Com-
missione conservatrice dei monumenti — Inibizione
di vendita degli oggetti d'arte posseduti dalle Opere
Pie — Cenno necrologico del prof. Affanni — Gli
arazzi Barberini.

Un monumento a Gaspero di Coligny è stato inaugu-
rato nella città di Parigi, a poca distanza dal luogo dove
giacque trucidata questa vittima illustre della esecrabil
notte di S. Bartolommeo. Il maresciallo è rappresentato
nel momento in cui risolve di lasciare il castello di
Chàtillon e di portarsi a Parigi, quantunque sappia di
andar così incontro alla morte. La movenza della per-
sona, l'espressione della fisonomia, sono bellissime per
semplicità e per energia. L'illustre guerriero é in piedi;
con la sinistra si appoggia sulla guardia della spada;
la destra tiene chiusa e stretta contro il petto. La statua
sorge sopra un basamento, cui si appoggiano due ligure
in marmo bianco, rappresentanti la Patria e la Religione.
Stringe la prima una spada nuda, e con la sinistra posa
sul monumento una corona di semprevivi, con la iscri-
zione: S. Quintino 1557 — ricordando cosi la gloriosa
difesa di quella piazza, sostenuta da Coligny. La se-
conda é atteggiata a profondo dolore. Si stringe al
cuore una mano e con l'altra tiene la palma dei mar-
tiri, adorna di un nastro, sul quale è scritta la data
funesta della strage di S. Bartolommeo, 24 agosto 1572.
L'insieme del monumento è riuscito bellissimo, e gran
lode ne è stata data dai più autorevoli giornali allo scul-
tore sig. Crauk e all'architetto sig. Scellier de Gisors.

— Né questa è la sola opera d'arte che in questi
ultimi tempi sia stata inaugurata nella capitale fran-
cese; poiché un altro lavoro importantissimo vi è stato
compiuto, e da poco tempo esposto alla ammirazione
di tutti. Parlo del musaico col quale è stato adornata,
al Louvre, la cupola centrale della scala che dal pian
terreno conduce alla galleria d'Apollo e ad altre sale
del primo piano.

Questo grande musaico è dedicato all'epoca del Ri-
nascimento, e contiene quattro grandi figuro allegoriche,
che rappresentano le quattro nazioni che più. contribui-
rono, in quell'epoca, al risorgimento delle arti, cioè la
Francia, l'Italia, 1'Allemagna e le Fiandre. Sopra cia-
scuna di queste figure, dei puttini alati sorreggono un
medaglione con l'effigie d'un grande artista: per la Fran-
cia il Poussin; per l'Italia, Raffaello; per l'Allemagna,
Durerò; per le Fiandre, Rubens. Giro giro alla cupola
son poi scritti i nomi d'altri grandi artisti francesi, ita-

liani, tedeschi e fiamminghi in numero di venti. L'Italia
vanta i nomi di Giotto, Donatello, Leonardo da Vinci,
Michelangelo, Tiziano. Il mosaico è a fondo d'oro; i
medaglioni sono in chiaroscuro. L'insieme del lavoro è
ricchissimo e bellissimo.

E noi ce ne compiacciamo, e se ne compiaceranno
con noi i nostri lettori, poiché quel lavoro ridonda ad
onore del nostro paese, essendo opera di un musaicista
italiano, il sig. Vannutèlli, addetto alla fabbrica dei mu-
saici del Vaticano ; il quale non solo, ha eseguito que-
st'opera grandiosa, ma ha pure fatto qualche allievo
che sarà di non poco vantaggio alla manifattura dei
musaici francesi.

La spesa ha superato i 123,000 franchi, la decima
parte dei quali si è dovuta erogare pei soli ponti. Sono
stati per questo lavoro impiegati non meno di un mi-
lione e mezzo di piccoli cubi di pasta vitrea di diversi
colori. Altro simil lavoro deve adesso eseguirsi nella
seconda cupola di quel grandioso scalone, e il musaico
di questa sarà dedicato alla antichità. Le arcate che
ricongiungon le due cupole ricorderanno diverse grandi
epoche artistiche, come il medio evo, l'arte moderna, e
le scuole meno importanti, della Spagna, dell'Olanda, ecc.
L'insieme di questa splendida decorazione è stato ideato
dal sig. Guillaume, architetto del Louvre, il quale potrà
vantarsi di aver dato un degno accesso alle maravigliose
collezioni del più grande museo della Francia.

E bene a ragione i francesi curano con tanto amore
quel museo che va ogni giorno più divenendo ricco e
importante, por l'aggiunte continue e tutte preziose che
vi va facendo via via la sua provvida e sapiente am-
ministrazione.

— Attualmente si sta ordinando nelle sue sale una
nuova raccolta di scultura francese del medio evo e del
risorgimento, destinata ad accogliere avanzi di antichi
monumenti di quell'epoche: capitelli, bassirilievi, pietre
sepolcrali, vetri, legni intagliati, e tutto quanto insomma
si riferisco all'arte francese di quei tempi.

Tra i capi più importanti di questa nuova raccolta
possono annoverarsi un capitello dell'undeeimo secolo,
con la rappresentanza di Danièle nella fossa dei leoni,
appartenuto ai ristauri fatti, dopo la distruzione dei Nor-
manni, all'antica badia dei Ss. Pietro c Paolo, fondata
da Clodoveo e da Clotilde, sulla montagna detta poi di
S. Genovieffa, in ringraziamento della vittoria riportata
sopra Alarico re dei Visigoti : un Childeberto in pietra
colorita del refettorio della badia di S. Germano dei
Prati: diverse statue tombali del xiv e xv secolo, e
altre opere che troppo lungo riuscirebbe qui il ricordare.

— E giacché siamo a Parigi restiamoci, per ricor-
dare anche le nuove pitture del Pantheon, scoperte da
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