Archivio storico dell'arte — 2.1889

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UMBERTO ROSSI

la colpa a me si come io la dò al pittore, caso che si sia errato e l'error sarà piccolo, perchè sarà
pur bene haver questo gran Re di mano di (mesto gran valent'huomo ». (F. 4871, 4 marzo 1613).

Da queste lettere pare che il cav. Medici avesse commesso al marchese Botti di far eseguire
i ritratti di Maria de' Medici e di Luigi XIII; il Porbus si sbagliò e invece di quest'ultimo fece
quello del defunto Enrico IV, che il Botti, sedotto dalla bellezza del dipinto, non osò rifiutare. I
due ritratti vennero infatti accettati di buon grado dalla granduchessa e collocati nella serie medicea,
ove rimasero poco curati fino a questi ultimi tempi. Fu solo dopo il nuovo collocamento dei quadri
di magazzino nel corridore di Ponte Vecchio che il sig. Giuseppe Parrini, incaricato di restaurarli,
fermò la sua attenzione su di essi e ripulendoli vi scoperse la Arma del Porbus.

Enrico IV (n. 43) è figurato sino al ginocchio, in abito di raso bianco, col manto di velluto
azzurro broccato a gigli d'oro e foderato d'ermellino ; ha la sinistra appoggiata all'anca e colla
destra regge lo scettro che termina a fiore di giglio; porta i collari degli ordini di San Michele
e dello Spirito Santo e su d'un tavolino a sinistra v'è la corona: in basso la firma F. P.

Maria de' Medici (n. 42), pure dipinta sino al ginocchio, porta una veste di velluto azzurro
broccato a gigli d'oro, con maniche a sbuffi e ricami di perle e pietre preziose; ha una pettina-
tura a piccoli ricci, sormontata dalla corona reale, orecchini e collana di perle e sul petto una
grossa croce di diamanti e perle: in basso la firma F. P. F. A.0 1611. t

Anche questi ritratti si possono classificare fra le migliori opere del Porbus, e meriterebbero,
insieme agli altri già accennati, una collocazione in miglior luce, tanto più che la galleria non
possiede molte opere di questo artista e quelle poche che figurano nel catalogo son lungi dall'es-
sere interessanti al pari di. queste.

Un altro dipinto, pure firmato, del Porbus, ò il ritratto di Luigi XIII in età di diciassette anni
(n. 1104 dei quadri del corridore) a mezzo busto, in abito di raso bianco tagliato a ricami d'oro,
collare di merletto e sciarpa azzurra; nel rovescio si legge la seguente iscrizione in caratteri del-
l'epoca : Louis xiijme Roy de France et de Nauarre, agé de ccvij ans, l'an degrace Mvie xvij. F. P. F.

Terminerò questo cenno facendo menzione di un altro grande quadro, spet tante al periodo man-
tovano del Porbus, scoperto esso pure in questi ultimi tempi. È il ritratto a figura intera di una
gentildonna, probabilmente di casa Gonzaga, in abito di stoffa azzurra broccata d'oro, con petti-
natura alta e cappello di feltro a tesa stretta; su d'una balaustrata a destra si vede un vaso di
garofani e in basso v'è l'iscrizione Fran.eus Povrbus ivnior antver.s faciebat Mani. 1005. Non
ho potuto trovare chi sia la persona rappresentata in questo pregevole dipinto; certo non è Eleo-
nora Medici Gonzaga, moglie del duca Vincenzo, al cui servizio fu per tanto tempo il Porbus;
ma quando gli studi iconografici dei secoli xvi e xvn siano un po' più avanzati di quel che ora
non sono, sarà forse possibile completare l'illustrazione anche di questo quadro, al quale auguro,
come agli altri lavori del suo autore, un posto più distinto nel nuovo ordinamento della galleria.

Umberto Rossi
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