Archivio storico dell'arte — 2.1889

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NUOVI DOCUMENTI

alla Maestà della regina madre. Col consenso di questa
invia un'altra sua fatica al duca d'Estè, facendola ac-
compagnare da una lettera tutta a ghirigori di frasi
barocche, alla quale lettera fu data una risposta sem-
plice, con grazio od augurii. Bastarono alla pittrice ?
Certo la valentia di Artemisia Lomi Gentileschi meri-
tava qualcosa di più.

Francesco Imparato

« Serenis.mo Sig.re
« Con 1' occasione eh' io mando all' Em.mo Card, le
I). Antonio alcune opero di Pittura di mia mano mi è
parso bone mandar'anco à V.r? Alt.™ S.ma quelle, che
con tanto mio gusto hò fatto per V.ra Alt.za lo quali
inuio per il presente mio frattello mandato dalla Maestà
del Rè d'Inghitora per condurmi a quel soruitio, però
mi è parso per tré ragioni poter giustamente cOnseruaro
alcuna parto del fiacco Talento mio all'Alt.™ V.*a
Prima por esser la mia casa humilis.iHa serva della
seronis.mii sua: seconda per hauor seruito tutti li mag-
gior Potentati d'Europa, alli quali son graditi, come
frutti d'un'arbor'impotente à partorirli: Terza per
hauor destinato in quella il complimento delle mie
glorio: scusi dunque q.ta mia ardita ma ambitiosamente
honorata dimostratone, e gradisca queste operette che
l'inuio con il presente mio frattello, emendando il dif-
fotto loro, con il considerarle proportionate al soggetto
che l'hà partorite, osseruando solo la devotione con
che glie l'offero, supplicandola ad accettar' il dono, che
le porgo, come forzato tributo, che lo deuo, e mentre
sodisfatio à q.t() mio debito, si compiaccia V.™ Alt.™
honorar li miei desideri, mentre che con humili effetti
mo l'inchino, con pregar sua Diuina Maestà por la
prosperità della soronis.m!l sua casa

«Di Napoli li 25 Gennaro 1635.

« Di V.™ Alt.™ Sererus.ma

« Humiliss.ma Sema

« Artemisia Gentileschi »

(Minuta Ducalo). — 7 Marzo 1635
« Sig.ra Artemisia Gentileschi
« Hò ricouuti da suo fratello i quadri, ch'olla m'ha
inuiati, et ho conosciuto nella loro uaghezza La uirtù
e nel dono di essi la liberalità di Lei. La ringrazio
del rogalo, e L'assicuro, che altrettanto sono tenuto
alla sua amorevolezza, quanto obligato à corrispondere
con effetti di gratitudine al suo merito. E senzapiù
Lo auguro dal Cielo ogni prosperità. &c. »

« Altezza Serenissima
« Chiama dono V. Altezza Serenissima di liberalità
quel elio è proprio tributo del mio uassallaggio ; stima
atto di sentimento amoreuole per termino di cortesia,
quel, ch'e domito alla sua grandezza per debito d'obe-
dienza. Questo ufficio di denota osseruanza, ch'ai pre-
sente le manifesto, ho conceputo nell'animo mio molto
tempo prima, che uenisse da me autenticato con lettere;
non tanto per l'obligata soruitù, ch'io professo alla

Serenissima sua Casa, quanto per la felice ricordanza
dell'Eni:mo Cardinal d'osto; dalla cui munificenza mi
riconosco non poco gratificata.

« Ringrazio V. A. S.ma ch'ingrandisce lo mio pitture
con aggradirle, mostrandosi ancora generoso nel rice-
uere lo Cose picciole.

« Ho dubitato sin'hora, che lo mie telo non russerò
capitate a tanta uentura, non hauondo nona do' miei
fratelli, alli quali commisi la carrica di presentarle. Sup-
plico intanto V. A. S. ch'impiegando l'autorità sua, si com-
piaccia di conferirmi questo raguaglio, o prestarmi
materia por l'auuenire d'aggiungere al merito della
mia prontezza quello dell'obedienza. Desiderosa de' suoi
comandi oltremodo, spero di notificarle un giorno con
la presenza quella deuotione, che di lontano l'accenno con
la mia penna. Nel uiaggio che farro por Friorenza mi
stenderò à Modena et appresso V. Altezza Sor.'na come
a mio nume particolare scioglierò questo noto. E qui
scendendo in un profondo grado di l'inerenza, lo prego
dal cielo ogni Compiuta prosperità.
«Napoli 22 di Maggio 1635.

« Di V. Altezza serenissima

« Humilissima Sema
« Artemisia Gentileschi »
(foris) « Serenissimo Duca di Modena. »

«Ser.i'ia Alti»

« Li Prcncipi grandi, come V.r Alt.z;l Sor.ma sentono
di stimolo agl'animi ambitiosi di gloria, d'auuanzarsi
al possibile nelle uirtù, per consacrarle le loro fatiche,
por poi giungere à quell'honorata meta che desiderano;
il che àpunto succedo à me, che non sodisfatta d'esser
poruenuta al seruitio di questa Corona d'Inghilterra,
dalla quale ricouo honori, et grafie segnalatissime, panni
non poter'appagar questo mio ambitioso desiderio, solo
che con l'inuiarle ancora con quest'altro mio fratello,
mandato dalla MM della Regina sua, et mia sig.™ por
suoi interessi in Italia, questa mia piccola fatica, quale
è bensì nuda di perfezione, ma ricca d'una profonda
osseruanza che lo profosso: La supplico adunque con
douota humiltà, uogli scusar l'imporfottiono di ossa, in
riguardo della mia naturale inhabilità, à consideratione
della (pialo, sono sempre stati graditi li miei sudori,
da tutti li più gran Prencipi dell'Europa, et in parti-
cole da V.1' Alt.» Ser.ma, che con generose dimostra-
tioni, altro volto li hà splendidamente honorati. Io non
hò fatto questa mia resolutione senza il consenso di
questa M.tà et della Regina M.re mia Sig.m, il che mi
fa sperare che V.'' Alt.™ non sia per sdegnarla, anzi
ardisco di eroderò cho sia per apprettarla, che quando
ciò sia, stimo esser giunta, al colmo delli miei deside-
rij; et qui con douoto zelo, prego à V.' Alt» ser.n>a,
dal sig.re Dio, felice auuonimento à tutti li suoi horoici
pensieri, di Londra il di 16-xbre 1639.

«Di V.r Alt.™ Sor.ma

« Ser.oe Huiniliss.ma et Dettotiss.»"'
«Artimitia Gentileschi.»
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