Archivio storico dell'arte — 2.1889

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MISCELLANEA

una serie di difficoltà superate, di ingegnoso soluzioni
trovate a quesiti non comuni, dei quali per la singolare
struttura dell'edificio mancando l'esempio e l'esperienza,
tanto maggior plauso merita chi quelle soluzióni tro-
vava o applicava.

E a parto ciò che può oggi considerarsi perfet-
tibile in un metodo di restauro adottato sodici anni
addiotro, è argomento di orgoglio e di speranza il con-
statare quanto perfetta no sia stata la esecuzione tecnica,
poiché da essa potrà ritrarne ammaestramento e mozzi
preziosi chiunque si dedica a quello scopo, fatto di
riverenza, e di abnegazione, ch'è la conservazione dei
patri monumenti, e al quale è applicabile il motto di
Bpitteto : AvéXo'j ànkXou, : tollera e astienti.

TlMAROHI

Prospetto cronologico della vita e dello
opere di Francesco Melanzio1 daMontofalco.

— la un antico scritto riportato dall' Orsini a pag. 200
della vita di Pietro Perugino, si legge: «Franciscus
Molantii pictor egrogius et oxcollons, qui iuter alios
illustros pictoros adscribi meruit et adscriptus ftiit alu-
mnus Petri Perusini celeberrimi pictoris a quo elementa
didicit, obiit anno 1525 circiter. Multum valuit, et disci-
pulus Petri dictus reducendo varias operas praedicti
sui praocoptoris ad suam perfoctionom, ut in Monte-
falco apparet in ecclesia Sancti Francisci sub invoca-
rono SS. nativitatis domini nostri lesti Cristi in muro
prope ianuam dictae ecclesiae magna cura admiratione
porspocto ». Nò molto diversamento in un manoscritto
presso la famiglia Nobili: «In questi tempi (principio
del 1500) fioriva nella pittura Francesco Melautio da
Montofalco, che meritò per l'eccellenza essere connu-
merato tra l'altri pittori, avendo buona maniera nel
dipingere in muro, de' quali (dipinti) so ne vedono in più
luoghi e riputati di molta stima. Fu discepolo di Pietro
Perugino, e detto per antonomasia il discepolo. Lasciò
buono facoltà ad un suo figlio, il quale vivendo alla
grande sopra al suo grado con tenere cavalli di molto
valore, di servitù ed altro, in poco tempo si ridusse
meschino 2 ».

1487. — Dipinge una maestà presso Montefaleo,
rappresentante la Vergine tra i SS. Pietro e Paolo,
Sebastiano e Rocco. Vi è scritto: NVM1NA QVAE CER-
NIS FRANCISCI DEPICTA FVKRVNT | MELANTII
(manca MANV o simile) DE MONTE FALCONIS |
MCCCCLXXXVII.

1492. — Dipinge una tavola per la chiesa di S. For-
tunato, rappresentante la Vergine in trono col bambino
nel grembo, di qua S. Fortunato protettore di Montofalco,
S. Severo e S. Ludovico vescovo di Tolosa; di là S. Fran-
cesco, S. Bernardino da Siena e S. Antonio da Padova.

1 Lat, Melanti un, Milutii p de Milutiis. V. chiaro che uno de'
suoi antenati portò il nome ili Militicelo, dimin'tftivo ili Emilio,

2 Anonimo, Memorie manoscritte di Montefaleo, e, 59,

In un cartellino a piò del quadro si logge: FRANCI-
SCVS M. DE MONTE FALCO PISIT 1492 XB.1

1499, 20 febbraio. — I fratelli m. Cristoforo, m.
Francesco, Pellegrino e Giovanni di Andrea Milutii
accettano una sentenza di arbitraggio.

(Ardi, notar, di Montefaleo — rog. di Girolamo di
Francesco Santucci, prot. 10 dal 1497 al 1500, e. 377).

1510, 1° di gennaio. — Il fratello Antonio di Andrea
alloga il figlio Gianfrancosco con m.° Marino di Nicola
derutese a lavorare e dipingere i piatti, i vasi e Io tazze.

(Rog. P. N. Morichotti, prot. 1509-10, c. 66).

1512, 12 novembre. — Fa un pagamento per la moglie
Marcantonia di Piorantonio di Jacopo. (Arch. d. — rog.
di Piernicola Morichotti, prot. dal 1512-15, c. 71).

1514, 24 maggio. — Piglia a dipingere in S. Ago-
stino di Montofalco la cappella di S. Chiaretta. 2 II con-
tratto dico cosi: «Sor Justinianus sor Marini magistri
Colo de Monte Falcono dedit et locavit ad coptimum
depignendum magistro Francisco Milutii de eadom terra
ibidem presenti et acceptanti imam cappellani Sanoto
Clarecte in qua promixit depignoro vid. sopra corpus
beate Clarecte et Illuminate figurami beate Marie Virginia
Josu Xpi, beatarum Clarecte et illuminato ; in pariate
supra altare vid. super conani .Testini Christian crucì-
fixum cum Virgine et Sancto Joanno Evangelista et
sancte Mario Madalene iuxta crucerai a lateribus vero
diete cono beatimi Potrum ot Paulura vid. unum a
quolibet latore: in parioto vero super hostium tendon-
tom (sic) versus reclaustrum sive ortum Sancti Augu-
stini Sanctam Claram de Monto Falcono et Sanctuni
Nicolaum de Tollentino: a latere vero superiori vid. in
fornice sivo volta quatuor evangolistas vid. unum prò
quolibet latore ot archimi ante et extra dictam cappel-
lani vid. super dictam. Insuper promisit l'acero architrave
et totam dictam cappellani depignere cum coloribus
bonis ot recipiontibus, et finire ot diadematibus aurois
do auro, omnibus suis sumptibus et expensis infra ter-
minimi duorum annoiami a presenti die computandorum.
Et hoc prò pretio et nomino pretii florenorum vigiliti
quinque ad rationom 40 boi. prò quolibet iloreno et unius
salmo vini. Quos 25 florenos dictus Sor Iustinianus
sponte promisit et convenit eidèm magistro Francisco
ibidem presenti etc. dare et solvere in lume modum,
vid. florenos docem lune ad aiinum, et in fine dieti
oporis residuimi cum hoc quod dictus magister Fran-
ciscus incipere dictum opus de mense Soptembris pro-
ximo futuro et conficoro fornicem sive voltato diete
cappelle et in quadragesima proxima futura 1515 inci-
pere teneatur parietom supra corpus Sancto Clarecte,
et residuimi diete cappello teneatur finire infra termi-
nimi dictorum (Inorimi annerimi. Et predicta omnia
etc. ».

1 Erroneamente nell'Indice-Guida dei monumenti dell* Um-
brie: 1528.

2 Di questa eappella non vi è più traccia.
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