Archivio storico dell'arte — 2.1889

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MISCELLANEA

Quadro di Neroccio di Bartolomeo da
Siena. — Un quadro di quest'autore esistente nella
cura di Montepescini (Murlo), dell'anno 1492, o non
esposto al pubblico sin qui, è stato depositato presso il
R. Istituto Provinciale di Belle Arti in Siena, per di-
sposiziono del Ministero di Grazia e Giustizia e dei
Culti. 0. M.

Monumenti in S. Salvatore in Lauro a
Roma. — Trasferitasi altrove la scuola magistrale di
scherma, che occupava un locale del Collegio Piceno a
S. Salvatore in Lauro, sono stati ridonati alla luce tre
monumenti, che si trovavano nascosti dietro un muro
in foglio. Uno di essi è dedicato ad Eugenio IV, e fu
scolpito da Isaia da Pisa per commissione dei canonici
della congregazione di S. Giorgio in Alga di Venezia,
che vollero onorare la memoria del pontefice, loro fon-
datore. Gli altri due monumenti sono dedicati a Mad-
dalena Orsini e al vescovo Alessandro Spagnoli.

0. M.

Transenne della cattedrale di Ravenna.

— Nel pavimento del duomo di Ravenna trovavansi
usate, come lastre antiche, transenne dell'vili o ix se-
colo, le quali por l'attrito a cui orano soggette si cor-
rodevano e guastavano ogni giorno più. Fu pensato di
toglierlo dal luogo, ma pur troppo la facile operazione
fu così malo eseguita che lo transenne sono andate in
frantumi. 0. M.

Corali miniati della cattedrale di Lodi. —

Sono stati sequestrati dal Ministero della P. I. sei libri
corali miniati, già arbitrariamente venduti dalla fabbri-
ceria di quella cattedrale, che tengono ancora lo loro

antiche legatura con lo stemma del vescovo Carlo Pal-
lavicino, stemma che si ripete entro ai volumi con le
lettore CA . FA ai lati di esso. È noto che Carlo Pal-
lavicino, figlio di Orlando il Magnifico, fu eletto ve-
scovo di Lodi nel 1456, e che donò alla biblioteca del
Capitolo di quella città pregevolissimi codici, secondo
narra l'Ugholli nella sua Italia Sacra. 0. M.

Bassorilievo della base del Perseo. — E

stato staccato il bassorilievo della base del Perseo del
Collini nella loggia dei Lanzi a Firenze per sottrarlo
ai danni cui andava soggetto, o posto noi Musco Na-
zionale della stessa città. Al bassorilievo originale ò
stato sostituito un calco in bronzo. 0. M.

Affresco del 1517 in Argenta. — In una casa
posta in Argenta in via Soliciata, di fianco a una chie-
setta, trovasi un affresco del 1517, rappresentante l'An-
nunciazione e attribuito a Dosso Dossi. Dicesi che si
voglia atterrare il muro, ove questa pittura si trova; ma
se veramente quella pittura appartiene al Dosso o ad
altro valoroso maestro del suo tempo, conviene impedire
un tale atto vandalico. 0. M.

Pale d'altare del Signoroni ad Arcevia. —

Sappiamo che è stato posto mano a riparare le due palo
d'altare di Luca Signoroni, esistenti nella chiosa di
S. Medardo in Arcevia; e ci rallegriamo che quello opero
insigni siono risarcite dai danni che il tempo e gli uo-
mini vi avevano apportato, per opera del coscienzioso
riparatore di dipinti, signor Sidonio Centenari di Parma.

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