Archivio storico dell'arte — 2.1889

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

.SOMMARIO. — Una grande composizione di Meissonnier
pel Pantheon di Parigi. — Lavori commessi dallo
Stato ad artisti francesi. — Gli italiani alla espo-
sizione di Monaco di Baviera. — Piccola mostra ita-
liana a Zurigo. — Generosità artistica femminile. —
La galleria della duchessa di Galliera a Genova. —
Monumento a Hidalgo nel Messico: progetto fattone
da Concetti e Tabacchi. — Altri monumenti di mi-
nore importanza in Italia e fuori. — Cenno necrolo-
gico di tre illustri artisti stranieri.

Singolare destino quello del Pantheon di Parigi !
t'ondato da Luigi XV per servire di sostituzione alla
antica badia di S. Genovieffa, e destinato quindi al culto
di questa santa, venne dall'Assemblea Nazionale di
Francia, il 4 aprile 1791, tolto al primitivo suo uso e
cambiato in monumento nazionale pei francesi più illu-
stri, dandogli il nome, che ancora gli resta, di Pantheon.
Più tardi, nel 1822, l'antica monarchia restaurata lo
consacrò nuovamente alla sua santa titolare. La rivo-
luzione di luglio tornò a destinarlo come Pantheon, e
tale rimase fino al 1851, epoca nella quale Napoleone III,
per la terza volta, lo restituì al culto di S. Genovieffa.
La seconda repubblica, naturalmente, non riconobbe l'o-
perato imperiale, .0 di bel nuovo la chiesa fu convertita
in Pantheon, e nessuno può assicurare che questa
debba esser l'ultima vicenda del famoso edilìzio di
Sufftot. Queste alternative continue di sacro e di
profano han lasciato tali tracce sul monumento, che gli
artisti chiamati a decorarlo non hanno avuto poca pena
ad accordare via via il nuovo col vecchio, quando il
vecchio era di tal valore che non si poteva pensare a
distruggerlo. Il celebre pittore Meissonnier era stato in.
caricato di eseguire una grande composizione per ter-
minare la decorazione pittorica dell'edilizio: e da prima
era stato stabilito ch'ei dovesse dipingervi Santa Ge-
novieffa che distribuisce dei viveri ai Parigini assediati;
ma il Meissonnier, poco attirato dalla meschinità del
tema, tanto ritardò a porsi all'opera, che due anni or
sono, non solo non aveva messo mano al lavoro, ma
proponeva invece di sostituire a quel soggetto una
rappresentanza dell'ultimo assedio di Parigi, della quale
aveva già fatto uno schizzo superbo. Ma fu allora che
si dovè accorgere che quel soggetto non si accordava
affatto con le pitture già eseguite, le quali tutte si ri-

ferivano a santa Genovieffa, a Clodoveo, a Carlo Magno,
a san Luigi, a Giovanna d'Arco.

Perciò venne nella determinazione di eseguire una
grande composizione allegorica, consacrata al trionfo
pacifico della Francia, soggetto bellissimo, che riassu-
mendo la storia francese veniva a convenire perfetta-
mente con la nuova destinazione del Pantheon, e a for-
mare una transizione felice fra le pitture religiose già
esistenti e le sculture di carattere affatto laico e nazio-
nale, che sono state decretate per la decorazione plastica
dell'edilizio.

Lo principali linee di questo lavoro del grande ar-
tista son fissate come segue. La figura simbolica della
Francia è rappresentata sopra un carro tirato da leoni
guidati dalla Forza e dalla Prudenza. Con la mano
destra innalza una face, con la sinistra, appoggiata alle
tavole della legge, sorregge le bilancie della giustizia.
Minerva la protegge.

Ai suoi lati camminano le Lettere e le Arti. Archi-
tettura, Scultura, Pittura sono a destra, tenendosi per
mano: la Poesia le precede. Dei puttini in atteggia-
menti scherzosi portano avanti a ciascuna di queste
figure gli attributi che loro son propri. A sinistra altre
figure allegoriche, la Filosofia, la Storia, il Teatro ecc.

Dietro al carro, l'Agricoltura, la Industria, la Scienza
vengono come portate in trionfo da turbe di contadini,
di operai, di studenti. Fa scorta in ultimo un manipolo
di cavalieri rappresentanti i diversi popoli, ciascuno col
vessillo del proprio paese. In testa al corteggio vengono
dei cavalieri senz'armi, coronati di lauro, e con rami
di olivo in mano. La composizione, benché traversata
da tre colonne dell'edifizio, formerà una sola scena con-
tinuata dietro queste. Sul fregio corrispondente saranno
dipinti personaggi istorici, Clodoveo coi suoi Franchi,
Carlomagno coi suoi Pari, S. Luigi coi suoi prodi, Gio-
vanna d'Arco co' suoi cavalieri, Francesco I, Enrico IV,
Luigi XIV, Napoleone I, i generali della rivoluzione,
tutti a cavallo e coi distintivi della vittoria.

Il lavoro sarà eseguito in fondo dell'edilizio, a sinistra,
di fronte alle pitture di J. P. Laurens, e rimarrà ac-
canto al monumento della Rivoluzione francese, posto
nell'emiciclo che fu già il coro dell'antica chiesa.

11 bozzetto del Meissonnier già dà un'idea dell'effetto
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