Archivio storico dell'arte — 2.1889

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RAFFAELE CATTANEO

E LA SUA OPERA

ARCHITETTURA IN ITALIA DAL SECOLO VI AL MILLE CIRCA

ià erano predisposti per questo Archivio storico gli appunti critici
sulla recente pubblicazione: L'Architettura in Italia, dal vi se-
colo al mille ', allorquando si sparse la dolorosa notizia della morte
del suo autore Raffaele Cattaneo, avvenuta ai sei dello scorso di-
cembre in Venezia. Di fronte a tale inattesa circostanza (meste
pagine, anziché uno studio critico dell'opera, dovrebbero portare
la necrologia dell'uomo che, giovane ancora, aveva saputo guada-
gnarsi nel campo dell'arte e dell'archeologia un nome rispettato
e pieno di promesse per l'avvenire: eppure non sappiamo quale
omaggio più efficace alla memoria del compianto collega si possa
tributare, se non cercando di ravvivare la sua figura nella analisi di
quel libro che, in attesa degli altri scritti rimasti inediti, ne riassume tutta la vigoria artistica e
la erudita attività. Pubblichiamo quindi questi appunti sull'opera sua, persuasi che quella critica
la quale mirava a sollevare francamente uno scambio od anelli; un contrasto di idee, e non s'at-
tendeva certo di doversi affermare dinanzi ad una tomba, darà rilievo alla figura di Raffaele
Cattaneo meglio di un freddo elogio funebre, perchè l'analisi spassionata dell'opera ora pubblicata
preparerà gli elementi per il giudizio definitivo dello scrittore nel lavoro principale sulla Rasilica
di S. Marco, che formò la preoccupazione continua della sua mente e la predilezione della sua
anima d'artista.

Il Cattaneo col suo libro sull'architettura dal vi secolo al Mille, si propose di sviluppare e
documentare il concetto esposto dal Corderò or sono sessantanni 2 « che i Longobardi, barbari
ancora quando scesero in Italia, non poterono avere nè architetti nò architettura propria, e che
dalla metà del vi secolo fino alla metà dell'vm, niun'altra architettura si usò in Italia se non
quella latina dei precedenti secoli iv ève solo guasta dalla imperizia degli edificatori ». Adot-
tando pienamente questa tesi che il Corderò sostenne con argomentazioni storiche anziché con
minute ricerche e considerazioni artistiche, il Cattaneo riprese lo studio dei monumenti di quelle
epoche, per ricavarne gli elementi necessairi a risolvere definitivamente la questione. A tale intento
egli suddivise il periodo che corre dal v secolo al Mille, in tre epoche secondo le tendenze

1 Editore Ford. Ongania. Venezia, 1889. lettura durante la dominazione longobarda Broscia,

2 Corderò di San Quintino, Dell' italiana archi- 1829.
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