Archivio storico dell'arte — 2.1889

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NUOVI DOCUMENTI

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generi si parla di questa città), un registro dell'Archi-
vio di Stato in Roma (Patrimonio, Tesoreria Generalo,
1487-1488, fol. 138 ) nomina un certo « Guiau (o Janni)
Jacomo de Mastro Andrea pentoro » che eseguì fra il
1487 e il 1488 le pitture del « bussulato » e dei «pal-
chi » di quel palazzo.

Dopo lo pitture a fresco e su tela .conviene far pa-
rola di alcune pitture su vetro. Questa tecnica pittorica
d'origine settentrionale gettò in Italia, contrariamente a
quanto di solito si dice, radici molto profonde ; il Rina-
scimento aveva troppa tolleranza e troppo spirito per
non accettare, da qualunque parte venissero, i vari mezzi
di esprimere il bello.

I primi per ordine di tempo fra i documenti che
seguono ci danno notizie delle vetriato eseguite nella
basilica di S. Pietro a spese dei Medici, vetriato ornate
fra altro delle armi di quei signori. Un altro documento
ci fa sapere che Sisto IV aveva arricchito la cappella
di vetriate con le sue armi. Noi desideriamo per l'onore
di questo papa ch'egli si sia contentato di vetri inco-
lori, giacché i vetri multicolori avrebbero attenuato
di molto l'effetto degli affreschi che allora vi erano
stati eseguiti. Sisto VI però mori prima che il lavoro
fosse terminato, e la spesa fu pagata dal suo successore
Innocenzo Vili. Infine alcuni passi tolti dai registri del
convento di S. Agostino, ci fanno conoscere un Filippo
da Pesaro ed un Giuliano, occupati entrambi nel lavo-
rare le invetriate della chiesa dello stesso nome.

(Archivio di Stato in Firenze. — Carteggio Mediceo
avanti il principato, filza xxxix, fol. 469 v.)

1484, 28 dicembre. — « Dello finestre di San Piero se
exeguira la v.ra commissione apunto et tutto si farà
con presteza in modo ne resterete satizfacto. Bisogno
ne hanno et grande. — Nelle finestre di San Piero ha-
vuta la v.ra commissiono si misse mano di subito &
tiransi forte innanzi et Tarme si faranno nella forma
scrivesti. Da hieri in qua non è occorso altro da scri-
vere, ad V. M. mi raccoman. — Rome, x januarii 1484
(1485?) V. Joannes Tornabonus. »

(Archivio di Stato in Roma. — Mandati, 1484-1486,
fol. 46 v.)

1485, 27 febbraio. — « Mag.ro Iohanni Vitario (sic)
iloren. auri de Carne3 decem et octo prò duabus fenestris
ex vitro quas ipse construxit in capslla palatii in Sancto
Potrò cum armis Simi d.ni nri Sixti. »

(Sagri di S. Agostino, 1474-1496, fol. 31)
1485, 25 aprile. — « ltem dedi die lune xxv men-
sis Carlenos papales quindecim ad Mastro Philippo de
Pesaro vitrero p'er aceoncimino de doj fenestre de vetro
de la sacristia verso lo inchiosto (sic), innovandole de
vetri rotti et levandolo et romettendole tucto ad soie
spesi, et Carlini papali tre per uno telaro de legname
per una de predicte fenestre ad sportello de consensi!
prioris et patrum conventus — due. i, b. lxiii. »
. (Ibid., fol. 44)

1488, 31 ottobre. — « ltem dedi eodom dio Carlini
papali cinque presente Mastro Baptista do Roma a Ma-
stro Iuliano che fa le finestre de vetro a torre Saguo-
gnia1 por acconciatura della cuppula che era spacchato
le piastre del piombo in molti lochi. Et nota che fo
facto el pacto per le mani de Mastro Baptista do Roma
col dicto Juliano Romano vinti carlini papali, et li dicti
cinque carlini ebe lui per arra, et non a laborato più
per certo sospecto che avevimo che non ci fosse stato
robbato el piombo per quello lavorante, che lui ce aveva
messo, b. xxxvn, d. viti. »

(Ibid., fol. 47)

1489, 30 maggio. — (Spese per le fenestre figurate
nella cappella di S. Giov. Battista ed altra alla nave di
S. Monica) « presente lo mastro delle finestre. — d. i,
b. xliiii, d. xii. »

E, per finire, una parola intorno ai pittori in minia-
tura. Nel 1485 Innocenzo VII! impiegò come miniatu-
rista un « magister Joachinus », che si deve identificare
o con Giovacchino di Giovanni da Siena, o con Gio-
vacchino de' Giganti. 2 Dal 1491 al 1496 incontriamo
parecchie volte nei registri dal convento di S. Agostino
il nome di un certo « Gregorio Miniatore ». Questo
artista miniò un antifonario, alcuni uffizi, un libro dei
battesimi e dei decessi, un salterio.

Verso la stessa epoca un certo « Antonio miniatore»
foce con altre porspne una scommessa sulla probabilità
dell'elezione del cardinale di Santa Maria in Portici! (Bat-
tista Zeno). Il documento che lo nomina mi fu indicato dal
comm. Milanesi : esso si trova in Firenze fra i Rogiti di
ser Piero di S. Cassiano, e porta la data del 9 agosto 1493.

(Sag. di S. Agostino, 1474, 1494-1496, fol. 54 v.)

1491, 31 gennaio. — « ltem dedi al miniatore (senza
nome), presente lo patre procuratore dello ordine, Car-
lini octo per resto della miniatura del manuale, b. lx. »

(Ibid., fol. 67)

1491, 22 giugno. — « Carlini dui e mezo a M.°
Gregorio miniatore per resto di miniatura di due quin-
terni del manuale novo, b. svili, d. xu. »

(Ibid., fol. 67)

1493, 7 gennaio. — « Carlini 24 ad M.° Gregorio mi-
niatore per resto della miniatura del Antiphonario novo. »

(Ibid., fol. 80 v.)

1494, 6 dicembre, — « (senza nome) per lavori nelli
Offixi novi (al miniatore) due. i, b. xx. »

(Ibid. fol. 87)

1495, 8 novembre. — Carlini x ad Gregorio minia-
tore per miniare uno libro da baptizare et di morti.»

(Ibid, fol. 91 v.)

1496, giugno (senza indicazione del giorno) —« ad
Gregorio miniatore per parte et principio del suo pa-
gamento del Salterio novo dello conto in più volte Car-
lini 21 — d. 2, b. 7, d. 8. »

(Continua) Eugène Muntz

1 Tor Sanguigna,

- Vedi MflOTze Fabbe. La Biblioihique du Vatiean au XVe
sìédle, pag. 307, 310.
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