Archivio storico dell'arte — 3.1890

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MONUMENTI ARTISTICI

IN SAN GHIGNANO

J d'Italia. Certo è che memoria autentica di essa non esiste

Le origini della Terra sono incertissime : è probabile che
il primo nucleo si formasse intorno alla chiesa dedicata a
San Gimignano, forse fin dal secolo vi in cui la venerazione

an Gìmignano torreggia all'altezza di circa metri quattrocento
in mezzo al verde e lieto ondeggiamento dei colli della
Yaldelsa, protendendo al cielo le sue tredici torri brune e
slanciate tra il folto degli ulivi, tra le mura e gli alti pa-
lazzi e le case medioevali, che i molti secoli passati su di
loro non hanno ancora potuto trasformare così da to-
gliere ad esse ed al paese il vetusto ed originale ca-
rattere.

pel Santo Vescovo di Modena diffondevasi in molte parti

fino al secolo x, quando Ugo, Re d'Italia, dona (3 Ag. 929) ad Adelardo, vescovo di Volterra,
un luogo denominato il monte della Torre, situato, secondo è detto nel documento, presso
S. Gìmignano.

Formò dapprima porzione del territorio di Volterra e prestò obbedienza ai vescovi di quella
città; ma già nel secolo xn costituivasi in libertà, e pare che nel 1199 incominciasse la piena indipen-
denza del Comune. I)a allora San G-imignano partecipò alacremente alla vita politica che andava svol-
gendosi nella Toscana ; mirò all'ingrandimento del suo dominio, ad estendere le vie del proprio
commercio e le relazioni amichevoli con Firenze, con Pisa, con Siena e colle altre città che la
circondavano ; nò cessò mai di pensare alle opere di utilità pubblica e di religione.

Non è qui mio intento di parlare delle vicende storiche del Comune di S. Gìmignano, delle
mutazioni subite nel popolare governo, delle lotte interne tra Guelfi e Ghibellini, dei rapporti con-
tinui di pace o di guerra colle città vicine.

Basterà ricordare che, per la ragione della sua postura sapra di un colle, ed in mezzo a città
in condizioni molto più prospere ed arrivate già a grande potenza, la Terra di S. Gimignano non
ebbe mai l'opportunità di raggiungere quello sviluppo che il carattere nobile e fiero de'suoi abi-
tanti avrebbe certo consentito. Così dovette accomodarsi a tutti i mutamenti politici che avveni-
vano in Toscana specialmente per parte delle due fazioni de'Guelfi e de'Ghibellini, tenendo na-
turalmente per norma di piegare verso il più forte ; così andò a poco a poco svanendo la libertà
di San Gimignano che, per essere in fondo di aspirazioni guelfe, fu specialmente tratta a seguire
le sorti della grande Repubblica fiorentina, a cui nel 1353 finì per sottomettersi affatto.

I Fiorentini, invescati in continue guerre, non cessavano mai d'imporre gravezze d'ogni sorta ai
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