Archivio storico dell'arte — 3.1890

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36 NATALE BALDORIA

Sangimignanesi ; i quali dal canto loro, perchè solleticati nell'amor proprio dalle lodi eh'eran
loro tributate e dall'onore di alte ambascerie, e perchè talvolta arrivavano ad ottenere per mezzo
dei Fiorentini una qualche soddisfazione sulle terre circonvicine, accondiscendevano quasi sempre
e di buon grado a tutte le richieste ; se poi, costretti dalle miserie o di lotte continuate o della
peste, mandavano a Firenze ambasciatori pregando di essere esonerati da qualche aggravio, rice-
vevano il più delle volte una ripulsa : onde i debiti contratti con potenti famiglie fiorentine resta-
vano perenni ed andavano anzi aumentandosi.

Fedelissimi alla Gasa Medicea, benché all' appressarsi dell'Orange nella Toscana (1529) i Fio-
rentini, cacciati i Medici, avessero mandato Giovan Francesco da San Gallo a ristorare le mura di
San Gimignano, perchè quei della Terra combattessero in prò della Repubblica, essi non tardarono,
anzi furono tra i primi, ad arrendersi alla parte avversa ; onde mostrarono quanta fosse la loro
devozione per quella famiglia, sotto al principato della quale fu maturata la completa decadenza
della Terra. 1 San Gimignano, tanto mentre si resse a Comune, quanto anche sotto la Signoria
de' Fiorentini, ma solo fino a tutto il primo quarto del secolo xvi, non abbandonò mai la cura di
adornare i suoi edilizi di splendide opere d'arte: poscia, non solo si badò assai poco agli abbelli-
menti, il che certamente fu un grande vantaggio ; ma anche le opere antiche non si tennero più
in quel conto che meritavano, e molte di esse andaron distrutte.

Ad onta di tutto questo San Gimignano serba ancora, come abbiamo detto in principio, la
sua originalità di città medioevale, sacra alla storia ed all'arte.

Oltre le tredici torri, fra le quali primeggia quella del Comune, innalzata nel principio del
secolo xiv e formata tutta di conci lavorati a leggiero bugnato; oltre la Collegiata, la Chiesa di
S. Agostino ed il Palazzo Municipale, monumenti ricchissimi di insigni opere d'arte, San Gimi-
gnano mostra, specialmente nella sua via principale, molti e nobili edilizi dei secoli xn, xiii, e xiv,
romanici e gotici, con belle bifore divise da colonnette, con eleganti cornici, colle tinte severe dei
secoli che dànno un aspetto maestoso anche alle case più umili, e tutti manifestanti quella purezza
toscana di stile che rende sì maravigliosi i grandi monumenti di Firenze, di Pisa e di Siena.

E pare che quei della Terra ci tenessero a conservare il carattere primitivo delle lor case, se
nel 1379 imponevano una forte gabella per chi tentasse di demolir case, e obbligavano i possessori
di esse, sotto pena di L. 24, a rifar quelle che per caso rovinassero ; e se anche adesso nella mag-
gior parte delle abitazioni non è cambiata l'interna disposizione antica, e le vaste sale e le camere
ariose ed alte presentano ancora i vecchi soffitti a travatura coi mensoloni reggenti le travi, arti-
sticamente intagliati.

o

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* *

La Pieve, tempio abbastanza vasto per un paese non molto grande, mostra nella sua costru-
zione l'opera di diverse età; poiché, mentre i rozzi capitelli delle colonne che la dividono in tre
navate, ed, esternamente, i muri di fianco accennano al secolo xi; mentre le volte delle navi, a
crociera con costoloni, furono eseguite nella seconda metà del secolo xiv ; il Coro rialzato, e tutta
la crociera con le cappelle, onde fu la Pieve ingrandita, sono certamente del secolo xv e costruite
secondo il disegno di Giuliano di Nardo da Maiano, fratello di Benedetto, il quale —come si ricava
da un documento, 2 — venuto a' dì 16 di luglio 1466 a fare il disegno della pieve, ebbe per sua
fatica L. 10. 10.

Nel secolo passato si rinnovò in brutto stile barocco l'aitar maggiore ; si diede un uniforme
intonaco alla facciata su cui poscia si dipinsero stupidamente gli ornati architettonici che ancora
il tempo non ha cancellati, e si condusse qualche altra opera di secondaria importanza in alcune
cappelle.

i Per conoscere in tutti i suoi particolari la storia

di S. Gimignano, vedi il Pecori: Storia della Terra di
S. Gimignano; Firenze, 1853.

2 Libro d'Entr. e d'Use, della Pieve, dal 1464 al 1405,
Lettera Z ; Archivio di Cancelleria.
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