Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NATALE BALDORIA

Quivi si rivela noi più alto grado tutta la semplice spontaneità dell'artista ; quivi la vita mo-
nastica, la religiosa e la scolastica della metà del secolo xv s'uniscono alla vita mondana del
popolo e delle Corti, e tutto v'è espresso colla massima sincerità ed evidenza. Le figure campeggiano
in mezzo a sfondi architettonici del rinascimento, oppure in mezzo a paesaggi freschi di verde e
d'alberi, fra i quali biancheggia in lontananza qualche città ; e sono figure d'ogni età e d'ogni con-
dizione, tutte caratteristiche e vive, tutte atteggiate in modo diverso e tutte con naturalezza e
semplicità. I fanciulli che l'artista ritraeva con speciale predilezione, sono tutti leggiadri, vispi ed
animati: i vecchi dalle lunghe barbe ricordano per la nobiltà dei lineamenti quelli dipinti dal

SANT' AGOSTINO VA DA ROMA A MILANO

Beato Angelico: le donne che ascoltano l'omelia di Sant'Ambrogio spirano lo stesso raccogli-

*

mento di quelle che ascoltano la predica di S. Lorenzo nella cappella di Nicolò Y in Vaticano.
Così nelle due grandi composizioni, dipinte nelle lunette delle due pareti di fianco, rappresentanti,
l'una il sermone di Sant'Agostino al popolo d'Ippona, e l'altra la morte del Santo, il nostro Be-
nozzo, sia per la disposizione delle linee, sia per la espressione data alle figure, mostra veramente
di seguire le grandi massime del suo maestro. Caratteristiche poi e proprie del Gozzoli sono tanto
la composizione in cui Sani ' Agostino è rappresentato fanciullo accanto al burbero maestro di
grammatica, il quale, circondato da graziosi bambini, è in atto di castigare colla sferza uno di essi
che, tenuto per le braccia sulla schiena da un uomo, rivolge il bel volto pietosamente indietro,
come volesse domandare perdono; quanto quelle della partenza di S. Agostino da Roma (ove in
fondo al paesaggio possono scorgersi riuniti tutti i più grandi monumenti dell'Eterna Città), 1 e

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1 Anche dalla fcnestra deJla camera dove Agostino, di lontano la piramide di Caio Gestio e parte delle
seduto in cattedra, legge retorica e filosofia, scorgonsi mura aureliane.
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