Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NATALE BALDORIA

Agostino è affidato al maestro di grammatica, dove le ombre son troppo oscure e stonate e troppo
fredde le luci; avrà eseguito i fregi che inquadrano ciascuna composizione, e quel cartello so-
stenuto da due Angeli e contenente l'iscrizione che abbiamo sopra riportata. Egli poi lasciò scritto 1
che, acconciatosi con Benozzo di Lese « ottimo maestro imuro » a lavorare per tre anni a San Gi-
mignano in una cappella di S. Agostino, condusse di sua mano « tutte le Sante che sono nello
sguancio della finestra magore (ora perdute) e i quattro appostoli, due per lato, bassi dell'arcuo
della ha,pelici, e la magore parte de' fregi allato a bottacci, e la prima stor ietta hanno la volta».
Anche di questi affreschi eseguiti da Giusto, Benozzo deve aver fornito i disegni, 2 perchè rivelano la
maniera del maestro, quantunque le indicate figure manchino di finezza d'espressione, di modellato
e d'esecuzione, ne siano le carni inverosimilmente rossastre, ed i muscoli rotondeggianti sembrino
di pelle male imbottita.

Finita la serie delle storie ricavate dalla vita di S. Agostino, e propriamente ai dieciotto di gen-
naio del 1465 (per noi 1466), Benozzo mandava a compimento anche il grande affresco della Col-
legiata, sottostante agli Apostoli di Taddeo di Bartolo, nella parete di fronte alla tribuna. Tale pittura
gli era stata allogata dai deputati del Comune, Ser Ugone di Placido Brogi e M. Mariotto Bidelli3 già
fin dal febbraio del 1464 (per noi 1465), quando cioè egli era già quasi al termine della sua opera in
S. Agostino, e stava in convento coi frati ed era mantenuto da essi. Sebbene egli, secondo il contratto,
avesse immediatamente posto mano al detto affresco, non potè compierlo cosi presto come le altre
cose sue, impegnato com'era coi frati agostiniani e specialmente con Fra' Domenico Strambi.

L'affresco della Collegiata rappresenta il martirio di San Sebastiano e non il glorioso protettore
degli uomini, come in Sant'Agostino. Egli è figurato sopra un piedistallo, col corpo ignudo forato in
varie parti da freccie, in mezzo ad undici figure d'arcieri e di guerrieri, che da ambe le parti
gii tirano contro i dardi oppure stanno guardando. Serve di fondo alla scena un bel paesaggio
montuoso e verde, ornato d'alberi d'ogni maniera, e specialmente di cipressi. Volano sopra il capo
di San Sebastiano due Angeli con tuniche rosse in atto di incoronarlo, e dietro a questi sono
librati ili aria altri due Angeli con tuniche gialle. Superiormente, entro un gran disco raggiato,
stanno G. Cristo e Maria fra tre schiere d'Angeli e di Serafini.

La composizione è inquadrata da un fregio a fogliami, entro il quale vedonsi sette mezze
figure di Santi: sotto ad essa, in piccolo, è rappresentato ii solito Crocifisso, ai lati del quale
stanno i Santi Girolamo e Paolo eremita. 4 Fiancheggiano la storia di S. Sebastiano, a sinistra,
il Padre Eterno e lo Spirito Santo sulle nubi, sopra ad un'alta piramide, in gloria fra gii Angeli
con ali rosse; a destra e pur sopra d'un'alta piramide, volano altri Angeli con ali rosse ed in
vesti bianche.

Sulla parete di fianco, a sinistra, ammirasi la Vergine Assunta, portata dagli Angeli bianco-
vestiti, la quale, seduta, sta umilmente gloriosa a mani giunte, mentre sotto a lei fiorisce il suo
sepolcro: a destra, di fronte a Maria, e come lei seduto, è figurato S. Antonio Abate, con dietro
un padiglione sostenuto da due Angeli bianchi.

Sotto al fregio che inquadra la grande composizione del San Sebastiano, leggesi l'iscrizione:
AD LAVDEM GLORIOSISSIMI ATHLETE SANCTI SEBASTIANI HOC OPVS CONSTRVCTVM
FVIT DIE XVIII IANVARII M'CCCC-LXV - BENOTIVS FLORENTINVS PINXIT. Certo la parte di
mezzo col San Sebastiano, per l'urgenza della peste, sarà stata compiuta molti mesi innanzi a
questa data, e siccome Benozzo, fin verso lo scorcio del 1465, era molto occupato in San-
t'Agostino, deve avere affidato quasi totalmente il lavoro dell'affresco allogatogli dal Comune al
suo aiuto Giusto d'Andrea, dopo averne eseguiti di sua mano i disegni. Ed infatti, il gran quadro di

1 Cfr. Gaye, Carteggio, voi. I, pag. 212.

~ Il Vasari nella vita di Benozzo Gozzoli afferma di

avere posseduto l'opera di Benozzo in S. Agostino

« tutta disegnata di sua mano ».

5 I priori ecc. adunatisi in consiglio, inteso che era
stata allogata la pittura Spectabili Magist.ro Beno zio de
Florentia, pie tori eximio, qui picturam immediate est

inchoaturus, gli stanziarono fiorini 10 a ragione di lire
4 l'uno, da pagarsi al termine di essa pittura (Cfr. Pe-
cop.r, op. cit., pag. 650. Docum. XCIII).

1 Questa piccola pittura è molto deperita; tutto
l'affresco poi, eh' era assai sciupato ed annerito, fu
con grande coscienza ripulito ed assicurato, a spese del
Governo e del Municipio, dal Signor Domenico Fiscali.
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