Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NATALE BALDORIA

presto avranno un miglior collocamento insieme cogli altri pregevoli quadri che nella sala stessa
sono pure provvisoriamente raccolti.

In un tondo è figurata Maria nimbata e col velo sul capo alquanto chinato e piegato sulla
spalla destra. Ella è inginocchiata e tiene le braccia incrociate sul petto alzando la mano sinistra
in atto di assenso alle parole dell'Angelo. Nella camera dietro a Maria trovasi una poltrona di-
nanzi ad uno sgabello con sopra molti libri chiusi ed aperti, illuminati dalla luce che piove da
una fenestra aperta nella parete di fronte a chi guarda ed in fianco al letto della Vergine. Sulla
stessa parete e quasi sopra il capo di Maria pende una macchina d'orologio, ed è incavata una
dispensa con parecchi vasi. Poscia la parete finisce, e mostrasi davanti a Maria un vago paesaggio
montuoso e verde, con folti alberi, bagnato da un largo fiume, al di là del quale, sulla riva, sta un paese,
e illuminato dall'aurora. Sulle falde del monte che s'alza anteriormente vedonsi tre figurette eh' io
non posso capire che cosa rappresentino. Il manto turchino con orlatura dorata che da sopra la
spalla destra le gira sul fianco sinistro ed è tenuto per un capo dalla destra mano, le scende con
ampio avvolgimento Ano a terra, ove le estremità in luce delle sue pieghe sottili si torcono in
lunghi zig-zig, secondo il modo usato dal Botticella L'Angelo nell'altro tondo è pur come la Ver-
gine inginocchiato, ma soltanto sul ginocchio destro; tiene nella mano sinistra appoggiata sul gi-
nocchio alzato una palma di gigli ed alza la destra spiegata in atto di chi parla. Vedesi di profilo;
è vestito di tunica e coperto da un manto orlato da un fregio d'oro che, essendone annodati due
capi sotto il braccio destro, forma, come se fosse mosso dal vento, un'ampia voluta dietro la
schiena, e scende, aperto sul destro fianco, sino a terra, ove si raggruppa con molte pieghe spez-
zate e contorte.

Il fondo rappresenta una parete con base aggettata e sagomata; in fianco, a destra di chi
guarda, sta una dispensa con alcuni vasi; a sinistra si scorge il cielo ed un paesaggio montuoso
attraverso le colonne d'un porticato. Alcuni raggi di luce si dirigono verso Maria, rappresentata
nell'altro tondo. Tanto la testa di profilo dell'angelo, adorna di folti capelli biondi ed a ciocche
lunghe e ricciute, quanto il volto della Madonna, mostrano lineamenti delicati e nobilissimi e grande
intensità d'espressione. L'Angelo colla bocca semiaperta pare che parli pien di rispetto, e la Ma-
donna umilmente assentendo ascolta il messaggio. Il tipo dell'Angelo, l'abbigliamento, il modo di
piegare le vesti, ricordano in parte quelli dell'Angelo alla destra di Maria nella celebre visione
di San Bernardo dipinta da Filippino Lippi, quantunque la maniera ne sia meno larga, e meno
abile l'esecuzione: e il tipo alquanto scarno della Madonna corrisponde in simil modo con quello
della Madonna nel medesimo quadro accennato; onde l'attribuzione a Filippino Lippi sostenuta dai
sigg. Crowe e Cavalcasene, come pure dal Milanesi e dal Burckhardt, di questi due tondi, mi
sembra fondata. Se non che qui Filippino, che contava circa 26 anni, non pare avesse ancora del
tutto trovata la propria via, mentre nella «visione di San Bernardo», che certamente dev'essere
di molto posteriore alla data del 1480 che finora le s'è attribuita, Filippino si rivela nel pieno
possesso delle sue facoltà artistiche. Nei due tondi in San Grimignano le carni, eseguite con molta
finezza, ma con poco impasto di colorito e, direi quasi, timidamente, sono alquanto giallastre e vuote

memorie della sua terra natale, potei avere il docu-
mento trascritto, che è questo :

Dio xiii Ian. (1482).

« Cum alias fuerit provisum et ordinatimi quod in
audientia presentis palatii prò honore comunitatis, et in
comemorationem glor.me Virginis Marie matris d.ni
nostri Iesu Xti fieri debet quedam figura annuntiatio-
nis eiusdem. Et adhuc niliil actum sit. Consilio pru-
dentis viri Nicholay Angeli de Abracciabenis unius di-
ctorum .... sit provisum et reformatum praesertim (?)
quod praesentes (?) M. domini p. et sp. Gap. faciant
fieri in dieta eorum audientia dictam figuram annun-

tiationis glor.me Virginis Marie in duabus videlicet(?) ta-
bulis quadris vel tondis prout eis videbitur melius
convenire. Pro qua quidem figura facienda possint ex-
pendere ultra lib. 50 iam (?) prò dieta figura assignatas.
et lib. triginta den. solvendàs per praesentem commu-
nem ad eorum stantiamentum de denariis videlicet vi-
nearum dicti communis ».

Lib. di Provv. del Coni, di San Gimignano. NN. 133.
f. 230 recto.

(Arch. Coni.)

(In margine) « Pro figura aFuntiatonis
beate Virginis facienda in audientia. »
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