Archivio storico dell'arte — 3.1890

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MISCELLANEA

Un'ultima parola sulle illustrazioni: buona parte di
esse sono già note perchè comparse, in varie riprese e
per vari articoli, nel giornale l'Art-, quasi tutte poi
tratte da disegni mal eseguiti e forse guasti nella ri-
produzione, danno assai male l'idea dell'oggetto che
rappresentano. Così, ad esempio, le figure delle maio-

liche, per le quali il sig. Molinier ha calde parole di
lode, sono mal riuscite, rozze e rendono assai poco la
bellezza degli originali; sarebbe stato assai meglio per
l'arte che l'A. si fosse servito dei processi fototipici ora
in uso.

R. Mussi

MISCELLANEA

Annibale de' Lippi architetto della Madonna
di Loreto presso Spoleto. — A circa trecento metri
da Spoleto, fuori della Porta S. Matteo, sorge una vasta
chiesa del decimosesto secolo, avuta ognora, per ra-
gioni d'arte, in molta considerazione dagli scrittori di
cose spoletine. È conosciuta sotto il titolo della Ma-
donna di Loreto, 1 titolo che ebbe già fin dall'origine,
perchè venne appunto costruita per racchiudere con
vasta e sontuosa fabbrica, una modesta cappella che, a
simiglianza della Santa Casa di Loreto, un tal Giacomo
Spinelli spoletino aveva edificata in quel luogo fin dal-
l'anno 1538. 2

La chiesa però non sorse che trent'anni più tardi.

1 Parlano di questa chiesa :

D: Ignazio Portalupi — Historia della miracolosa Imma-
gine della Madonna santissima di Loreto fuor di Spoleto —
In Terni, per Tomasso Guerrieri 1621.

Guardaiìassi Mariano — Indice-Guida dei monumenti del-
l'Umbria, facente parte dell'opera intitolata: Alcuni elementi
di Statistica della Provincia dell' Umbria — Perugia, Boncom-
pagni 1872; pag. 739-40.

Sansi Achille — Degli edifici e dei frammenti storici delle
antiche età di Spoleto — Foligno, Sgariglia 1809; pag. 250-51.

Sansi Achille — Storia del Comune di Spoleto dal secolo XII
al XVII, seguita da alcune memorie dei tempi posteriori,
Parte II" — Foligno, Sgariglia 1884 ; pag. 240-47.

Paolo di Campello — La chiesa della Madonna di Loreto in
Spoleto, — Assisi, Sensi.

Il Cadolini nella sua Orazione accademica intitolata: Spoleti
e pubblicata senza nome a Spoleto nel 1830, della Manna d'oro
e della Madonna di Loreto, ambedue chiese spoletine, dice:
cc sono entrambo squisito disegno del secolo xvi, e per le Patrie
memorie sembra doversene ogni lode a certo Eremita Spoletino
di Monte Luco, del quale insino ad ora non ci venne fatto di
bene appurare il nome ». Singolare notizia che non so indovinare
d'onde abbia tratto origine !

2 Asseriscono il citato Portalupi ed altri, e ne è ancor viva
la tradizione, che lo Spinelli commettesse a Jacopo o Giacomo

Siciliano che « all' hora haueua casa, et habitatione in Spoleti »
(Portalupi, Op. cit. pag. 42) di dipingere in detta cappella una
immagine della Vergine col bambino in braccio, sedente sopra la

Santa Casa di Loreto, con ai lati S. Antonio e S. Sebastiano

Ai 12 di Settembre del 1572, scrive il Portalupi, « si
cominciarono a cavar le fosse per le fondamenta »1 e
il 4 Ottobre dello stesso anno, con grande solennità e
concorso di Cardinali, di Vescovi e di popolo « si po-
sero le prime pietre. »2 E il vasto edificio sorse in
breve tempo e con grande spesa, per voto unanime di
popolo, dopo che la città fu libera dai terremoti, che
l'anno avanti, tanto l'avevano travagliata, sebbene con
maggior paura che danno.

All'esterno, la chiesa mostra una pianta di forma
quadrata, con due modesti avancorpi nei fianchi, ed ha
tre grandi facciate, tutte rivestito di pietre concie, ac-
curatamente sagomate e commesse. Manca tuttora, este-
riormente, la decorazione in travertino delle tre gran-
diose porte che dovevano ornare ognuna delle facciate. 3
All'interno, invece, la chiesa è scompartita a croce greca
ed ha le sole modinature scolpite in pietra. Una spa-
ziosa cupola doveva completarla, ma anche questa non
venne mai costruita. Nell'interno si veggono pure, scul-
ture, stucchi e dipinti interessanti per la storia dell'arte.

Così com'è oggi, questa chiesa non sembra davvero
il meraviglioso monumento che parve a parecchi, benché
di certo non possa dirsi indegna del secolo che la vide
sorgere. La distribuzione della pianta è veramente mi-
rabile, ed è notevole la semplicità, non priva di buon
gusto, delle membrature decorative interne ed esterne. 4

ed in alto due Angeli. Di questa pittura è oggi esposta alla vista
cosi piccola parte che non è possibile stabilire se alla tradizione
e alla notizia del Portalupi si possa veramente aggiustar fede.

1 Portalupi, op. cit. p. 50.

2 Portalupi, op. cit.' p. 50.

3 La decorazione di quella che guarda verso la città è d'assai
posteriore alla primitiva costruzione della chiesa. Lo stemma
che sta sopra l'architrave mostra che essa è dovuta alla famiglia
dei Conti Pianciani.

4 Non sarà inutile notare che il rivestimento in pietra della
parte superiore delle facciate, sembra di epoca un po' più tarda
del resto; e che, ad ogni modo, il disegno di quello non può
essere della stessa mano.
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