Archivio storico dell'arte — 3.1890

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C RON AG A ARTISTICA GONT EM POR AN E A

XX. Che si tengano Congressi annuali i quali fac-
ciali seguito al Congresso di Parigi fi 889), primo Con-
gresso tenuto per la protezione dei monumenti e delle
opero d'arte.

Questi sono i voti e, conviene affermarlo, essi son
tali da mostrare in generale fra i cultori e gli amatori
dell'arte un grande progresso nelle ideo intorno alla
conservazione dei monumenti, ed un indirizzo pratico
e razionale che finirà, speriamo, per farsi strada nelle
menti di tutti e per prevalere anche nei fatti.

So avverrà, come vivamente desideriamo, che le in-
dicato deliberazioni seguano il loro effetto, anche l'Italia,
il paese più ricco di monumenti, avrà da trarne pro-
fitto. Manca in Italia un catalogo generale degli og-
getti d'arte d'ogni età e d'ogni genere sparsi a dovizia
in ogni sua contrada, il quale raccolga tutte le notizie
opportune por illustrare ogni singolo oggetto; mancano
le collezioni ordinate di calchi, di fotografie, di ripro-
duzioni qualsiasi delle più importanti opere d'arte d'ogni
epoca e d'ogni paese, in cui uno possa studiar con prò- I
fitio; manca nello Università un insegnamento supe- j

nore della Storia dell Arto, il quale non si fermi esclu-
sivamente all'arte antica, ma curi anche quella del Medio
evo e del Rinascimento, affinchè le nuove generazioni
possano essere educate alla conoscenza ed all'amore dei
patri monumenti, che sono colla letteratura lo più no-
bili manifestazioni del genio d'un popolo; manca infine
una legislazione unica che regoli l'esportazione all'estero
degli oggetti d'arte, onde il Governo è costretto a man-
tenere in vigore nelle diverse provincie le disparate
legislazioni de' singoli Stati in cui l'Italia era divisa,
le quali, mentre per alcune provincie sono troppo fiscali,
per altre non servono minimamente alla custodia degli
oggetti stessi.

Se i Governi daranno ascolto ai voti di tutti coloro
che bramano di mantenere intatto il patrimonio artistico
nazionale, cioè quanto resta ancora di più nobile e di
più grande delle età passato, speriamo che anche l'Italia
possa raggiungere tutti quegli intenti che sono stati
designati dal Congresso di Parigi, o ciò verrà a formare
il vanto d'un Ministero della Pubblica Istruzione.

N. B.

CRONACA ARTISTIC

SOMMARIO. — V endite di opere d'arte a Parigi, Vienna
e Berlino — Nuovi doni artistici al Louvre — Sco-
perta di un nuovo quadro del Correggio — Un monu-
mento a Goethe in New-York — Scelta dei bozzetti
pei due gruppi colossali dell'attico del nuovo palazzo
della Banca in Roma — Smentite alla voce corsa di
ritocchi agli affreschi dell'appartamento Borgia in
Vaticano — Due ritratti del pittore calabrese E. Tano
Cenno funebre sull' architetto Giuseppe Brentano

— Scissure artistiche; una nuova Società: Due Salons
annuali in Parigi — Ricordo funebre di Alessandro
Protais — Monumenti a Giovanna d'Arco — A pro-
posito dell'eccessivo prezzo dei quadri — Monumento
a Domenico Balduino nel cimitero di Staglieno —
Quadri esposti in Roma da Muccioli e Siedmirascki

— Cenno necrologico dello scultore Emilio France-
schi.

Non è certamente senza interesse per gli artisti, e
non credo inopportuno perciò l'occuparmene in queste
rassegne, il seguire l'andamento e il resultato delle più
importanti vendite di oggetti d'arte che via via si vanno
tacendo nei principali centri europei. Fra questi tiene
forse il primo posto Parigi, ove all'Ilótel Drouot si con-
cludono affari per parecchi milioni ogni anno, e fanno

V CONTEMPORANEA

capo opere della maggiore importanza. Sarebbe certa-
mente inutile e noioso il tener dietro minutamente a
tutto il movimento di quel gran mercato artistico; basterà
quindi l'accennarne via via i fatti principali.

Comincerò con tener parola di un quadretto di
Eugenio Delacroix, di centimetri 51X44, rappresentante
la Fidanzata di Abido ; composizione tolta dal poemetto
omonimo di Byron. Sull'ingresso di una caverna, che
s'apre verso il mare, Selim sta per separarsi da Zuleika,
la quale, caduta in ginocchio, cerca di impedirgli di dare
il segnale di appello ai suoi camerati che lo stanno
aspettando. Selim trattiene la donna col braccio, mentre
con la voce, e con la scimitarra levata, dà il segno
della partenza. Questo quadretto, assai pregevole, basta
da solo a provare quale aumento di prezzo negli ultimi
anni abbiano raggiunto i dipinti, aumento del quale
l'Angelus di Millet ci ha dato finora il più esagerato
esempio. Questa Fidanzata di Delacroix, in origine, cioè
il 29 marzo 1854, fu venduta per 470 franchi; il 4 feb-
braio 1858 salì a 1270; e pochi mesi dopo, cioè il 24
dicembre dello stesso anno, fu venduta per ir. 1350.
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