Archivio storico dell'arte — 3.1890

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LE OPERE DI MINO DA FIESOLE

IN ROMA

il 1

1463-64 — Il Cardinale d'Estouteville. Il Ciborio o tabernacolo di Santa Maria Maggiore.

L'Altare di San Girolamo.

'esame delle opere eseguite da Mino a Santa Maria Maggiore, per
l'accuratezza dell'esecuzione, per la linea ancora tagliente e che
tende qualche volta ad incontrarsi ad angoli acuti, per altre note
caratteristiche che vedremo appresso, m'induceva ad assegnar loro
questa data del 1463-64; ma alle ragioni dell'arte non pareva che
s'accordassero bene le storiche. Il cardinale Rotomagense Guglielmo
d'Estouteville, 2 Camerlengo di Santa Chiesa, fondatore della chiesa
di Sant'Agostino e ordinatore dei lavori in Santa Maria Maggiore,
era arciprete di questa basilica dall'anno 1445 alla morte, seguita
nel 1483, e quindi 11011 poteva da ciò trarsi nessun argomento; ma
il leggersi in parecchi scrittori che quel cardinale ornò la chiesa
dal 1471 in poi, e l'iscrizione che era scolpita sulle porte della chiesa stessa colla data del 1474,3 pare-
vano rendere più probabile l'opinione che Mino avesse eseguito quei lavori nel lungo periodo del suo
posteriore soggiorno in Roma, cioè dopo il 1471. Dal I)e Angelis e da altri storici della basilica
11011 c'è da cavar nulla che valga a rischiarar la questione.

Proseguite però le indagini, mi son confermato nella persuasione che al ciborio di Mino debba
assegnarsi la data del 1463-64. 4 II codice Vaticano 3921 contiene una scrittura d'un Giovanni Battista

1 V. Anno II, 1889, pag. 455. — Nello scrivere quel
primo articolo, non conoscevo uno studio di Hugo v.
Tschudi sul Ciborio di Sisto IV, pubblicato nel Jahrbuch
der K. p. K, 1887, p. 11. In esso l'egregio autore
aveva già ravvisato la mano di Mino da Fiesole in due
delle statue degli apostoli appartenute a quel Ciborio.
Del resto, senza sospettare che il materiale del Pulpito
di Pio II fosse stato adoperato nel Ciborio di Sisto IV,

egli viene per l'esame stilistico delle sculture, a con-
clusioni che confortano quella mia opinione. Avrò occa-

sione di parlarne quando pubblicherò lo sculture di quel

Ciborio conservate nelle Grotte vaticane.

2 Guglielmo come ha il Vasari, e non Girolamo come
correggono gli annotatori alla nota 2, p. 117, Voi. III,
ed. Sansoni.

3 G. Episcopus ostiensis cardinalis de Sloutevdie,
archiepiscopus Rotlxomagensis, archipresbyter hujus ba-
silicae a. mcccclxxiv. De Angelis P., Basilicae S. Ma-
rine Majoris de Urbe, llomae, 1621.

4 Non è escluso però che Mino potesse essere in
Roma anche l'anno precedente 1462. Dal busto di Ri-
naldo della Luna, da esso scolpito in Firenze nel 1401,
non abbiamo notizia di lui uè in quella città nò altrove
fino al 28 luglio del 1464.

Archivio storico dell'Arte - Anno III. Fase. 1II-IV.

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