Archivio storico dell'arte — 3.1890

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FRANCESCO G. CAVAZZA

Negli anni seguenti si restaurarono i lati ovest e nord del palazzo; furono atterrate molte delle
botteguccie e catapecchie che vi erano state addossate, e, levato l'intonaco, ritornarono alla luce
i mattoni testimoni in altri tempi di tante e tante vicende; ma non furono ricostruiti i merli nò
riaperti i ballatoi merlati.

Nell'anno 1879 mentre facevasi non so quale lavoro, nell' androne interno, che anticamente
era il portico del palazzo della Biada, si scopersero per intero i pilastri e gli archi del porticato
dei quali alcune traccio leggevansi di sotto i recenti intonachi.

PORTICO DEL PALAZZO DELLA PIADA

Si completarono allora gli assaggi dalla parte interna e ne venne alla luce tutto il porticato.
Questi assaggi ben presto si estesero alla facciata, onde furono rinvenute tulte le traccio delle
finestre della prima costruzione, e ne nacque un generale desiderio di vedere in breve restaurata
o, dirò meglio, ripristinata l'antica facciata.

A riguardo di tale restauro si divisero i pareri nel pubblico; alcuni volevano che si aprisse
il porticato, togliendo all'esterno il muro a scarpa, gli altri che si restaurassero gli archi ed i
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