Archivio storico dell'arte — 3.1890

Seite: 124
DOI Heft: 10.11588/diglit.18089.10
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18089.13
DOI Seite: 10.11588/diglit.18089#0136
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1890/0136
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
124

Vano del resto il ricercare delle attinenze dirette fra Antonio Moro e l'Holbein, dappoiché il
primo provenne, come si sa, in origine dalla scuola olandese e si modificò e nobilitò in seguito al
contatto dell' arte italiana.

In conclusione, se nella raccolta lasciata dalla benemerita Duchessa di Galliera non è tutto
oro quello che riluce, non vi fanno difetto pure le opere di gran pregio, per le quali la sua città
natale avrà a serbare perenne gratitudine alla nobile legataria.

Facciamo voti quindi che, dovendo la raccolta servire di principio alla formazione di un nuovo
Museo nel palazzo bianco, dalla defunta a ciò destinato, venga curata a tempo e luogo una savia

RITRATTO VIRILE DI ANTONIO MORO

(nella Pinacoteca di Monaco)

e razionale disposizione del materiale artistico, in modo che, astrazion fatta da ogni criterio di
simmetria decorativa, abbiano a primeggiare e per la collocazione e per la luce le opere di mag-
gior merito; da poi che si può star sicuri che siffatte considerazioni non hanno piccola parte nel
dare rilievo ed attrattativa a qualsiasi raccolta.

In fine si vorrà pure rinunciare a certi battesimi co' quali i quadri giunsero recenlemente nel
palazzo rosso, là dove, troppo chiaramente smentiti dalle opere slesse, non saprebbero aggiungere
uè lustro nò maggiore rinomanza alla Galleria stessa.
loading ...