Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI DOCUMENTI

Documenti relativi al Bernini
e a suoi contemporanei.

I documenti che qui pubblichiamo relativi al Ber-
nini e a suoi contemporanei servono a mettere in
luce maggiormente la figura del grande maestro del
seicento. I duchi di Modena lo tenevano nella più alta
considerazione, e a lui ricorrevano pei- opere e per con-
sigli intorno al grandioso palazzo ducale architettato
dall'Avanzini sulle rovine di un antico castello, come
pure intorno alla splendida villa di Sassuolo e alla villa
d'Este di Tivoli. Gli agenti estensi che dovevano trar
prò dell'opera del Bernini, sempre occupato in grande
cose, danno conto ai loro principi del modo in cui si
svolgeva 1' operosità instancabile dell' artista. E così i
documenti del R. Archivio Estense qui riportati non
illustrano solta nto le relazioni tra il Bernini e gli Estensi,
ma molti altri particolari della vita del celebre maestro.

Francesco Imparato

Relazione di Geminiano Poggi.

La statua della Verità del Bernini; opera dell'Algardi
in san Pietro; la fontana di piazza Navone.

Serenissimo Principe
Sono andato, e uado attorno per le pitture, per com-
pire al debito della mia uenuta in Roma; Ritrovo cose
bellissime ma ó che Padroni bestemiano, ò che uo-
gliono dar orecchio a prillarsene, Quelle del già Abate
M ussi si trouano nella casa del S.r Principe di Galicano.
tlieri le nidi, e ritrouai da due ò tré cosette in poi
elle l'altre erano di poco rilieuo, e chiedono assai. Que-
sta mattina s no ito à uisitare il S.r Cau.re Bernini, e
benche V. A. S. non me ì'hauesso ordinato, hó creduto
di poter dirgli, siccome gli hó detto di tenere partico-
lare commissione di salutarlo caramente a nome di
V. Alt.za come hó fatto, con espressione uiuissima della
stima singolare e'c con altre parole di cortesia, che
da d.o S.r Cau.rQ solito stato infinitamente gradite.
Habbiamo discorso della fabrica del Palazzo di Modana, e
di quella di Sassuolo et io l'hó assicurato, che le sue

considerationi hanno riportato il credito, che meritauano.
P] sopra la statua pure di V. A. hó detto più di qual-
che cosa, ina egli ha detto più di me intorno alla ge-
nerosità e grandezza d'animo di V. A. Ser.ma e del
S.r Principe Cardinale ; nell' udire le sue parole si
scorge, che le dice da .Romanesco: -Jo l'hó invitato e
pregato di fare una scorsa in Lombardia, ma egli s'é
scusato ch'é hormai uecchio, e che l'amore della sua
professione lo tiene troppo legato in Roma, e se alcuna
uiolenza lo potesse mouere sarebbe quella del desiderio,
che tiene di potere riuerire, personalmente V. A. Ser.ma
Al presente non opera, ne s'affatica in altro che in un
Lauoriere suo proprio che dice uoler che resti per me-
moria nella sua casa. L'opera sarà grande assai, cioè
le figure molto più del naturale, et il pensiero è bel-
lissimo. Rappresenta la Verità, ch'é una donna ignuda
coricata sopra di uno scoglio in atto ridente, che tiene
nella man destra uno scudo col sole scolpitovi dentro.
Sopra di essa in aria si uederà il Tempo, che sosterrà
un panno, col quale staua coperta la uerità, mostrando
di haverla scoperta. Per compire detto Lauoro egli dice,
che per lo meno vi correrà lo spatio di otto anni, e
poco altro ha pensiero, che faccia il suo scalpello. Ve-
ramente l'ingegno, e lo spirito di questo uirtuoso è
singolare e meritamente uiene premiato. Hó ueduti
altri scultori in particolare il s.1* Algardi che fa opere
mirabili, et al presente lauora le figure di un Altare
di S. Pietro, con maniera molto tenera, e ben dise-
gnata.

Vn altro Lorenese, che ha fatta una di quelle sta-
tue della fontana di Piazza Nauona, mi ha fatti vedere
alcuni suoi modelli molto ben condotti, e di buon gusto,
et al presente lavora nel marmo una Leda, che panni
sia per riuscire bella, e di buona maniera. Ha disegnate
con gran studio, e fatica quasi tutte le statue buone
di Roma, e tiene i modelli di terra cotta. Il s.1' Mi-
chel Angelo pittore mi ha significato che quest'huomo
non è considerato rispetto à i due maestri maggiori
che l'offuscano, e che presso di un Principe grande si
farebbe conoscere per ualent'huomo, oltre l'essere uni-
uersale per capriccj, et inuentioni, e quanto allo sti-
pendio si contenterebbe dell'honesto. Non hó uoluto
lasciare di darne a V. A. ragguaglio, affinchè sappia
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