Archivio storico dell'arte — 3.1890

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occorrendo oue ualersi di un huomo della professione
di scoltura con sposa ordinaria.

Non ostante ch'io sia qui mandato, e stia tutto in-
tento per la faccenda delle pitture, nulladimeno la cu-
riosità di Roma et in particolare de menanti, che cer-
cano, non potendo in altra maniera, di riempire il fo-
glio di Chimere hanno di già sparse delle ciarle ridi-
cole sopra la mia venula, et è seguito come per ap-
punto V. A. mi disse e che io non credeuo, parendo-
mi pur strano, che qui si faccia caso sopra tutte le ba-
gatelle : Et io per non moltiplicare le ciarle a V. A.
Ser.ma con profondissima humiltà m'inchino. Di Roma
30 Novembre 165?.

Di V. Altezza Serenissima

Humilissimo e deuotissimo servo
Giminiano Poggi

Relazione del Bernini sulle fontane e sulla villa d'Este .

a Tivoli.

Sereniss.ra0 e R.mo s.r mio Padron Col.1110
(si omette)

Il sig. Cauaglier Bernino, che credo stia à Castello,
non fece mai sapere di uoler andar à dar l'acqua alle
fontane di Tiuoli, mà il Costantino per seruir il s.r
Pren.e Borghese, che ui capitò, fu forzato daruela, e
cosi per il s.r Card.e Mancino, che ui è stato col s.r Duca
suo di Nivers. Tien però l'ordine il Costantino fuori di
queste occasioni d'aspettar il s.r Cau.e Bernino, si aspetta
la chiane della Vigna del d.° Card.e Naldachino per far
uilleggiare i SS." Paggi; se non si potrà hauere, si farà
diligenza qualch'altro luogo di ricreatione.

Di Roma li 21 Maggio 1661.

Di V. A. Ser.ma e R-ma

Deuotiss.mo et Hum.o Seru.re
P. Caraccio V.° di Larino.

Ser.ma Altezza,

La mattina di Pasqua uennero poi da Tiuoli li
mulli, e li due caualli morelli, e con essi uennero
Mastro filippo, fontaniere Giardiniere, e li due fiamen-
ghi contro il primo di questi scrisse già quindici giorni
sono il Cap.o Lentulo, che non uoleua lauorare, il che
ha nuovamente repliccato con l'ultima sua lettera a
Monsignore et a bocca l'hà confermato Mastro filippo
ancora, dal quale hauendo inteso, come fosse finito il
Musaico della fontana, si è preso per espediente di
licentiarli tutti e due, tanto più che installano di
stabilire prouigione al nouo Aiutante, al quale si
sono dati scudi dieci per l'intiero pagamento di due
mesi, e l'altro si è saldato per tutto questo giorno,
con qualche suo sentimento, dicendo di bavere sempre
fatto gran cose, il che dirà di persona a V. A. S. men-
tre hà risoluto di essere costi speditamente, dal s.r Co:
Vguzzone uenendo inuiato al sig.r Co: Lottario per

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farli qualche copie di pitura, come ebbe già dispo-
sicione su le prime del servicio ne ho hauuto gusto,
anci gli ho fatto animo, essendo egualmente in arbitrio
di V. A. l'essere costi, come se fosse in sua Casa, es-
sendo anco assai meglio cotesta pratica per lui di quella
di Roma, benche hormai è più italiano che fiamingo-
L'istesso giorno Mastro Filippo fu dal Cau.re Ber.
nini per intendere la sua intencione circa l'essere a
Tiuoli, e ne riportò risposta di non poter risoluere
della sua andata prima che il Papa fosse stato a San
Pietro per uedere la fabrica come si era dichiarato di
uolerui andare, e lo crede uano di queste feste, ma
l'auinzamento del caldo l'hauea diuertito, soggiungendo
che risoluto doppo che fosse ne haurebbe mandato
l'auiso un giorno prima a Mons.r Magg'iordhomo e in
tanto diede ordine alla stesso Mastro Filippo, che come
di ordine suo haueua aricciato la metà della larghezza
della Cascata della fontana, da alto a basso, ariciasse
l'altra metà parimente doppo tre, o quattro giorni le
desse tutta l'acqua che ui dourebbe lui niedemo fro-
llare quando ui sarà, per trouar rimediato a qualche
disordine che potesse far l'acqua medema, cosi per il
condotto di essa ancora e lo farà.

Dice Mastro Filippo che su la prima disposicene
non vii resta più che da alzare due pilastri al suo
segno per tre giornate sue solite di lauoro, e per le
medenie ui manca tutta la materia per condure la
quale,.dice che possono bastare li due Caualli Morelli,
et un Mullo che soprauanza alla muta, e però si sono
| mandati hoggi con l'istesso Mastro Filippo, hauendoli
racomandato Monsignore al Cap.o Lentulo, e dall'auiso
si sentirà l'operatione hauendosi fatta anco tanto più
la risolutione, quanto che la congentura delli fieni e
de' frutti porta colà carestia di bestie per la condotta
della detta materia, bastando l'hauere quella della puz-
zolana al l'uso solito che non mancaua.

Mi dice che ui uorà da dicidotto pesi di calce, ma
molto più, se il Cau.re ordinasse, dice di ferrare il uano
delli archi fatti, la qual operacione con l'altre che ui
restano ricercarebbe tutto questo mese di Giugno.

L'altri sei Mulli si tengono qui in riposo per il fino
della uendita, e per hauerli pronti per l'andata del
detto Cau.re supponendola iminente. Mastro Filippo
finito che haurà l'opera sudetta goderà della gracia di

V. A. di poter essere in Lombardia

Di V. A. Ser.ma

Roma li 7 Giugno 1661.

Hum.mo Diuot.mo et Oblig.mo

Gio. batt. Muzzarelli.

Ser.ma Altezza

Hieri l'altro uennero da Tiuoli il S.r Croce e S.r Co-
stantino al primo si sono dati cento scudi a conto di
Maggior somma per il fieno dato da Marzo sin adesso,
ed è partito questa sera, il secondo aspetta di partire
Lunedi matina col cau.re Bernini giorno destinato per
la sua andata a Tiuoli, doue dicono resti per tutto

Archivio storico dell'Arte, - Anno III, Fase, III-IV

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