Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI DOCUMENTI

hoggi fornita l'operatione de' Muratori se lo stosso Bernini
non ordena in uantaggio; sono tutti due puoco parciali di
Mastro Filippo; mà meno l'ultimo assai del primo, hauen-
doli però fatta io hoggi doppo pranzo una grandissima
lecione intorno a tutte quelli genti di sua giurisdizione
ancorché io non ne hauessi bisogno per me in ogni
conto l'ho fatto conoscere i suoi errori, e gli ho per-
suaso quanto se sia necessario la distrezza con tutti, e i
modi proprij col fontaniere, osiano fontanieri, e cre-
direi che si accomodasse alla soferenza del presente, e
che non restasse mal sodisfatto di quel Giouinotto di
Reggio per aiutarlo, mentre hà grandissima auersione
a Zeusi.

Dice che ui è un muro nel Giardino appontalato che
minaccia di cascare, che si essendo parmi proprio la
congiontura e la stagione di assicurarlo con che resto
con humilissima riuerenza
Di V. A. Ser.ma

Roma li 11 Giugno 1G61.

Humiliss.mo deuot.mo e Oblig.mo
Gio. batt. Muzzarelli

Ser.mo e R.mo s.r mio Padron Gol.1110

Venne il fiamingo domenica, li 5 corrente, e li 6 lo
licentiai col suo aiutante; perchè non lauorauano:
quando poi sara di ritorno V. A., fara far i mosaici,
et altri ornamenti à gusto suo.

E qui il Costantino, il S.r Carlo Croce, il quale
uoleua ultimar il suo conto, ma per le grandi occupa-
tioni del Battaglia nel suo officio, e di più hora con
l'inventario generale che si uà facendo, hò risoluto che
se ne torni, con farli un mandato hoggi 10 Gug.° di
S.di 100 per pagar domani sabbato gì' operai.

Domenica mattina a buonhora ritornarono da Tiuoli
li Muli 10 e caualli 2, e poi hanno stimato bene, che
Mastro Filippo ritorni con li 2 caualli, et un mulo per
caricare. Subito che mastro Filippo haura fra pochi
giorni finito la fabrica se ne tornerà a Reggio.

Il s.r cau.r Bernino rispose domenica a Mastro Fi-
lippo, che non poteua determinare il giorno per andar
a Tiuoli à Visitar le fontane, finche N. S.re non andana
à ueder la fabrica di S. Pietro. Questa mattina 10 cor-
rente, S. S.tà ui si è portata a hore 10, hora attendiamo

l'auiso del s.r Cau.re Bernino

Questa mattina 11 corrente Sabbato il s.r Cau.r Ber-
nino mi mandò un suo staffiere à dirmi che se bene
S. S.tJ in hieri a S. Pietro, che nondimeno egli non
può andar à Tiuoli, se non lunedì mattina 13 (che sarà
più la partenza de SS.ri paggi), e che tornerà la sera
à Roma, e che la carrozza si troui à Casa sua a hore 7.
Hò risposto, che sarà seruito e subito hò ordinato al
Si Giulio Fiorini, che prepari quanto fà di bisogno, e
1 auisi al s,r Marchese Bernardi, et al S'g.e Can.ro Muz-

zarelli, e parli della Carrozza al Sig.e March.e Pallaui-

cino

Di Roma li xi Giug.o 16G1

Di V. A. Ser.ma e R.ma

Deuotiss.mo et Hum.mo seru.re

P. Caraccio V.° di Larino

Ser.ma Altezza

Il Cau.re Bernini fù hieri a Tiuoli; e seco ui andò
il sig.r Giulio fiorini, il quale mostra di non hauore
molta noticcia delli ordini dati colà se non ch'egli
habbia data l'acqua alla cascata, con ottimo esito, ha-
uendo prima fatto mutare alcune cose che non stauano
a suo modo, e poi egli habbia ordinato cioè a mastro
Filippo quanto sia necessario per il lauoro di una sola
settimana, ma che lo stesso s.r Cau.re si sia reseruato
di auisare tutte le particolarità onde haura V. A. fon-
data relac.ne e di qui cauarà come non erano neces-
sarij a Tiuoli tutti li Mulli per quella fabbrica, con
che resto con humilissima reuerenza di V. A. S.rna alla
quale soggiungo che per la condotta del sig.r Poggi

6cc. ecc.

Roma li 14 Giugno 1661.

Hum.mo diuot.mo et Obligat.mo
Gio. Batt. Muzzarelli.

Seren.mo e Reu.m° Sig.re Padrone Col.mo

Lunedì 13 del corrente dai Servitori di V. A. fui
condotto a Tiuoli, arriuai à hore undici, é per che tro-
uai alcune cose, chè non erano state fatte à mio gusto
feci pigliare delle tauole, con sassi, e malta di quella
chè era nel fondo delle peschiere, è lavorato sin che
fui sodisfatto, s'aggiustò il tutto per poter pronai'
l'acqua, là quale tanto nella quantità, come nello scherzo
riuscì à mio gusto più di quello chè mi ero imaginato,
et à proportione del sito è tanta la magnificenza, e
fà tal romore che mi credo che appagherà l'esquisito
gusto di V. A. Auanti di partire ordinai a Mastro fì-
lippo che facesse di bona materia tutto quello, che
come hò detto s'era fatto di tauole, sassi, è malta, qual
lauoro si doverebbe fare in sei giorni. Mi seruo per-
tanto di questa occasione per rapreseatare il desiderio
sempre ardente che hó di seruirla, et insieme di rati-
ficarli l'obbligationi chè li professo, é qui a V. A.
humilmente m'inchino. Di Roma li 15 Giugno 1661.

Di V. A.ma S. è R.ma

Hum.mo Deu.mo et Obblig.mo ser.re

Gio. Lorenzo Bernino

Ser.mo e R.mo S.e mio Padron Col.1110

Alle due lettere sotto data di Reggio delli 6 e 7
del corrente, rispondo a V. A., che ho fatto uedere al
S.r Card.e Pallauicino, ch'ella non riceue maggior con-
tento, che l'hauer spesso occasione di seruire Sua Emi-
nenza, e perciò mi haueua ordinato, che dicessi al
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