Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI IX

)CUMENTI

dolio Camere del sig.r Duca Ser.mo; onde ne sento ra-
marico per la premura di V. A. S.ma, e tanto più, non
hauendo l'ardire di far capo ad altri Pitori, por non
disgustare il d.° sig.r Pietro, superiore ad ogni altro
alla maniera che si desidera eroica.

Il cau.re Bernini haurebbe inuencione e pensieri
grandi, ma non conucngono insieme, il Cortona, e lui,
por riualità, come è proprio di uirtuosi, doue che fa-
cendo capo dal'uno, bisogna far senza dell'altro.

Saluator Rosa, come Pitor brauo, et Ilistorico, e
Poeta insieme, ambondarebbe di inuencioni al pari
d'ogni altro, ma essendo solito, di dipingere a oglio e
sempre in piccolo, è difìcil, a mio credere, fare pas-
saggio ad opere così grandi come porta l'altezza dolli
moderni uolti.

Vi sono altri Pitori, che per disegno se no potrebbe
ualere, ma non saprei risoluere senza ordine, su la
speranza del Cortona, hauendo tanto più in mano li
duo libri del Pigna, e del Padre Gamberti, et il s.r Co.
Vguzzone non è mai tornato, douendo essere passato
da Poli a S.t0 Vito perche seco con molta sodisfacione
confererei la materia, la quale tiene incagliata l'aspet-
tatiua del s.r Pietro in difetto del quale si sarebbe
preso altro partito.

Sù queste noticie io supplico l'A. V. restar seruita
di auisar qualche suo particolare sentimento per tutto
che l'affare portasse maggior solecitudine, senza più
resto con humiliss.ma riuerenza.

Di V. A. Sor.ma

Roma li 9 Nou.bre 1601.

Hum.rno diuot.mo e oblig.mo
Gio. Patta Muzzarelli.

Il porticato della piazza di S. Pietro, opera del Bernini.

Sor.1110 e R."10 sig.rG mio Padron Col.1110

Sarà anco considerabile la proposta del Monte per
la fabrica della Piazza di S. Pietro, perchè l'opporsi porta
materia di consideratione, e l'effettuatione non è senza
le suo considerationi contrario, e forse li compratori me-
desimi potrebbe essere, che andassero più ritenuti di
quello, che si crede.

Di Cluny, e delle fabriche mi rimetto al Canonico
Muzzarelli, potendole io solo dire, che non si manca
d'ogni più attenta applicatione, Et. à V. A. faccio hu-
milissima riuerenza. Di Roma il primo di marzo 1662

Di V. A. Ser.ma

Hum.mo Devot.mo Ser.re Oblig.mo
Aless. Bernardi.

Roma il di primo di marzo 1662.

Por fornire sollecitamente la fabrica delli Collonati
alla Piazza di S. Pietro s'inclina di fare un monte, ap-
plicandola le rendite d'essa fabrica ma si troua diffi-

coltà, potendosi dubitare, che li Pontefici futuri uor-
ranno Essi a loro arbitrio impiegare le rendite del suo
tempo, per lasciar anch'essi qualche memoria di se
stessi in detta fabrica di S. Pietro.

Feste in Roma per la nascita del Delfino. Parte che vi

ebbe il Bernini.

Ser.ma Altezza

Ricouerà V. A. S. qui annesso la nota della spesa
fatta ne fuochi di questo tre prime sere, et ilumina-
tione per la nascita del Delfino, nella quale occasione
come scrissi, si sono messo cinquanta torcie ogni sera
alle finestre, nella maniera che fù fatta por l'incorona-
tione del Re, le quali torcie si sono fatte apparir
nuoue ogni sera, mà la seconda nell'accenderle si an-
dauano uarriando informa si può dire inuisibile,, operò
non si sono adoperate che Cento, di nuoue, delle quali
detratto gli auanzi, si riduce la spesa della cera a
scudi 50, con tutto lo strepito fatto, il quale è stato
grande respetto l'absenza di V. A, mà considerato che
molto maggiore l'haurebbe fatta se fosse stata in Roma,
mi fece giudicare necessaria la dimostratione su l'ap-
parato delli altri e non me ne trono pentito all'esem-
pio di tanti altri meno interessati di V. A. alla quale
tocca per la parentella, per la Protettione e ui aggiungo
di più, la consideratione della Regia munificenza uorso
dell'A. V. presentemente.

Mi dice hànno fatto fuochi, in tre luoghi, e al Pa-
lazzo di Piazza Madama spetante a Card.1' hanno messe
le torcie, a tutto due gl'ordini delle finestre, oltre li
lumini alle medeme, et a tutte le altre ancora.

Il Principe Lodouisi, e Gaetano, bencho assenti
hanno fatto gran dimostratione.

Panfilio si è portato bene, ma molto meglio Bor-
ghese.

L'Ambasciatore di Spagna non hà mostrato singo-
larità. Il Duca di Bracciano hà iluminato solo cinque
finestre, che sono dalla parte dell'entrata maggiore del
Palazzo, con dieci torcie.

Cattognano con semplici lumini, e l'uento l'ha por-
tato uia le Armi di Francia, e pure il Duca fa liurea
alla francese, e quella fatta dal Contestabile, ha del
francese, dol spagnuolo, del Tedesco, e di ogni altra
nacione.

Questi si era preparato per fare li fuochi, ma ue-
duto che il Card.e haueua messo le torcie, e lumini,
come è solito di mettere al recinto del Cortile, non
uolse far altro alla facciata del Palazzo come era l'uso
in altre occorrenze. Monsu d'Obeuille, che doueua faro
gran cose, ha fatto puoca dimostratione. abita il Ca-
sino passato farnese per andare a S. Gironimo della
Charità, ne ha messo torcie, che ad un ordine di fine-
stre, da sette, o otto in tutto che siano.

Parma l'ha messe all'ordine del piano nobile, ot
una sola finestra inuoltando da una parte od all'altra,
allo parti laterali che sono torze 34.
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