Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI DOCUMENTI

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San Luigi ha empita la facciata tutta di lumini.

Adesso sta disponendo di far fuochi d'inuencione,
sù la Piazza, su li pensieri del Cau.re Bernini, per
mezzo del s.r Card.e Antonio, e dispongono li teloni
per dipingere tutta la facciata della Chiesa, la quale si
appararà superbamente per il giorno della 1 e Tedeum
che si canterà in rendimento di gracie.

Il sig.r Card.e Antonio hà già principiato a far met-
tere i legni, e sula Piazza amianti la porta della
Chiesa della Trinità de Monti, e sopra la Chiesa, e
tra le due Torri, con pensiero di far gran cosa, sul
dissegno fatto dal Cau.re medesimo Bernini, che gli ha
fatto il modello, mà sara assistita l'opera da Gio. Paolo
Tedesco, il quale abita per l'apunto a piedi della me-
dema salita.

L'opera sara di tal consideratione che portala auanti
sin fatto le foste di Natale, fatto il giorno ancora del-
l'Epifania, cosi par determinato.

Li detti fuochi doueano fare la sua operatione in
tre diuerse maniere, con uoli di statue, molti de' quali
e tanti altri adormenti si farano di stucco; ed è bene
in questo caso che non abbia concorrenza con alcuno,
e si possa sodisfare a suo modo senza rancore.

La medema sera si fara l'istessa iluminatione con
dispensa di uino, e poiché stimo che forse non sieno
per farsi listessa sera li fuochi del s.r Card.e ì e quelli
di S. Luigi, dubito che si cada in necessita di dupli-
cata spesa, della quale si hauri tempo di meglio infor-
marsi e di hauerne i sentimenti di \ . A.

Bi V. A. Ser.uia

Roma li 16 nou.re 1661.

Humiliss.mo diu.mo e oblig.mo
Gio. Batta. Muzzarelli.

Partenza del Bernini per la Francia.

Ser.ma Altezza

(si omette)

•J1 medesimo Ambasciatore (Luigi de Bourlemont, Am-
basciatore di Francia a Roma) fu hierimatina alienciarsi dal
Papa, dal quale non hebbe altra gratia che di permettere
al Cau.re Bernini di andare in Francia per la fabbrica del
Loure, al quale efetto S. M.ta ha spedito Corriere di j
Gabinetto al Signor Ambasciatore e si e detto con ri-
messa di scudi 10 mila di aiuto di costa al medesimo
signor Cavaliere che se ne andara glorioso e tornarà
trionfante.

(si omette il resto).

Di V. A. ser.ina

Roma li 22 Ap.le 166ò.

Humillis.mo diuotìs.m° et Oblig.1110
Gio Batta Muzzarelli.

Ser.ma Altezza

Se ne andette il Papa Giouedi matina a Castello
senza perdita di tempo col s. Card. Ghigi che ua con-

1 Qui manca forse la parola festa.

tinuando la sua purga con apparenva di buon esito,
aiutato dalla stagione e dalla gioventù sua grande.

Il sig.r Ambas.re parti poi hieri matina verso le
13 hore accompagnato da molte Carrozze a sei e da
Signori Cardinali Orsini, Maidelchino e Mancini sin
a mezza strada di Prima porta, haueua mandato auanti
il giorno prima le mute dissero per fare la sua prima
posata a Terni conducendo due Carrozze a sei, e il re-
stante della famiglia di servizio a Cauallo, 3 caualli a
mano Vna lettica, e otto some.

Il Cau.e Bernini doveva partire questa matina per
la strada di fiorenza douendo fare la prima posata
ferma in Siena per visitare colà alcune cose per ordine
del Papa.

Mi hà detto di essere a riuerire V. A. S. in pas-
sando ed io le ho detto che le sara di gran consolatione,
ma che lo vora godere qualche giorno, mi rispose che
havrebbe più caro al ritorno, et io le soggiunsi che per-
ii ritorno ancora uorrobbol'A. V. sodisfarsi maggiormente
de suoi fauori per non perdere cosi buona congiuntura.

Mi disse che la licenza hauuta dal Papa non dura
che per tutto Agosto, e che per qualsivoglia occasione
non preterirà l'ordine, lasciando qui affari di non mi-
nore importanza di quello possa hauere in Francia,
doue gli ho detto io essere non meno degno Teatro
del suo ualore di questo di Roma e che V. A. goderà
grandemente dell'occasione per augumento delle sue
glorie.

Hà hauuto una rimessa qui di scudi 10 mila di Francia,
la quale era in testa del signor Ambasciatore che 1' ha
girrata.al medemo sig. Caualiere, et egli l'ha girata al
signor Bacelli, e questa e la p.ma dimostrat.ne di S. M.t;l,
che lo fa spesare e seruire in uantaggio per uiaggio
lasciandoli il signor Ambasciatore un servizio di Ar-
genteria, e persone di seruizio e seguito con la mag-
giore conuenienza oltre i proprij suoi seruitori, ed il
figlio suo secondo Genito, che conduce seco; egli dice
però di uoler fare il uiaggio con tutta sua commodità,
porche altrimenti non assicurerebbe la sua salute, ne
potrebbe il Re restar seruito da lui, e veramente se
havra buona salute, ogni uno se calcola di gran uan-
taggio da questa occasione per la sua Casa fauorita dalla
fortuna, non men che dal merito.

Il signor Ambasciatore ha mandato già tutte le sue
robbe a Civitavecchia dove si attende l'arriuo della
Galera per inviarle subito la famiglia ancora ivi restata.

Hà contrattato un diamante di 600 doppie in tanti
argenti d'Augusta, e particolarmente in gran bacili do-
rati, e figurati, e porla uia di gran robba senza lasciar
debito alcuno, e sembra che si sia risoluto di portar
uia le sue belle carrozze se non altro per farne letti e
credo habbia uenduto la sua nera ordinaria alli Hebrei,
lasciando li più grassi caualli da uendere.

(si omette il resto)

Di V. A. Ser.ma
Roma li 25 Ap.le 1665.

Hu«iillis.mo diuot.0 et oblig.mo
Gio. Batt. Muzzarelli.
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