Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI DOCUMENTI

Disegno del Bernini per il nuovo palazzo del Louvre
e busto di Luigi XIV da lui scolpito.

Em.m0 et Sere."10 sig.'- et Padrone Coll.mo

10 sempre sono stato di 1 che potendosi fare una
«■rande e maestosa fabrica senza gettare a teria il tatto
sarebbe stato maggior lode perche per far questo si
ricerca maggior sapere e si mantiene la memoria degli
altri Re che anno operato, questo mio parere a incon-
trato totalmente il gusto di S. M.a il quale mi disse
che che la spesa non gli daua fastidio, ma che gli sa-
rebbe un poco dispiacuto di gettare a terra quello
ch'anno fatto i soi antenati.

In bordine dunque a questo ho fatto un disegnio
il quale senza gettare a terra quasi niente del fatto
si fa un palazzo che in grandezza e ricchezza sara
certo il maggiore che si sia fatto. In quanto alla intel-
ligenza avendolo fatto io che non so niente, si deue
stimar pocho niente di meno ne sto sodisfatto: mediante
il lume che se compiaciuto di darmi il signore Dio.
S. M.a a mostrato di restar sodisfatto al maggior segnio
e sta con impatienza aspetlando che si dia prencipio,
il quale si fara subito che arriueranno qua alcuni
maestri che se mandato a pigliare a roma et intanto
sto facendo li spachati li modoni e tutti quelli disegni
che sono necessari)' per poter operare. — S. Ma.à mostro
dauci' gusto che io li facesse in marmo il suo ritratto,
quale al presente o dato principio, e perche qua non
eie marmi di quella perfezzione che si ricerca per fare
detto ritratto o messo le mani in tre pezzi per scio-
gliere quel'o che riuscirà meno cattiuo, me parso des-
sere inobligo di darne parte a V. A.za di quanto passa
come mio padrone singolarissimo se io potessi corre-
giere questa mia natura frettolosa la quale accompa-
gniato con lo stimolo che io o di ritornare a roma per
finire l'opera della cattedra, la passerei assai bene, ma
lassandomi portare dal mio naturale trauaglio un po po
pili di quello che comporta la mia età, spero nel si-
gnore che mi dara quello aiuto che sara il meglio per
me. il Figlio del uicarano ~ mi riesce assai spiritoso, ma
sin bora non o auto tenpo da poter uedere le sue belle
machine, faccio Profondissima Reuorenza a S. A.a pa-
rigi 22 luglio 1605.

Di V. A. S.a

\ ostro devotissimo Obbligatissimo servitore
Gio: Lorenzo Berninj.

Bernini raccomanda un giovane pittore al duca di Modena.

Emin.mo e Seren.mo Sig.r Padron Col.mo

11 Sig.i Lodouico Gimignani giovane di grande
espettatione nella professione della pittura, del quale j

1 a •

i V"1 mi ne. i torso la ]i.'irola pavere.

~ Vigarini, architetto modenese.

tiene particola!- protettione S. S.tà per essere suo figliano,

e paesano sono due anni, che per suo ordine, e con

mio consiglio si portò in Lombardia per apprendere la

buona maniera di colorire doue in poco tempo ha fatto
$

tal profitto, come apparisce dalli quadri, che ha man-
dato al Papa, che spero possa nell' età nostra riuscire
un grand'huomo; per conseguire maggiormente questo
fine gli hó scritto che per terminare il suo studio con
il megliore della pittura passi da Modana nel suo ri-
torno, doue ponga il non plus ultra à tutto quello che
hà ueduto di buono, come ne sono io testimonio di
ueduta. Supplico pertanto humilmenfce V. A. quale è
così gran protettore della uirtù à degnarsi di uolergli
far uedere, e studiare per qualche giorno le sue pitture,
le quali accrescerebbono d'un gran merito appresso al
mondo quando per loro mezzo si perfetionasse questo
giovane, e s'augumenterebbono le molte obbligatimii
che tengo uerso V. A. e tutta la sua Seren.111» Casa.

Mentre qui gli faccio humilissima riverenza. Roma
30 Agosto 1608.

D. V. E. et A. S.ma

Deu.'»0 Hum.mo ct Obi. S.re
Gio: Lorenzo Berninj.

Vendita di oggetti d'arte del principe Ludovisi.

Ser.ma Altezza.

11 Principe Ludouisio uende grati cose, statue, pit-
ture e mobili d'ogni sorte, et il Gran Duca hà com-
prato per quanto intendo lo più belle statue che ui
fossero, e Falconieri certe pitture per pochissimi danari.
Dicono anche che sia in uendita la uigna belissima di
Roma per 35 mila scudi, mi dispiace che la Casa d'Este
non sia in questa uolontà di prouedersi di qualche sin-
goiar cosa, che ui sia rimasta. Se però è nero, che si
dia di basso a tutto.

Mi souiene che forse de parati, o siano arazzi ue
no potrebbero essere, e V. A. per suo avertimento ne
potrebbe far pigliar nota, che è quanto mi occorre di
riferire presentemente: e por fine le fo humilissima
riuerenza.

Roma, li 18 maggio 1009.

Di V. A. Serma.

II.1110 Dov.1110 et Oblig.mo s.vo e sud.to
Uguccione Rangoni.

Disegno del Bernini, e stampa che ne fu tratta.

1071 (data postuma)

Il Sig. Caualier Remino dice che havendo in vita
sua fatti tanti disegni per Pontefici, Rè, è Prencipi
noie sigillare con farne uno à gloria dell'offerta elio si
fa al Padre Eterno del «pretiosissimo Sangue di Christo:
stando jti questo pensiero gli ò parso, elio si possi pre-
gare la gloriosissima Vergine, a fare lej per noi ; à
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