Archivio storico dell'arte — 3.1890

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MISCELLANEA

Duo dipinti di Piero Pollajolo. — Nella

chiesa di Santa Croce in Firenze presso il tabernacolo
coli'Annunciata di Donatello, vi è un affresco di un
maestro quattrocentista, rappresentante San Giovanni e
San Francesco, che sulla fede del Vasari venne fin qui
attribuito ad Andrea del Castagno. Gli storici della pit-
tura italiana, Cavalcaseli e Crowe, lo hanno dato come
opera corta di questo artista, seguitati in ciò da altri
scrittori; solo ultimamente il Morelli e il Bsyet non
credettero ben fondata questa attribuzione e misero
avanti il nome di Domenico Veneziano, basandosi sulle
figure dei medesimi santi Giovanni e Francesco che si

È noto che il San Sebastiano, già nella cappella
de' Pucci presso l'Annunciata ed ora alla National Gal-
lery di Londra, è attribuito a Piero Pollajolo dall'Al-
bertini nel suo Memoriale ; ed io non sono lontano dal
credere che appunto a questo affresco accenni lo stesso
Albertini quando parlando di Santa Croce cita: « E1
crucifixo di legno di Donato, il (piale fece la Nun-
tiata di pietra : appresso la tavola di pietro p. »
Ad ogni modo in esso si ritrovano le caratteristiche
dei lavori di Piero, del quale altre opere si vedevano
un tempo in Santa Croce: ed è specialmente notevole
la muscolatura del san Giovanni, in cui è evidentissimo

(Cristofano dell'Altissimo) • (Piero Pollajolo)

RITRATTO 1)1 GALEAZZO MARIA SFORZA

vedono nel noto quadro di questo maestro conservato
nella Galleria degli Uffizii.

Un manoscritto anonimo della Galleria degli Uffizii,
intitolato : Nota delle tavole di pittura e figure di
marmo di eccellenti maestri che sono in Fiorenza e
che sembra della prima metà del sedicesimo secolo, ci
dà come autore di questo affresco Piero Pollajolo: nel-
l'elenco delle opere d'arte conservate in Santa Croce
questo anonimo nota:

« S. Giovanni B.ta con S. Franc.o in fresco nel muro
a man destra della cappella de'Cavalcanti, del Pollajuolo,
eccellente maestro, maniera del S. Bastiano de' Pucci
nella Nuntiata. »

lo studio anatomico del nudo, eseguito con una maestria
che non si rivela in quel poco che ci è noto di Andrea
del Castagno e di Domenico Veneziano.

Un altro dipinto che deve restituirsi a questo arti-
sta è il ritratto virile, esposto fin qui nella Galleria
degli Uffizii al 11. 30, sotto il nome di Antonio Pollajolo:
rappresenta a mezzo busto un personaggio in abito
azzurro a gigli d'oro ed è disgraziatamente assai sciu-
pato. Secondo ogni probabilità questo è il « quadro
dipintovi la testa del Duca Ghaleazo di mano di Piero
del Poliamolo » rammentato nell' inventario di Lorenzo
de'Medici pubblicato dal Muntz e che torna a compa-
rire nell'inventario di Palazzo Vecchio compilato nel
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