Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI DOCUMENTI

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« Ill.mo et Ex.m° s.r fr."° et s.r mio Osser.mo
« Hieri dal Ambass.re de la Ex.tia V.ra mi furono
mandate le due lettere ch'ella mi scrisse 1' ultimo del
passato; una di sua mano et l'altra in Ziffera a le quali
rispondendo con questa, dico quanto à la statua d'her-
cole, che ella mi domanda, che anchora che sia tutta
rotta et che ci manchi gran parte de membri, Io non-
dimeno si come vorrei poter satisfar al desiderio de la
Ex.tia y.ra in molto maggior cosa, Così gliela darò di
bonissimo animo. Mi rincresce bene che non è ne quale
io desidererei ne quale ella si pensa forse, percioche
non so vedere che qabbia altro del Hercole, se non in
quanto è giudicato da questi, che se ne intendono che
possa essere un hercole giovane. Pur quale et così fatta,
come è, gliela do volentieri, et più volentieri anchora
gliela darei, se fusse più intera, et perche continuo pur
in far cavare et cercar tuttavia di q.te cose, l'assicuro
che se mi verrà trovato nessuno hercole, che sarà per
la Ex.tia V.ra. Et hora di questo farò far un disegno,

affine che vedendo ella quel che è infatti et quel che

«

gli manca, possa anco pensare, se verrà forse, che si
faccia racconciar qua, et che si mandi, et quando et di
che modo, et di tutto dar aviso, che tutto sarà anco

eseguito sec.do che comanderà

« Di Roma, vii di Novembre 1551.

« l)i V. Ex.tia

« Obedientissimo Ser.re et fratello

« Hi]). Gar.le da Este. »

(foris )

« Allo 111.et Ex.'no s.r fr.llo et s.r mio osser.'m

« il s.r Duca di Ferrara. »

11 disegno della statua fu inviato li 3 dicembre 1550
a Ferrara, secondo la promessa (Lettera del Cardinale
Ippolito II a Ercole II, Roma, 3 die. 1550):

« Questa mia non sarà per altro che per mandare
a V. Ecc.a il disegno della statua di Hercole, come per
l'altre dissi che io manderei, et come mando per Bi-
siano; et questi statuari trovano che è Hercole Tireo
quando giovane scacciò la stimphatide; et quanto al
resto, manderò come dissi a Tivoli, a far portare qua
essa statua, e la l'arò vedere a Girolamino (Girolamo
da Carpi pittore) et a quegli altri, et di quel che di-
ranno darò poi avviso alla Ecc.tia vostra »

A questa lettera, altra ne susseguiva (Lettera del
Cardinale a Ercole li, Roma, 27 dicembre) che dava
conto del giudizio dei periti :

« Quanto al fatto della Statua ella saprà che io l'ho
fatta vedere a Gerolimo et a questi altri periti, come
dissi che farei, et ogni uno s'accorda col parere di esso
Girolimino, il quale dice che per quello che ella è, è
bella, et di bonissima mano, et tutti l'hanno laudata, et
così ho dato carico ad uno che dopo Michelangelo, è
tenuto il primo di quest'arte, che la racconci e la riduca
nel meglior stato che sia possibile, et così vi si met-
terà intorno, e finita che sarà, ne farò fare un disegno,

et lo manderò alla Ex.tia Vostra la quale avviserà poi

quel che vorrà si faccia »

Benché nel 1556 il cardinale dimorasse in Roma, e
si abbiano notizie di ricerche d'antichità, eseguite anche
a Tivoli per cura di Pirro Ligorio pure solo verso il
1560 quelle ricerche si fecero animate. Riportiamo in-
tanto qui alcuni documenti del periodo 1554-55 :

Dal libro del « Maneggio di m. Raffael fiesco per
spese » segnato A, 1554.

A pag. 3. Spésa di fabbriche e reparationi fatte in
Monte Giordano.

Adì 24 detto (Giugno) per costo d'una testa di marmo
et una statua compra da m.ro Antognetto antiquario Se. 29
B.i 70 et per il porto B.i 73 'a — . Se. 30 B. 43'la
Adì 10 detto (Settembre) per un' modello d'una Testa
da farsi alla statua d'Adriano venuta da Tivoli — B. 10.
Adì detto (26 d'ottobre) per marmo per far la Testa

alla sop.ta statua d'Adriano Se. 1 li. 20.

Adì 8 di decembre a m.ro pietra santa scarpellino
per haver fatto seghare una Testa ad una statua di
marmo et haver fatto lustrar due porte . Se. 1 B. —
Dal libro « /ornale 1554 » tenuto dall'Orabone.—
Siena.

A pag. 57. — xxvii de Decembre. Spesa straor-
dinaria de Casa debbe dare scudi decessetto d.o in oro
et Baiocchi diece Per essa a m.ro Valerio (doli) Scul-
tore di sua S.ria et R.ma contati in Roma per portatura
et assettatura delle Statue portate da Montegiordano a
Montecavallo et per due Serrature con cinque chiavi
fatte alle porte della Stantia assignata al detto scultore
et per una raspa et una forma di Carbone come app.
per il mandato in l.o conto Camerale a c. 84 Se. 17 B. 10.

Dal « Giornale de Entrata e Uscita . M . D . L . V.
Roma ».

A pag. 45. Sabbato adì xxvi de Ottobre. Spesa
straordinaria de casa debbe dare scudi cinque d'oro
Baiocchi ottant'uno. Per essa al Gentile Galicano et a
m. Rocco Peregrini montanti in Tivoli et in Roma per
le mani del m.co Francesco novello Per una Testa de
un Bacco, et una Meggia Figura de Pomone de mar-
more et Per ali re minutte spese fatte per mano de m.
Rocco Peregrini De Diverse sorte per servitio De Sua
S.ria IH.ma et R.ma come app. per Dua mandati uno
de X laltrod e XX VII de settembre passato in L.o Conto
Generale a carte 66 . Se. 5 B. 81.

A pag. 46. Spesa straordinaria de casa debbe dare
adì xxvi de ottobre scudi diece d.o per essa al Priore
et convento de S.to Dominico da Tivoli contanti in Ti-
voli Per suo interesso et Pretio d'alcuni Marmori et
Pietre antique che loro hanno date all'Ili.1110 et R.™«>
Cardinale app. Mandato delli xxv d' agosto passato
fatto in Roma In 1° conto Generale a e. 66. Se. 10 B.—
Nel 1560, si hanno notizie di scavi nella villa Adriana,
a casal Rotondo e a Cupo de' buoi, e di restauri ese-
guiti principalmente dagli scultori Valerio e Simone
Gioii. Mentre a Tivoli si scavava e si fabbricava, met-
tevasi in assetto il giardino del palazzo a Montecavallo,
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