Archivio storico dell'arte — 3.1890

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e abbattutosi un bosco eh ■ vi era in esso, si fece una
fonte, si piantarono aranci, vi dipinse Girolamo Mozzano
una loggia. La fonte aveva nel mezzo una Venere, che
sorgeva fra smalti turchini, conchiglie e madreperle.

Dal libro « Conto del Sig.r Giovan. batta roma del
1559 et 1560 » segnato E.

A pag. 36. E a di 1° Aprile (1560) scuti dna d.° do-
nati a doi facchini (piali hanno portato a S. S. 111.ma
una stattua di m. Giov : Bianchetti di com.ne di S. S.
111.ma Se. 2.

A pag. 37. E a dì detto (12 aprile) scuti dodeci
<1.«> datti al S.r Thomaso de mosti per pagare una statua
di marmo per far una fonte a monte cavallo di coni.ne
ile S. S. 111.™a Se. 1 — 2.

A pag. 39. E adì p.° maggio scuti dua d.° donati
a dodeci facchini che hano portato a S. S. 111.ma doi
stattue di marmo di S.to Pietro in Vincula a monte-
giordano di coni."e de S. S. 111.ma Se. 2.

A pag. 44. E adì 15 di lulio scuti uno d.o donato
in Tivoli a villano che ha donato a S. S. 111.ma una
medaglia antica de comm.ne de S. S. 111.ma . Se. 1.

A pag. 48. 1'] adì 3 detto (settembre) scuti 3 d.o do-
nati a uno povero huomo qual ha donato a Tivoli
a S. S. IH.ma delle anticaglie di com.»e di S. S. 111.ma
Scuti 3

A prg. 48. E adì 10 detto (settembre) scuti dodeci
d.o datti a m.ro Thomaso Mosti per comprare una
statua per l'altra fontana di monte cavallo di com.ne
di S. S. 111.ma . . Se. 12.

A pag. 52. E adì X di novembre scudi trenta soldi
sessanta a m.o Ieronimo balbo per altrettanti pagati
a domenico martelli cavatore qual ha cavato alla villa
d'Adriano a Tivoli mentre S. S. 111.ma gij stette per
trovar delle stattue di com.ne di S. S. 111.ma Se. 30 B. 00.

Dal libro « A entrata e uscita de li danari de la
Protettione di Francia. 1560 ».

A pag. 47. A' dì 10 di detto (Marzo) a m.ro Va-
lerio scultore et m.r° simone suo padre scudi venti-
cinque di moneta a buon conto deli cento che restorono
ad bavere per il loro servitio con Mons.i" Ill.mo nostro
come appare mandato , Se. 25.

Id. — A' dì detto a Domenico facchino con cinque
compagni per portare anticaglie a montecavallo come
appare mandato Se. 1 — 20

A pag. 50. A' dì detto (7 aprile) a Pietro facchino
et compagni per la portatura di quattro statue et certi
vasi scudi 3 e B. 10 come appare mandato. Se. 3 — 10.

A pag. 53. A' dì 28 di detto (Aprile) a Pietro No-
tolino facchino scudi due et baiocchi 65 sono per molte
portature di statue et altre Pietre per monte cavallo
come appare mandato Se. 2 — 65.

Id. — A' dì detto (28 aprile) a m.ro Valerio scul-
tore scudi uno et B. 7 per far portare il Braccio de
la Venere, per carbone, et altre cose per servitio di
monte cavallo come appare mandato. . Se. 1. — 7.
Adì detto (4 giugno) a Pietro Facchino et comp.i scudi
dodeci cioè 12 et B. 77 per portature di statue et altre |

cose per servitio di Montecavallo come appare man-
dato Se. 12 B. 77.

A pag. 72. — (Adi 10 d'Ottobre). A Domenico Mar-
tello per diverse opere fatte in cavar a casale Bitondo
et a capo dei buoi per trovar antiquità — Se. 3 — 75
Adi 8 di detto (Dice libre) a Pietro facchino et comp.i per
diverse portature fatte di statove, marmi, et altre cose
a monte cavallo scudi due et lì. cinquanta come appar
mandato di mons.r sop.to (Mona'' di Moriana) Se. 2— 50.
Adì detto (21 Dicembre) a Ponzino et al prete carat-
teri scudi cinque et B. 40 per la condotta de' marmi
fatti a monte cavallo di che appare mandato Se. 5 —40.
Adì 22 di detto (Dicembre) a m. Riniero di Cesis et per
lui a m. Carlo Massaini scudi sette di moneta per resto
et final pagamento 1 de li marmi statuarij havuti dell'ere-
dità di Moos.r Ill.mo di Bellay come n'appare mandato
Scudi 7. 0.

Dal Carteggio degli scultori, fattura di Valerio e
Simone Cioli.

Per avere fato la testa e un brado et avere fin:fe
le ganbe e buchatola quella izina 'mancha ala Venere
che esposta nela fontana della logia merita la sopri
dita fatura iscudi venti cinque Se. 2!1.

Peravere fato le bracia a quella feminucia ci.:;
sichonpero dantoneto e tiene in mano una choneola e
laltra si tino impano dita vale Se. ì.

Per avere rifìnte le ganbe di quello erchole e fatog'i
le bracia e la testa dita fatura vale iscudi quindici. Se. 1 L.

Per avere rimeso insieme quelo erchole che e nel
padiglione el quale ropono e facilini cioè inele ginochia
inparechi pezi dove che e sebe tuto aistaehare et eha-
vare e perni che ero.io inpionbati e quali per la grande
istreta si piegorno et si fece ubucio chol tafano a peto
che pasa el tronehone et enta insino a meza choeia dita
fatura vale iscudi quatro et ci si fece un pezo che
quopre el perno Se. 4.

Per avere rimeso insieme quella femina che espo-
sta nela fontana della loggia che tiene quella gon-
gol i in mano la (piale in el meterla in opera si scholo
in mezo et il suo basamento deta fatura vale cinque
giuli Se. — B. 50.

Per avere achomodata una testa antieha a quella
figura che sichonpero da quello dala dogana che ciri-
feci un pezo dichollo chon certi panni che ci manclia-
vono dita fatura vale Se. 1. B. —

Per avere rifato una mana a quella femina che e in el
bosco che siede dita fatura vale mezo fschudo Se. —B. 50.

Per avere apichato quela mano a quello giove che
in el boseho et fato la natura a quello et al altro che
gli sta in chontro dita fatura vale giuli sei. Se. — B. 60.

Per avere busato qusl puto deloeha e rifato gli el
suo pincerelo apropriato a quello efeto delpicare dita
fatura vale, Se. — B. 50.

Per avere rapichato quello bacho che e nella fon-

1 Erari già stati pagati Se. 11.
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