Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI DOCUMENTI

Dio, che le doni ogni felicità. Da Roma, alli xviii di
Marzo mdlxx.

Di V. S. Ill.ma amorevolissimo fratello
Hip. Car.'e di Ferrara.

Al Sig.r frjlo hon.mo Il sig.1'

Alfonso da Este a Ferrara.

Dal conto generale 157"?.

A pag. 86. — Spesa de statue et antighaglie in
Roma.

L'Ili.m0 et R.mo Mons.r N.ro 11 s.r Cardinal di Fer-
rara deve dar per conto della soprascritta spesa Adì
20 genaro scudi tre m.ta per S. S. Ill.ma contati a
m.ro giovanni muratore per haver levato le quattro
statue comprate di chioccone dalla niche dove herono
et portate in orto per farle portar a Tivoli come al
L.« R del m.ro Cambio Tes.re Generale a c. 12 Se. 3.

E adì ultimo detto (Marzo) scudi sedici moneta b.i
cinquanta per S. S. Ill.ma contati a m.ro Andrea Ca-
sella et per luì al S."' Alessandro de grandi per restau-
ratione de una Diana di marmo come al sudetto libro
a c 13. — Se. 16.50.

E adì 22 luglio scudi diecisette m.ta b.i quaranta
per S. S. Ill.ma contati a Pietro caratiero per la con-
dutta di due statue di Roma a Tiuli come al sudetto
loco a c 18 Se. — 17. 40.

E adì 5 Agosto scudi vinti m.ta et per S. S. Illma
contati al S.r Angielo capraico per pretio de una mi-
nerva senza testa, et una testa di termine frusta ven-
duta a S. S. Ill.ma come al sudetto l.o a c. 19 Se. 20.

A pag. 161. — m.ro Siila de Longhi deve dar Adì
6 Giugno scudi quindeci m.ta a lui contati a conto de
Se. 36 similli per la restauratione di una minerva di
marmo come al libro R. del m.ro Cambio Tes.re Ge-
nerale a c 17 — Se. 15.

A pag. 162. m.ro Franc.co de Meli deve dare Adì
15 Giugno scudi sei moneta a lui contati a conto di
restaurare due statue di marmo, cioè uno Giove et
uno saturno, come al libro R. Del m.ro Cambio Tes. e
Generale a c 17 — Se. 6.

Gl'inventarii delle statue del cardinale già pubblicati
per le stampe (V. documenti per servire alla storia dei
Musei d'Italia editi per cura del Ministero della Pub-
blica Istruzione), sono chiariti da queste notizie sp>
golate nei registri del Cardinale Ippolito II d'Este. E
serviranno pure a stabilire alcuni dati cronologici degli
scavi e delle scoperte fatte nel secolo xvi presso la ro-
tonda celimontana, dei quali rimaneva qualche ricordo,
come ci insegna il prof. Lanciani, speoialmente pei fa-
mosi scavi della Domus dei Valerii Aradii, che misero
in luce i documenti di famiglia in tavole di bronzo an-
cora appesi alle colonne dell'atrio, la lucerna con la
nave di S. Pietro, statue e busti e metalli infiniti.

Anche per Villa Adriana, questi documenti recano
luce sugli scavi che Pirro I.igorio imprese fra le rovine
del teatro latino, ove intorno al muro del podio e del-
l'iposcenio scoprì tre torsi bellissimi, basi e nicchie di

statue; sul pulpito della scena, colonne e statue, e fra
le altre una statua nuda d'Adriano con gioito in mano
e clamide sulla spalla; fra le rovine della Palestra, figure
di atleti, la statua di Cerere, una pretesa Ecate e il
busto colossale di Iside, oggi nel museo Chiaramonti.
E servono poi queste ricerche anche per la storia del-
l'arte del secolo xvi, perchè da Girolamo da Carpi che,
secondo il Vasari, a Montecavallo accomodò « le più
belle e ricche statue antiche che siano in Roma », al
Maturino, a Gian Battista della Porta e ad altri che
quelle statue restaurarono, noi trov'amo ricordati i prin-
cipali artisti che in Roma operavano.

A. Venturi.

Documento riguardante un contratto per un quadro
in tavola rappresentante una Madonna col Bambino, e i
Santi Nicola e Sebastiano, da eseguirsi dal pittore Al-
berto d'Ungheria, per un paese delle Marche, con ottimo
e fino colore ed oro, come l'anconetta di S. Giovanni
di Rocca Contrada od Arcevia.

Anselmo Ansei.mi.

In Dei nomine. Amen. Anno D.ni 1514 die vero vii
mensis Decembris. Actum in apotheca mei notari posita
| ut sopra

presentibus Eusebio Antonii et Bectantio Benedicti de
Asperis testibus. Magister Albertus Pictor de Ungaria
per se suosque heredes etc. promisit et convenit Ba-
stiano Lazzari et Gratiano Baptiste de Peticulo presen-
tibus stipulantibus et recipientibus prò seipsis et comune
castri Peticuli ad pingendum unam Conectam lignaminis
prò pretio et pretii nomine llorenoruin vigintiquinque et
bolon. octo ad 40 solvendorum prò medietate in pre-
senti die residuimi post finitàm operam sive picturam
(cum una salma vini trebiani) (piani Conectam dictus
M.gr Albertus promisit pingere ab uno latere figuram
beate Virginis cum filio in brachio, et ab alio latere
Sanctum Nicolaum et Sanctum Sebastianum, promisit
quoque dictus Magister Albertus dictas lìguras facere
et pingere boni et optimi et fini coloris et deaurare
dictam Conectam ubicumque l'uerit opus auri fini et Doni
secundum Conectam Sanctis Jannis de Rocha ad judi-
tium boni et optimi Mgri Pictoris et predictus M.gr Al-
bertus promisit predicta omnia adtendere et observare
etc. obligando se etc. jurans etc. prò quo M.ro Alberto
et prò omnibus et singulis firmiter observandis et adim-
plendis Christoforus Johannis de Gonstantiis noscens so
non esse obligatum sed sponte et ex certa scientia pro-
misit et se obligavit predictis Sebastiano et Gratiano ut
supr.i stipulantibus quod dictus M.gr Albertus faciet et
observabit totum id quod promisit in dictis picturis obli-
gando se et bona sua et sic juravit ete. obligavit etc.
renuntiavit etc. sub pena etc.
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