Archivio storico dell'arte — 3.1890

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Lasso ancora che il mio corpo sia sotterrato uicino
alla porta disopra della d.ta Chiesa, che uolendosi met-
ter pietra, o altro ornamento, sia semplice, acciò possi
seruire per pfinimento.

Item lasso et assegno alla d.ta Chiesa di Santa Mar-
tina (non però come unita à S. Luca, ma separata dalla
Accademia di d.to S. Luca, che così intendo è non al-
trimente) scudi sei mila settecento cinquanta di diuersi
luoghi di monti, che mi trouo, quali monti non si pos-
sino per alcun tempo uendere, ma restino in perpetuo
uincolati, et in caso d'estratione, reduttione o estentione
si debbano comprarne dell'altri, et i frutti d'essi luoghi,
che al presente ascendono alla somma di scudi ducento
settanta m.ta debbano seruire per sodisfare all'infrascritti
oblighi, è non altrimente sotto qualsiuoglia pretesto, ancor
che utile alla med.ma Chiesa di S. Martina.

In primis assegno scudi cento cinquanta per la
prouisione di tre Cappellani amouibili, come si dira di
sotto, cioè scudi cinquanta m-ta per ciascuno, et à quello
che di loro sara sagrestano prò tempore, oltre li cin-
quanta scudi, cinque scudi di più l'anno, con l'habita-
tione, quale sara da me stabilita nel codicillo, che spero
di fare, et in caso, non disponessi altro, si piglieranno
le pigioni delle botteghe della casa, doue al presente
habito, ciò è scudi quaranta, ò cinquanta, per poter pi-
gliare à pigione una casa uicina alla Chiesa di S. Luca
in S. Martina più commoda che sarà possibile, al ser-
uitio di d.ta Chiesa, quali Cappellani siano obligati ce-
lebrar messa ogni giorno da se med.nù è non d'altri,
eccetto nell'infermità, è lontananza da Roma per loro
negotii, che in tal caso, uoglio gli possi essere data li-
cenza dall'Ili.111' Sig.ri della Cong.ne di S. Eufemia, come
meglio s'esplicara di sotto per dui mesi, ò tre al più
con lassami un altro sacerdote in luogo suo : accio so-
disfaccia all'oblighi, et anco siano obligati à non lasciar
mai la Chiesa sola, di modo che il giorno, quando escano
fuora dui di loro per loro bisogni, il terzo sia obligato
à rimanere alla custodia della Chiesa per inuigilare sopra
li Chierici, ó per ogn'altro bisogno che potesse occor-
rere. Con questo però, che ogni uno di loro Cappellano
habbi libero il sacrifìcio giorni dieci di ciaschedun mese
per poterlo applicare secondo l'intentione loro. Che d. ti
Cappellani, non facendo gli oblighi loro ò qualche man-
camento, il Capo dell'Accademia ò uero il Prouiditore
della d.ta Accademia possa ricorrere alli Signori della
d.ta Cong.ne ò suoi Sig.ri Deputati, accio possi mutarli,
è pigliare rimedio, che sara più espediente.

Item lasso, et assegno scudi quaranta m.ta per dui
Chierici cioè scudi uenti m.ta per ciascuno l'anno, et
otto scudi per una ueste per ciascuno l'anno, et d. ti
Chieri (sic) siano maggiori di dodeci anni, è non mi-
nori, il seruitio de quali deue essere di seruire le messe
la mattina tener polita la Confessione è la Chiesa di
sopra, hauer cura delle lampade, che si dira di sotto
seruire, et assistere, non solo al luogo della Confes-
sione; ma ancora alla Chiesa di sopra, et uno di loro
il giorno debba à uicenda assistere, per guardia della

Chiesa soprad.ta ò uero una settimana per ciascuno
conforme meglio giudicheranno i Sig.ri Deputati.

Item lasso, et assegno (accio il luogo di d.ta Con-
fessione stia con decoro) scudi trenta m.ta l'anno per
mantinimento di None lampade sei di sotto, è tre di
sopra, quali debbano stare accese il giorno, et vna sola
di sotto la notte.

Item lasso, et assegno alla sagrestia della Confes-
sione (che intendo quella di sotto, ò quella sara fatta
di sopra è separata»dall'Accademia dico di S. Martina)
le infrascritte robbe, quali saranno nell'inuentario, che
sara lassato da me, ò uero le med.me robbe, che sono
nelle Casse, che à questo effetto si trouano in casa mia,
ò uero nel Conuento delle lleuerende Monache di S. Vr-
bano di Roma, doue staranno in riserbo, quali robbe
come argenti è parati non si possino imprestare ad
altri, ma solo al luogo Lio di d.ta s, Eufemia per il
sol giorno della festa di d.ti Santa, et all'Accademia
per la festa di S. Luca, mentre li Sig.ri Deputati, ne
siano ricercati dalli Sig.ri Accademici, sia pero in ar-
bitrio di d.ti Sig.ri Deputati il prestargli, ma pero gli
si potranno imprestare in d.ta festa di S. Luca calici,
camici, pianeti è messali : accio si celebri d.ta festa con
decoro, et in d.ta festa si metteranno quattro candel-
lieri d'argento con sue candele all'altare di S. Martina,
è quattro faculotti de più piccoli, che è solito che auan-
zino è destinati à quest'effetto. L'altre robbe ordinarie,
che sentano, è sentiranno giornalmente, si debbano con-
seruare nella sagrestia di S. Martina, è di queste, ne
habbi la cura uno delli soprad.ti Cappellani, ciò è quello
sara giudicato più atto dalli Sig.ri Deputati ad esser sa-
grestano è tener cura delle robbe di d.ta Sagrestia, il
qual sagrestano debba sempre render conto delle robbe
consegnateli ogn'uolta, che giudicheranno bene li med.mi
Sig." Deputati, et in particolare, quando si partisse, è
lasassi il seruitio di d.ta Chiesa; delle robbe assegna-
tole, ne debba render conto, è mancandoui qualche cosa
sia rimesso alla prudentia delli Sig.ri Deputati di fargne
pagare.

E perchè mi preme assai la festa di S. Martina:
accio si facci con ogni honoreuolentia, è decenza pos-
sibile, è solito spendersi per la musica della cappella
Pontificia scudi sessanta per tre seruitij cioè dui Vesperi, e
la messa cantata, è perchè d.ti musica sia fatta con pun-
tualità, intendo, che ci habbi d'essere fra li Sig.ri Musici
di d.ta Cappella il punto per quelli, che mancheranno,
et anco debbino metterci dui organi portatoli, che così
so conuenuto con li soprad.ti Sig.ri Musici, è non uden-
doci il d.to punto, è l'obligo delli due Organi non in-
tendo faccino d.ta musica, ma sia rimesso il tutto al
S.re Card.'e Antonio et alli Sig.i'i della Cong.ne soprad.ta
o loro Sig.ri Deputati, essendo il caso che li soprad. ti
Sig.ri Musici non uolessero far loro d.ta musica si dia
ad altri, con spenderai pero cinquanta scudi almeno per
d.ta Musica, et al Prete, Diacono, Subdiacono, M.° di
Cerimonie, et altri Chierici, che si chiameranno in
d.to giorno della festa per seruire le messe et assistere
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