Archivio storico dell'arte — 3.1890

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PITTURE DI MAESTRI ITALIANI

NELLE GALLERIE MINORI DI GERMANIA

III.

La « Kunsthalle » di Karlsruhe.

a collezione di quadri italiani in questa galleria non è molto
ampia, e come in quella di Colonia, sebbene non nel medesimo
alto grado, cosi anche qui richiamano a preferenza l'interesse
degli studiosi le opere dell'antica scuola tedesca. Però fra
i pochi dipinti italiani, provenienti quasi tutti dalla collezione
Maler di Baden (1853) e dalla collezione Koebel di Roma
(1857), se ne trovano alcuni che meritano di essere studiati
da vicino, ed un attento esame dei medesimi conduce in pa-
recchi casi a conclusioni più precise di quelle fornite dal buon
catalogo compilato da Carlo Koelitz e rifatto da Guglielmo
Lùbke.

Il Trecento non è rappresentato che da tre piccoli quadri
di poca importanza; il primo rappresentante il Martirio del-
l'apostolo Giacomo il giovane (11. 402), attribuito nel catalogo alla scuola di Giotto, si può ascrivere
con certezza al senese Taddeo di Bartolo ; il secondo, una Madonna con san Bartolomeo da una
parte e santa Caterina dall'altra (n. 401), è un debole quadro d'un imitatore di Pietro Lorenzetti;
il terzo finalmente, un Crocifìsso con santi, molto rovinato (n. 400), è opera di un artista della
scuola di Giotto che non si può determinare con precisione.

Di maggiore importanza sono alcuni fra i lavori di scuola umbra e fiorentina del secolo se-
guente, e primo di tutti un quadro che dà molto da fare alla critica (n. 404) e che nel catalogo
è detto « di Piero della Francesca (?) »; già la composizione mostra eh' esso è opera d'un artista
singolare e pieno di fantasia, e ciò è confermato dall'esecuzione straordinariamente accurata e (ina,
dalla precisione del disegno e dalla lucentezza dei colori. Il dipinto rappresenta la Nascita di Cristo
con santi ed è diviso in due parti uguali. — Su di un terreno roccioso terminato da una rupe a
picco, si vede nel piano superiore Maria che prega innanzi al bambino che giace, volto a sinistra,
sur un panno di broccato; dietro di lui stanno accovacciati il bue e l'asino; a destra sta seduto
san Giuseppe, col capo appoggiato su d'una mano ed una gamba accavallata sull'altra, innanzi ad
un palmeto. Nel fondo si vede una distesa d'acqua con battelli a vela, e nel firmamento di color

Archivio storico dell'Arte, - Anno ih, Fase. VII-VIII.

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