Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI DOCUMENTI

Baccio Pontelli Mazziere, Architetto e Commissario Apo-
stolico per la fabbrica delle Rocche di detta provincia,
sullo stipendio di 25 fiorini d' oro di camera mensili
decorsi dal giorno che tale stipendio gli fu assegnato
da Giovanni Vescovo di Albano Cardinale Andegavense
Legato della stessa Provincia, e di soddisfare lo stesso
Baccio della somma risultante a suo credito insino alla
data di questo medesimo Atto, non che di pagargli per
l'avvenire in ciascun mesei sopraddetti venticinque fiorini.

Biblioteca suddetta —* Collezione citata. Tomo 2°
carta 251 b.

Dilecto filio Thesaurario Provincie nostre marchie
Anconitane. 1

Innocentius papa viij

Dilecte fili salutem et apostolicam benedictionem.

Olim venerabilis frater noster Io. Episcopus alba-
nensis S. R. ecclesie Cardinalis Andegavensis istius pro-
vince (sic) nostre legatus de mandato nostro constituit
salarium vigintiquinque florenorum auri de Camera sin-
gulis mensibus Dilecto filio baccio pontello servienti anno-
rum et architetto (sie) et Commissario nostro super f'abrica
arcium que in dieta provintia edificantur. Et quia est in-
tentionis nostre ut huiusmodi salarium Integro solvatur
Baccio predicto tam prò tempore futuro quatn presenti
et preterito volumus tibique tenore presentium commit-
timus et mandainus ut ponas Calculum cum eodem
Baccio et de tota summa in qua post ordinationem
dicti salarii ab ipso Cardinale factam usque in hunc
diem compereris Baccium predictum esse Creditorem illi
integre satisfacias et in futurum singulis mensibus sol-
vas vigintiquinque supradictos florenos (|ue pecunia in
computis tuis acceptabitur et ex nunc eam acceptamus
et a (|uibuscumque acceptari mandamus In contrariunì
facientibus non obstantibus quibuscumque.

Datum Rome apud Sanctum petrum sub A nulo pi-
scatoris die xxviij decembris 1490 pontificatus nostri
anno septimo.

Hier[onimus] Balbanus. 2

IV,

1492. Maggio 4 da Roma.

Breve col quale il Pontefice Innocenzo VIII commette
al Governatore della Marca Anconetana: lo Di prestare
assistenza e favore a Marino da Montalto Notaio della

1 Fra i documenti inediti che qui produco non avrei certa-
mente dato luogo a questo Breve già pubblicato fin dal 1843 nella
!"• serie delle Memorie Originali Italiane risguardanti le Belle
Arti, se la copia che il Marchese Giovanbattista Bruti ricavò
dalla stessa collezione Maceratese donde ho tratta la mia, e che
fu data al Gualandi per quella stampa, non fosse riuscita al-
quanto inesatta ed anche un poco scorretta e monca.

2 Di codesto Segretario d'Innocenzo VIII non è memoria nel
Libro De claris Pontijìeiarum Epistolarum Seriptoribus di Fi-
lippo Bonamici,

Camera Apostolica ed a Giovanni Antonio Garibaldi
genovese Commissario di esso Pontefice incaricati della
revisione dei conti delle fabbriche delle Rocche di Osimo,
Iesi ed Offida. 2° Di chiamare a sé Baccio Pontelli per
imporgli di condurre a line la costruzione della Rocca
di Iesi, causa l'assenza di esso Baccio, rimasta sospesa.
3o Di affidare (non comparendo il Pontelli entro un
certo termine) tale lavoro a maestro Paolino di Cor-
rado mediante contratto pubblico da concludersi secondo
le norme che dal Garibaldi all'occorrenza verran sug-
gerite. 4o Di eseguir pure, giusta le istruzioni del Ga-
ribaldi, quanto sarà d' uopo per la provvisione di un
beneficio nel'a Chiesa di Belforte.

Biblioteca Comunale suddetta — Collezione citata,
Tomo 3° carta 26'1

Venerabili fratri et Gubernatori Provintie (sic) no-
stre Marchie Anconitane.

Innocentius papa viijs
Venerabilis frater salutem et apostolicam benedictio-
nem. Commisimus dilectis filiis Marino de Montealto
Camere Apostolice notario et Io. Antonio de Garibaldis
Ianuensi Commissario nostro ut omnium et singulorum
qui preteritis temporibus auximane 1 exine et Offidane 2
arcium fabricis prefuerunt et ad quorum manus pecu-
nie, seu ex condemnationibus seu ex quavis alia Causa

1 La Rocca di Osimo, come ha scritto Giosuè Cicconi ( Vita
e Fatti di Boeeolino Guzzoni pag. 105) «Nell'anno 1506, perché
tt alla Camera apostolica riusciva di molto aggravio pel mante-
te nimento del presidio, fu smantellata e rasa al suolo il 28 feb-
ee braio, rimaste solamente poche vestigie nella via della Rocca,
te e più specialmente presso le Scuderie dell'attuale palazzo ve-
ce scovile. Le artiglierie, delle quali era munita, furono traspor-
te tate a Fano, e le cannoniere di marmo sulle quali era inciso
te il nome d' Innocenzo ottavo furono incastonate in diversi luoghi
tt della città, ed oggi se ne vedono ancora alcune nelle mura del
tt palazzo vescovile dalla parte di tramontana presso l'antica
\ porta di S. Giacomo. »

Il conto delle misure di questa Rocca e delle spese incon-
trate per costruirla dato e firmato sotto il 9 di marzo 1491 da
Gio paolo di Xòfaro da Camerario è da alouisi de sto Cata-
rina venitiano compagno del pdeo magro Ioa paulo et in
uno stazatori de li predieti muri et fossi è contenuto nel T. 2°
della precitata Collezione Maceratese a carte 244 b e 245 a e b.

[vi risulta che il murato ascese a canne 4084 punti 50, con
la spesa di fiorini 16746, bolognini 18; la fossa a canne 533,
punti 514 colla spesa di fiorini 1600, bolognini 21 e decimi 16 :
ossia che il murato insieme alla fossa costò, come appunto giu-
stamente fu scritto dallo storico Osimese Talleoni, fiorini 18346,
bolognini 39 e decimi 16.

2 Le artiglierie per munire tutte tre queste Rocche furono
date a fare ad un Luigi di Giovanni da Milano fabro abitante in
Osimo. Ciò si ha da una lettera di Ludovico Vescovo di Chiusi
datata a dì 29 di novembre 1492 colla quale questi rimise ad esso
Luigi l'ordine avuto da Raffaele Riario Cardinale di S. Giorgio.
(Tomo 3° carta 47 b Collezione suddetta).

L'assuntore della fabbrica della Rocca di Ollida fu 1111 tal
maestro Bartolomeo Luchini da Como. E questo risulta: 1° Da
una lettera scritta il 6 marzo 1193 in Roma negli uffici della Ca-
mera Apostolica da Filippo di Portonuovo al testé mentovato
Vescovo di Chiusi, perchè, coi proventi delle pene di condanna
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