Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI ix

havere per uno coptimo o vero conventione facta tra
lui et ci Padre Frate Marcho Priore, de comporre et
fare la scala del dormitorio pel prezo di ducati quin-
dici de camera, di carlini dodici per ducato, che sono
ducati 18 di carlini. Li pacti sono questi, ciò è: che
el dicto M° Iohanni sia tenuto et obligato ponere al
piede de la dieta scala una porta di petra quadrata, et
similemente una altra porta in la sommità de la dieta
scala. Item è obligato di mectere un altro uscio circha
el mezo de la dieta scala, per el quale si va sopra il
chiostro. Item è obligato trasportare quella porta, la
quale è in la prima parte del chiostro, et quella mec-
tere in opera e stabilirla nel mezo del chiostro, dove
al presento si entra in convento. Item è obligato a fare
uno uscio socto la dieta scala, per el quale se vada in
la camera del focho. Item debbe havere per un altro
coptimo che lui ha tolto a fare la camera del focho,
ciò è a fare el matonato di dieta camera, e intona-
garla et fare biancha, et fare uno chamino da focho,
rompendo el muro, secondo el disengnio che li è stato
dato, pel prezo di ducati 12 di carlini.

loc. cit. c. 26.

1498. A dì 17 Decembre anno detto, io Frate Barto-
lomeo di Giovanni Cavalcanti Fiorentino, Sotto Priore
e Sindaco del Convento della Madonna della Cerqua,
pagai a Maestro Giovanni da Como Muratore, ducati
dieci di carlini. Fumo una presta cha si lece, innanzi
cominciassi el suo coptimo del dormitorio, come appar
al suo libro. Fumo i quatrini pagati in Capitolo.

1499. A dì 7 Marzo. Pagai a Mastro Giovanni so-
pradecto due. 4 di carlini. Sonno per opere 14 lavorate
nel dormitorio del suo cottimo (loc. cit. e. 29).

1499. A dì 29 Maggio. Pagai boi. 40 al Sotto Priore
per pagare bullectoni 800, per gli usci delle celle (loc.
cit. c. 31). 1

XXI.

1500 Giugno 23.

Archivio sud. Libro d'Entrata e d' UScita della fab-
brica dal 1198 al 1514, segnato col. N. 110 c. 34.

Modello d'un quadro del palco sotto il tetto della
navata maggiore, dato a costrurre a Maestro Ludovico
Galluzzi intagliatore.

narola, iu concesso questo Convento dal Sommo Pontefice a tale
congregatone, come apare per un breve, che è in sindicaria, il
quale comincia: Refprmationi et avgumento; et a dì 7 di novem-
bre 1496, ne presero la cura i Frati della Congregatone fcart. 3') —
Questo Breve non lo trovai fra i documenti dell'Archivio del Con-
vento.

1 Questo dormitorio fu compiuto nel 1J99. È a contatto dell'ala
del chiostro ogivale, che guarda il fianco della Chiesa. Sull'esterno
delle pareti, soprastanti al loggiato del Chiostro, si veggono an-
cora le piccole e spesse fenestre delle celle, ad arco tondo, le
quali hanno la stessa forma di quelle tuttora esistenti nel Con-
vento di S. Marco in Firenze.

AUMENTI 315

1500 Giugno 23. Pagati due. 10 di grossi a Maestro
Ludovicho Galluzzi, intagliatore di legnami, per parte
d'uno quadro per il palcho del tecto della Chiesa, che
poi se debbe mectere d'oro ; et allo a faro di legname
bono et recipiente a tale opera, et in modo che, non
stando bene et bene lavorato ad judicio di sano consiglio,
ogne spesa debia andare a suo danno, et renderci 10
decti ducati senza alcuna exceptione; et, se starà bene,
ha esser pagato quanto se li viene, al giudicio di chi
se ne intende.

1500 Decembre 30. Pagati ducati cinque di carlini
a Maestro Ludovico Galluzzi legnajuolo, e' quali ci fe-
ciono pagare i soprastanti nuovi e vecchi, per parte
d'un modello d'un quadro pel palcho della Chiesa. 1

XXII.

1499-1505.

Archivio sudd. Libro della fabbrica, ecc.

Avanzamento della fabbrica della Chiesa e del Con-
vento, durante il periodo sopraccennato.

(1) 1499 Marzo 28. Pagati a Bernardino, bufalaro
Viterbese, due 6 di carlini. Furo per parte di pietre
et colonne trainate alla Madonna, come sa Maestro Do-
menico Scalpellino, (c. 28). 2

(2) 1499 Marzo 30. Pagai a Bern. Viterbese bufolaro
due. 8 di carlini. Furo per resto di colonne 8 et 8 ca-
pitelli et basi et octo carrate di grandi pietre lavorate,
come sa M.o Domenico Scal pellino (car. 28).

(3) 1501 Maggio 27. Pagati a M.° Lucha di Bagnaja
por limarelle, quadrucci et tegole occorso pel tccto della
Chiesa, due. 4 di carlini (e. 35).

(4) 1502 Maggio 11. Pagati 1 due. di carlini a Chiap-
pino fornaciajo Lombardo. Sono per bigoncie 18 di
chalcina molle, tolta da lui per intonachare le cappello
e la volta della Chiesa (c. 38t).

(5) 1502 Maggio 29. Pagati boi. 15 per un antenna
a fare una sellala per intonachare la Chiesa (e. 39).

(6) 1502 Giugno 17. Pagati a Chiappino due. 4 per
canne 56 d'intonachato ha facto fare in chiesa, cioè
nelle cappelle (c. 39*).

(7) 1502 Giugno 20. Pagati charlini 24 a M.° An-
tonio, M.° Soldino e M.o Pietro Lombardi, per parte
d'intonachato dal cornicione in giù (c. 39t).

(8) 1502 Giugno 21. Pagati a Pasquale del Padovano,

1 Uopo queste due registrazioni non si ha più alcun pagamento
fatto al Galluzzi. Anzi si trova sospeso ogni lavoro relativamente
al palco; o che il modello del Galluzzi non fosse giaciuto, o che
piuttosto ne venisse contrastata la costruzione dai Frati, come
si deduce dal documento in nota al n. XXXVIII. Solo nel 1518 no
venne definitivamente dato il cottimo ad Antonio di San Gallo.

2 Dagli estratti che seguono, questo M° Domenico viene detto
8charpellino Fiorentino. Ma il docum. n. XXIII ce lo designa più
esattamente col suo vero nome di Maestro Domenico di Jacopo
da Firenzuola.
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