Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI DOCUMENTI

de pecuniis depositis in dieta Ecclesia... et fecit finem
et generalem quietationem etc. (Prof. I. del sudo Net.
ad annum).

1511. die XXII Decembris

Constitutus etc. Antonius de Boninsignis de Senis...
habuit et recepit in contanti.... ducatos céntum ad ra-
tionem septuagintaquinque bon. prò quol. due. a Fratre
Gabriele Ord. Predicatorum de S. M. de Quercu... prò
parte solutionis Fabrice novi chori post tribunal diete
B. M. Virginis... et fecit generalem quietationem etc.
(Prof. I. del sudo ]\ot. ad annum).

XXIX.

1513, Decembre 1.

Archivio di S. M. della Quercia — Libro d'Entrata
e d'Uscita della Fabrica N. 116 c. 179.

Cottimo di quattro libri corali, scritti e notati da
Frate Cosimo Monaco di Valle Ombrosa, e miniati da
Frate Eustachio da Firenze Domenicano.

(1) 1513. A dì lo di Decembre. Sia manifesto a chi
vedrà la presente scriptura, chome el K.do Padre Don
Chosimo Monacbo dell'Ordine di Valle Ombrosa, habi-
tante al presente all'abbadìa di Passignano, con licentia
et chautela del Rev.do Padre Donno Ant.o De Puppi,
habate della predetta badia di Passignano, presente et
a lui chonsentiente, si obligha et è chontento scrivere
et notare ai Frati, Chapitolo et Convento di Sancta
Maria della Quercia presso a Viterbo, tucti quelli anti-
fonarj et graduali, che, da loro o per loro parte, per
loro mandato o Sindacho, sarà richiesto, chogli infra-
scripti chapitoli, pacti et modi, che di socto si dirà.

Et prima: È chontento che el quinterno di 'charte
dieci per caschuno a foglo reale Bolognese, o maggore
chon cinque imposte o vero versi per chascuna facca
scripti et notati, cholle loro rubriche, et tutti finiti, ex-
cepto che di minii, chorrecti et emendati, chon tucte le
loro solite distanze, et de groseza et lungheza la le-
ctera, sechondo richiederanno detti frati, non excedendo
la grosseza o lungheza di quelli di San Marcilo di Fi-
renze., et abbia avere le gambe righate di nero et rosso,
et, quando le righasse da se, habbia avere, per casche-
duno quinterno di righatura, soldi cinque, eoe, (cioè)
mezo carlino; et per prezo et sua faticha de scriptura
et notatura, finito et rubrichato chome di sopra, per
cascheduuo quinterno habbia avere carlini otto, eoe n.(?)
quattro de piccoli.

Et decti frati sono obligati a darli gli exemplari,
donde già archopiare, (gli ha a ricopiare) posti in Fi-
renze a bottegha di Filippo di Gunta Chartolajo, et
chosì le charte a decta bottegha, et lui sa (si ha, deve)
a m indare per esse, et rimandarle maisempre, chè e' detti
frati gl'hanno a fare franchi delle ghabelle delle porte,
chome a loro più chomodo verrà. Et per fede del vero

Io fra Ghabriello di Francesco Mannini dell'Ordine

de Frati Predicatori, in nome di decto Chonvento, ho
facta questa di mia propria mano, primo di decto di
sopra: alia quale si sottoscriverà el decto Padre Don
Chosimo, et dipoi messer habbate : della quale ho facte
dua, perchè l'una stia apresso el decto padre Don Cho-
simo, l'altra apresso decti frati di Sancta Maria predecta.

Ego Dominus Antonius de Puppio, modernus abbas
predicti Monasterii de Passiniano supradicti Ordinis
Vallis, ad omnia suprascripta contentus fui, et ipsi do-
mino Cosme Monacho Monasterii nostri de Passiniano
licentiam dedi, prout supra continetur, et ideo manu
propria scripsi.

Ego domnus Cosma contentus fui, et, de licentia
domni abatis, ad omnia supra scripta me oblighavi, (sic),
die, mense et anno supradictis.

Archivio sudd. Libro delle Croniche della Chiesa etc.
c. 14.

(2) 1511. Ricordo come l'anno 1514, si dette a scri-
vere et notare et miniare quattro libri del choro... et
li scrisse et notò un Monaco di Valle Ombrosa, che ha-
bitava allora a Possignano, detto don Cosimo... I detti
quatro libri fumo miniati da Frate Eustachio, converso
nostro Fiorentino, il quale miniò ancora i libri del choro
di S. Marco da Fiorenza. Quanto fussi eccellente in
questa arte, si può vedere in detti libri. 1

XXX.

1514, Gennaro 7.

Archivio Notarile Viterbese — Protocollo li del Not.
Mazzcttosto de Mazsatostis ad annum.

Cottimo degli stalli e degl'intarsii del coro, allogato

1 Belle notizie di questo insigne miniatore ci dà il eh. P. Mar-
chesi (Memorie de' più insigni pittori scultori e architetti Dome-
nicani, Bologna, 1878, voi. I, pag. 230). Egli trasse dalla nostra
Cronaca, senza però darne il testo, la notizia dei 4 libri miniati
da Fra Eustachio pel Convento della Quercia, e disse di credere
che vi esistessero tuttavia. Ma ciò non è più vero. Perchè fin
dall'anno 1873, epoca dell'indemaniamento del Convento, non vi
si trovavano più. Possiede però quella Chiesa due libri scritti e
miniati dall'altro pur eccellente miniatore Domenicano, che fu
Fra Pietro da Tramoggiano. L'uno è un Graduale del tempo,
dalla Pasqua di Resurrezione insino allo Spirito Santo: il se-
condo è un altro Graduale, che comincia dalla festa della SS.""
Trinità, sino all'Avvento. Vi si veggono delle interessanti lettere
maiuscole, alluminate con finezza ed eleganza di fregi, arabeschi
e fogliami, messi ad oro e colori. In fine del secondo libro si
legge: Ego Frater Petrus a Tramogiano Casentini scribebat
(sic) ac J'aciebat in Conventa Saxensi, prò Convento Querquensi
Viterbii, anno domini 1561 et 1562, aetatis suae vero 44 et 43.
Priore dirti Conventus Fratre Zanobio Stephano de Villa Ba-
silica, impensasque prebente. Di questi due libri non ebbe con-
tezza il sullodato P. Marchesi; altrimenti, sulla fede del lì.\/.zi
(Cronaca della Provincia Romana, pag. 13?) non avrebbe asse-
rito, come fece, che non si può con certezza additare alcuna
opera di minio, che appartenga a Fra Pietro da Tramoggiano.
(Op. cit., voi. I, pag. 238). La Chiesa conserva ancora altri libri
corali, scritti miniati e firmati nel 1562 da Fra Salvatore Ferrari
di Bisignano Calabrese, od altri ancora di Frate Andrea Bordoni
da Verona, nel 1590.
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