Archivio storico dell'arte — 3.1890

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Cappella della Pietà dipinta da Fra Paolino da Pistoja.

(9) La Cappella, che seguita sotto quella di Val di
Marco, sì ha padrone: et è di messer Pacifico Caprino
da Monte Alto, il quale la fece dipignere a Fra Paolino"
da Pistoja, et si chiama la Cappella della Pietà (Ivi). 1

Pitture nell'edicola della Madonna, eseguite da Maestro
Michele Tosini Fiorentino, detto il Ghirlandajo.

(10) 1569. Ex patrum Consilio et decreto vocatus
et conductus est duodecima die novembris, nostris ex-
pensis, quibus et redeundus est, Magister Michael Pictor
de Florentia, hac de causa, ut figuris ornaret Capellam
dive Virginis, et prò suo labore et pretio daretur sexa-
ginta tria scuta, ac etiam expensas prò victu (Liber
Consiliorum cit. c. 4).

(IL) 1570. Conto delli danari pagati a Maestro Mi-
chele Tosini, Fiorentino Pittore, per le pitture da lui
l'atte nel tempietto o altare della Madonna (seguono i
pagamenti). Ebbe in tutto fra salario e spese scudi 80,
baj. 3, denari 10 (Libro dei Creditori e Debitori, segnato
col N. 142 c. 41).

(12) 1570. Il Udo. Padre Priore fra Thimoteo dei
Ricci Fiorentino, l'anno 70 sopra 1500, condusse da
Fiorenza il devoto pittore Maestro Michele delli Tosini
detto il Ghirlandajo, il quale dipinse dietro la facciata
della Madonna, quel primo miracolo, che la gloriosa
Vergine fece di quello che fuggiva i nemici. 3 Infra
quelle colonne vi dipinse, da un lato Sto Antonino, dal
altro Sta Caterina. Dai lati poi vi dipinse Sto Thomaso
di Aquino con di molti angioli, et Sto Domenico con di
molti angioli (Lib della. Cronicha etc. c. 7). 3

Memorie d'altre pitture.

(13) 1576. 11 dì 29 di ottobre, cominciò l'eccellente
pittore M° Giovanni de Vecchi dal Borgo S. Sepolcro
i quadri delle facciate della Cappella della Madonna; et
si stette tanto a dipingnere, perchè Monsig1' Illustrissimo
Farnese, 4 ha occupato detto pictore nel palazzo suo a
Caprarola: et le figure da lui facte dichiarano quanto
sia eccellente. Perchè alli occhi di tutti dell'arte sono
tenuti bonissime; ma perchè attualmente dipigne tali
quadri, non dirò altro, fin tanto non sono forniti (Lib.
della cronica etc. c. 7 t ).

(14) 1576. Il giorno 14 di Dicembre si scopersono
tucte le figure fornite, et da quelli dell'aite sono tenute

1 Queste pitture furono distrutte nei restauri della Chiesa. Si
conserva però nel palazzo dei Conti Caprini il quadro dell'altare
di detta Cappella, rappresentante la Madonna col Cristo morto
sulle ginocchia, attribuito a Fra Paolino. 11 dipinto fu guasto in
gran parte da volgarissimi ritocchi.

2 Sotto il dipinto v'ha questa iscrizione: - MCCCCLXVII •
Inimieorum gladium fugientem hominem Beata Virgo prope
liane celeberrimam quercum, cujus ejas sacratissima imago
herebat, invisibilem recidendo protexit, unde loci hujus et nomen
et splendor illuxit.

3 Queste pitture v'hanno tuttora, e assai bene conservate.

4 Card. Alessandro Farnese.

molto belle. Da uno dei lati v'è dipinto la Nuntiata con
il Card. Gambaro, 1 il quale appresenta alla Madonna uno
suo nepote, per amor del (piale fece voto alla Madonna,
se guariva, fare tale opera. Dall' altra banda vi è di-
pinto la Natività della Madonna. Sopra le quattro porte
vi sono dipinti quattro santi. Il primo dalla banda della
Nunziata è S. Gregorio, ritratto al naturale papa Gre-
gorio XIII. Di sopra S. Francesco. Dall'altra banda san
Silvestro, ritratto papa Pio V. Di sopra S. Pietro mar-
tire. Per prezzo di decte figure si hebe il pictore scudi 70,
senza pensare a colori e spese per se et il servitore. Et
il Cardinale, secondo ha decto Mo Giovanni Malanca,
quale prese sopra di se tale impresa, 2 vi ha speso circa
500 scudi 3 (Ivi c. 7 t ).

(15) 1600. Ricordo (die alli 4 di Settembre si dette
compimento della restauratione et indoratura della fac-
ciata del tabernacolo, che dentro sta la Madonna; la
quale restaurazione et indoratura l'ha fatta M° Leonardo
Balzagrano, con haverli dato scudi 94 di paoli (Ivi c. 35).

(16) 1601. Ricordo che, dalli 28 di Febbrajo per in-
sino alli 16 di Marzo, si dipinsero li 12 Apostoli sopra
le colonne; 4 et li ha dipinti Mo Cesare Nebbii Orvie-
tano, 5 et per sua faticha hebbe scudi 80; et con altre
spese appartenente a ciò, in tutto montano scudi 91 et
b. 90 (Ivi c. 36).

(17) 1602. 30 Maggio. Si propose in Consiglio (dei
Frati), se si dovesse dipingere il primo chiostro del con-
vento (cioè quello ogivale, detto della cisterna) coi mi-
racoli della Madonna, essendo che in Chiesa vadano
cadendo i voti, e si perda la memoria di quei miracoli:
e fu vinto il partito. (Liber Consiliorum N. 120 c. 37).

(18) 1604. In quest'anno si seguitò la pictura delle
lunette del Chiostro della cisterna, fino alla lunetta della
porta di mezzo del d. chiostro, per andare all'altro
chiostro, facendovi dipingere i miracoli della Madonna.
(Libro delle Ricordanze di Sindicheria N. 115, a c. 120). 6

(19) 1628. Ricordo che del mese di Marzo 1628 fu
finita la pittura sopra la Cappella della Madonna; opera
d'Angelo Pucciatti, pittore giovane ma eccellente, come
l'opera fatta lo addimostra (Lib. delle Croniche c. 68 t ).

(20) 1636. Ricordo come alli 22 di Febrajo fu di-
pinta la facciata (interna) sopra la porta della Chiesa,

1 Giovan Francesco Gambara da Brescia, cardina'e di S. Ana-
stasia e vescovo di Viterbo, a cui spese ornavasi allora di pit-
ture e di stucchi la Cappella della Madonna, fu egli, che a dì
8 aprile 1578 consacrò la Chiesa.

2 Giovanni Malanca Architetto Romano, condotto dal Cardinal
Gambara per dirigere i lavori d'ornamento della Cappella.

3 Queste pitture vennero improvvidamente distrutte nelle rico-
struzioni fatte intorno al 1870.

4 Erano medaglioni dipinti fra un arco e l'altro del colonnato
della Chiesa, sulle pareti della nave maggiore. Pure queste pit-
ture vennero distrutte nelle suddette ricostruzioni.

5 V. Bertolotti - Artisti Lombardi a Roma. - Voi. I, p. 02
e 121.

6 Le pitture sono discretamente conservate: ina non fu pos-
sibile rilevarne l'autore.

7 Distrutte.

Archivio storico dell'Arte. -

Anno 111. Fase. VII-VIII.

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