Archivio storico dell'arte — 3.1890

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NUOVI DOCUMENTI

ov'è dipinto il l'atto miracoloso del prete di Canepina,
sparato, 1 con altre belle figure. La spesa è stata fatta
da (lacuna) il quale è pinto con una mono ta-
gliata, et il figlio li sta vicino, et diede scudi 23, et
il resto l'ha posto la sacrestia. Et il pittore è stato
Angelo Pucciatti, il quale s'è contentato delli scudi 23,
essendo di valuta almeno di scudi 50 (Ivi c. 69).

(21) 1677. In quest'anno fu fatto fare il quadro di
S. Domenico da' pittori Romani Gio. Battista e Lorenzo
Linardi, e fatta restaurare ed abellire la stessa Cap-
pella di S. Domenico (Libro delle Ricordanze di Sindi-
cherìa c. 163). 3

(22) 1677. Aprile 10. Furono fatte dipingere le 3 ,
lunette nel chiostro (della Fontana), con miracoli della
Madonna, dal Pittore Lorenzo Stelli Romano (Ivi c. 162).

SCULTURE

Fontana a metà del grande Viale tra Viterbo e la
Quercia 3

(23) 1541. Giugno 17. Pagati ad Maestro Fracassa
Scarpellino., per lui et Maestro Gismondo, se. 12 per la
bolletta di Monsignore 4 et per conto della fontana di
mezza strada, delle quali n'hebbe 5 Cencio Bufalaro,
per conto di d. M° Fracassa (Libro grosso etc. c. 221 t ).

(24) 1541. Settembre 22. Pagati a Mo Fracassa
scarpellino, per gli conci della fontana di mezza strada,
scudi 10 per mandato di Messer Baptista (Ivi c. 222 t ).

Pila dell'acqua Santa nella Chiesa.

(25) 1555. Si fece una pila in Chiesa per l'acqua be-
nedetta, che costa 13 scudi. Fecila Cammillo Scarpellino,
figlio già di Maestro Lorenzo da Cortona (Ivi c. 36).

Statua di Gregorio XIII.

(26) 1584. In quest'anno la sagrestìa fece fare una
statua in Chiesa di Gregorio XIII. E questa statua fu
fatta per la devozione grande che avea il Pontefice, e
per gratitudine di molti benefizii fatti a detta Chiesa.
Si messe su il penultimo di Febbrajo (Lib. della Cro-
nicha ecc. c. 25)

STUCCHI

Stucchi nelle Cappelle della Madonna e del Croce-
fisso e nell'altare del Coro.

1 II miracolo di questo prete di Canepina, ohe, non ostante
gli fosse aperto il petto con un terrò dai nemici con farne uscire |
le viscere, pure, sostenendo per tre buone miglia il cuore e le
altre interiora sulle mani, potè recarsi a celebrare tranquilla- !
mente la messa sull'altare della Madonna della Quercia, è nar- j
rato dal P. Niccolò Maria Torelli nel suo libro - Miracoli della
Madonna della Quercia - Viterbo 1827, pag. 59. - La pittura del I
Pucciatti è tuttora ben conservata.

2 È il quadro tuttavia esistente nella Cappella di S. Domenico.

3 Tanto il viale quanto la fontana, furono eseguiti a spese di j
Paolo III tra il 153? e il 1541, come ne tanno fede i molti paga- j
menti di tali spese, segnate nel Libro Grosso dalla pag. 215 a 222.

* Monaig. Felice Rechiedei di Ripatransone, vice Legato del
Patrimonio, il quale, insieme al Commissario Messer Baptista
da Orvieto, avea ricevuto da Paolo III l'incarico di sopravve- i
gliare a quei lavori (Ivi c. 218).

(27) 1570. - die 20 lanuarii. - Ex Patrum Consilio
et assensu conductus est Magister Ludovicus de Cor-
tonia Pictor, quod componeret statuas et alia orna-
menta circa parietem superiorem Capelle B. Virginis
(Liber Consiliorum etc. c. 4).

(28) 1570. A di 25 Gennajo. Ludovico De Parenti
da Cortona, scarpellino, deve havere per il lavoro di
stucco sopra e intorno all'altare della Madonna, scudi
37. Deve havere altri scudi 10, per otto puttini che
debe fare, oltre a quelli che si contengono nella sua
scritta (Lib. credit, e Debit. N. 142 c. 37).

(29) 1570. Il Rdo Priore Fra Thimoteo de Ricci
Fiorentino, volendo fornire detta Cappella, seguitò di
farla ornare di stucchi, et condusse Mo Ludovico De
Parenti da Cortona, stuchatore, il quale fece tutti li
stucchi che si trovano intorno a d. Cappella, con quelle
doi arme della Quercia che stanno sopra la cappella
innanzi e dietro, et con quelli festoni et angioli che al
presente si vedono Altro non restava per detta Cap-
pella, acciò avessi il suo compimento.... se non che si
ornassi la volta di stucchi, et la facciata di pitture. Ma,
perchè tale impresa era opera da persone grandi, di
qui è che la gloriosma Vergine à mosso lo Illmo Card,
de Gambara a farle ornamento honoratissimo, et l'anno
1574 cominciò a fare dare principio alla volta, et farla
stuccare dallo architetto Mo Giovanni Malanca Romano,
il quale prese la impresa sopra di se, et l'ha data a
stuccare a Francesco Zacchera da Terni et a Gregorio
Romano, in quel modo che al presente si vede. Sopra
nel mezo de la volta vi è una nostra Donna, che, resu-
scitando dal sepolchro, sale in cielo con li Apostoli in-
torno al sepolchro. Da i lati della volta vi è San Pietro
e San Paolo, San Lorenzo et San Giovanni Evangelista:
infra l'uno e l'altro, una arma di sua lllma. Sigria, con
di molti altri fregi intorno, che fanno un bellissimo ve-
dere, ed è benissimo scompartita (Lib. della Cronicha
etc. c. 7 t ).

(30) 1571. Lo spettabile Messer Vincentio di Dome-
nico Mori, cittadino Fiorentino, fece ornare la Cappella
del Crocefixo, et comenciò a farvi lavorare di stucchi con
figure della Sacra Scrittura.... et è bellissimo lavoro,
fatto dallo excellente stucchatore maestro Ferrante Fio-
rentino, il quale lavorò gran parte delle cappelle del
Duomo d'Orvieto. (Ivi c. 8). 1

(31) 1580. Maestro Pompeo Alberti Romano deve
avere scudi 200 di julii 10 a scudo, per la fattura et a
tutte sue spese da farsi nell' ornamento de la cappella
sull'altare grande (altare maggiore del coro) della no-
stra chiesa, secondo il disegno dato dal detto (Lib. Credit,
e Debit. n. 141, c. 201).

(32) 1581. Et deve dare detto Pompeo, et per lui
Mo Michele suo fratello, che venne a finire detta cap-
pella, per la morte di detto Pompeo a di 18 ottobre
1851, scudi 3 (Ivi).

1 Tutti i suddescritti stucchi furon distrutti nella recente rico-
struzione della Cappella.
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