Archivio storico dell'arte — 3.1890

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

posito del quadro di Jordaens pagato 58,000 fr. non
parmi fuor di proposito, per la cronaca mia, il notare che
questa tela, vero capolavoro che può andar del pari coi
più mirabili ritratti di Van Dyck e di Rubens, fu com-
prato dal sig Rothan per 1500 fr. e glielo vendè il
notissimo artista sig. Fréret, il quale a sua volta lo
aveva acquistato da un rigattiere per la modica somma
di fr. 10. Tra i quadri della scuola francese che face-
vano parte della collezione Rothan, quello che ottenne
maggior prezzo fu la Signora col parasole di Lancret,
venduto per 20,000 fr. e due tele di Francesco Boucher,
la Pittura e la Musica, vendute insieme per 49,000 fran-
chi. Il complesso della vendita ha raggiunto 1,093,090
franchi.

La collezione Piot era composta di opere dell'anti-
chità e del Rinascimento. Eugenio Piot aveva percorso
quasi tutta l'Europa per metterle insieme. La Spagna,
l'Italia, l'Oriente erano stati da lui percorsi e studiati
palmo a palmo, e dagli angoli più remoti di queste
regioni aveva saputo scovare e far sue opere d'arte
stupende. Orefici, preti, librai, rigattieri, contadini erano
stati da lui resi come agenti proprf, e per mezzo loro
era riuscito a conoscere ed acquistare oggetti che stava-
no nascosti nei granai, nelle soffitte, nelle cantine, nelle
capanne, e il cui merito ignorato non li avrebbe salvati
dall'obbrobrio del letamaio o del camino. Cosi, per
parlare soltanto della nostra Italia, gli fu dato comprare a
vilissimo prezzo opere stupende di Donatello, del Ver-
rocchio, di Mino da Fiesole, e fra le altre la Santa Eli-
sabetta di Raffaello, scavata nel 1857 in un granaio
presso Perugia, pagata, insieme con altri oggetti, una
cinquantina di lire, e adesso da lui legata al Louvre
come il più importante quadro della sua raccolta.

Un bassorilievo di Andrea della Robbia, rappresen-
tante la Madonna col Bambino, è stato comprato per
14,000 fr. dal museo di Lione, e ben 50,000 ne sono
stati pagati per due angeli di bronzo portanti dei can-
delabri, appartenenti alla scuola fiorentina della metà
del xv secolo. Un bassorilievo di Luca della Robbia
è stato venduto per 17,500 fr. ed altri 50,000 ne sono
stati sborsati per l'acquisto di una grande coppa vene-
ziana in bronzo, con le armi dei Contarini, spettante
al finire del xv secolo.

— Ma non le sole opere antiche trovano ama-
tori che le acquistano a prezzo elevato: anche le
moderne van del pari con esse, quando non le superano,
come nei casi dei quali si è occupata questa cronaca
mia. A Londra ha avuto luogo una vendita di quadri
moderni nella quale le Coste di Normandia di Boning-
ton sono state vendute 25,450 delle nostre lire e i
Ricordi di F. Dicksee han raggiunto le 21,000 lire.
Tre quadri di G. F. AVatts, il Cavaliere della Croce
rossa, il Cavaliere dal cavallo bianco, e V Amore e
la Morte sono stati acquistati, respettivamente per
43,300, 38,050 e 34,650 lire. Due acquerelli, uno di J.
Gilberti rappresentante Riccardo II che rimette a Bo-
lingbroke la sua corona, e uno di J. M. W. Turner,

raffigurante 11 primo battello a vapore sid Tamigi,
son stati venduti 12,600 e 11,050 delle nostre lire.

— Un'altra collezione è stata pur venduta all'Hotel
Druot sul finire dell'aprile decorso, e questa di un
genere affatto particolare e curioso. Apparteneva al sig.
Champfleury, ed era composta di maioliche patriottiche,
vale a dire di piatti e altre stoviglie d'uso comune con
rappresentanze relative ai fatti, alle usanze, ai costumi
dell'epoca specialmente della rivoluzione francese, e che
abbracciava uno spazio di tempo da qualche anno prima
del 1789 fino al regno di Luigi Filippo. Necker, la presa
della Bastiglia, la dichiarazione dei diritti dell' uomo,
la festa della Federazione, Mirabeau, la morte di Luigi
XVI, il Terrore, il Consolato, l'Impero, la Restaurazione,
Luigi Filippo, la Carta, compariscono alla volta loro
rappresentati, commentati, messi in satira sopra piatti,
scodelle, vasi, stoviglie d'ogni genere, componenti una
collezione copiosissima e veramente preziosa. Anche
questa è andata venduta.

— Veniamo adesso al nostro paese e registriamo
prima la notizia che ci perviene da Firenze del ritro-
vamento di una preziosa reliquia artistica consistente
nel modello originale in cera e stucco di uno dei ri-
quadri delle porte in bronzo del Duomo di Pisa state
modellate sui disegni di Giovan Bologna e sotto la sua
sorveglianza dagli artisti più insigni del tempo suo.
Questo modello è stato trovato in Pisa e poi portato
a Firenze dove attualmente si trova in possesso di un
distinto amatore di oggetti d'arte. E il bozzetto del
riquadro centrale della imposta sinistra della porta la-
terale a destra e rappresenta la Flagellazione. Sembra
sia opera di Gregorio Pagano scolaro di Santi di Tito.
E un prezioso monumento che starebbe benissimo nel
Museo Nazionale di Firenze, in compagnia di bozzetti
fatti per le celebri porte di S. Giovanni allogate poi a
Lorenzo Ghiberti.

—■ Il municipio di Bologna ha aperto il concorso al
premio Curlandese, destinato quest'anno, per ragione di
turno, a un'opera di pittura.

Essendo andati deserti i precedenti due concorsi di
pittura, negli anni 1884 e 1887, il premio quest'anno
vien portato a L. 3000. Il soggetto dato ai concorrenti
è Un episodio della spedizione dei Mille. La grandezza
del quadro deve esser tale che la misura dei due suoi
lati deve raggiungere 3 metri lineari. Il tempo utile
per la presentazione del lavoro scade col 30 Dicembre
venturo, e l'invio deve farsene alla Segreteria della
Accademia di belle Arti in Bologna, non più tardi delle
3 pomeridiane del giorno accennato.

—- Qui in Roma, la Commissione governativa diret-
trice dei lavori del Policlinico ha aperto il concorso per
due bassorilievi in pietra, di forma triangolare desti-
nati ad ornare i prospetti degli editici per le Cliniche
medica e chirurgica. Quello destinato alla Clinica medica
deve rappresentare Giov. Battista Morgagni che insegna
ai suoi discepoli la ricerca della sede e della causa
delle malattie: l'altro, per la Clinica chirurgica, rap-
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