Archivio storico dell'arte — 3.1890

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

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padre di Dario Dini, scultore anch' esso di belle spe-
ranze, disgraziatamente morto egli pure da poco.

Questa perdita sembra sia stata non ultima causa
della fine del desolato Giuseppe Dini, uomo di cuore
eccellente, carissimo a quanti ebbero la fortuna di co-
noscerlo e di avvicinarlo. Come artista egli si rese illu-
stre per molte opere di gran pregio, fra le quali, oltre
il suo capolavoro La strage degli Innocenti che è a Lon-
dra, ricorderò VEpaminonda morente e i monumenti di
Brignon a Pinerolo, di Barbaroux a Cuneo, di Cavour a
Novara, tutti eseguiti secondo i dettami dell' arte clas-
sica cui sempre si attenne l'egregio artista defunto.

Con l'ultimo giorno del mese di Giugno rimasero
chiusi i due Salons che Parigi ha potuto ammirare
quest'anno, in grazia della scissura artistica avvenuta,
e della quale ho tenuto più volte discorso in questa
cronaca mia. 11 prodotto degl'ingressi a pagamento fu,
per il Salon consueto dei Campi Elisi, di L. 240,000, e
pel nuovo Salon del campo di Marte, di 170,000, com-
prese L. 13,000, prodotto della vendita dei cataloghi. In
media l'antico Salon incassava dai 300 ai 320 mila
franchi l'anno, e v'ha taluno che attribuisce all'apertura
dell'altro Salon questa vistosa diminuzione d'incasso.
Ma i più son concordi nel ritenere che la diminuzione
stessa sia da attribuirsi al grande concorso di forestieri in
Parigi nell'anno passato, il quale ha avuto per naturale
conseguenza una loro minore affluenza nell'anno cor-
rente. Comunque siasi, le cifre sono abbastanza rag-
guardevoli e non credo che noi arriveremmo a rag-
giungerle, quand'anche avessimo, come in Francia, una
unica esposizione d'arte annua nella capitale del Regno.

— A Cherbourg il pubblico si è commosso, ed è stato
parecchi giorni agitato, a causa della sparizione im-
provvisa da quel museo di una piccola tavola di Clouet,
rappresentante il ritratto di una donna. Questo quadretto
era stato mandato, con altri, a restaurarsi a Parigi;
ma l'artista incaricato del lavoro non lo aveva ricevuto.
11 quadretto era stato involato, pare, nell'atto stesso
dell'apertura della cassa che conteneva tutte le pitture
mandate al restauro. Nessuno si avvide del furto che
é stato perpetrato sul finire del decorso anno ; ed è
stato soltanto adesso, in seguito di una visita fatta al
museo di Cherbourg dal sig. Freret, addetto al Louvre,
che la sparizione del quadro è stata constatata. Per
buona sorte il sig. Freret stesso è riuscito a trovarlo
presso un mercante di quadri a Parigi, il quale glielo
ha consegnato immediatamente, tanto che adesso quel-
l'opera d'arte è tornata in sicuro.

Ma il fatto ha bastato a constatare che non è da
noi soltanto che le cose spesse volte si fanno proprio
a casaccio. Un museo che fa viaggiare i suoi quadri
per farli restaurare, invece di chiamare il restauratore
fra le sue mura, è già abbastanza riprovevole; ma ciò
non basta. Il quadro era segnato nella nota di spedi-
zione, e nessuno si diede cura di avvertire lo speditore

che all'apertura della cassa il quadro era stato riscon-
trato mancante: si pensò piuttosto che un operaio,
inchiodando la cassa, lo avesse spezzato; e avvistosi
del mal fatto ne avesse gettati i frammenti per non
esser scoperto; e ciò si desunse dal vedere all'apertura
della cassa che una gran quantità di chiodi era pene-
trata molto addentro nell'interno della cassa medesima.
Vedasi con qual cura si era fatta una spedizione di
quadri, tra i (piali si trovavano dipinti di merito non

J comune!

— Narrate le avventure del Clouet di Cherbourg,
dobbiamo seguitare il racconto di quelle dell' ormai
celebre Rembrandt del Pecq. L'attuai suo proprietario,
ritenendosi messo ormai fuor di causa dalla sentenza
del tribunale civile di Versailles, che dichiarò valida
e regolare la vendita, ha trasportato a Londra il suo
quadro, con animo di esitarlo. Ma 1' erede dell' antica
proprietaria del quadro stesso, basandosi sul fatto che
la detta sentenza trovasi sotto appello, e che la que-
stione per conseguenza non può dirsi definitivamente
decisa, ha fatto sequestrare il quadro in mano all' at-
tuale suo proprietario, il quale potrà anche venderlo,
volendo ; ma col patto che 1' acquirente si obblighi a
mostrarlo ai periti del tribunale, nel caso che la sen-
tenza sia confermata, e che si debba per conseguenza
procedere a una perizia per la determinazione del va-
lore venale del quadro medesimo.

— A Ferney ha avuto luogo la inaugurazione della
statua di Voltaire, alla presenza dei rappresentanti del
governo di Ginevra e con l'intervento del Presidente del
Senato di Francia, del Prefetto dell'Ain, di vari senatori,
deputati ed altri notevoli personaggi. L'autore della
statua Sig. Lembert ha ricevuto la croce della Legione
d'onore, e al maire di Ferney e all'architetto che ha

j disegnato e costruito il piedistallo del monumento, sono
state date le palme accademiche, distinzione ambita in
Francia ai pari delle insegne cavalleresche, tanto ago-
gnate e ostentate in quel repubblicano paese.

— Al Pantheon di Parigi sono stati messi al posto,
per prova, i modelli dei due monumenti di Victor Hugo
e di Mirabeau, eseguiti in tela e cartone e montati
sopra scheletri di legno. La composizione del monu-
mento di Victor Hugo, che ha preso posto nell'antica
cappella della Madonna (strana vicenda dei casi!) è
abbastanza originale. Sopra un fondo di scogli scavati
dall'azione continua delle onde, e rappresentanti l'isola
di Guernesey, si vedono staccarsi le figure come fan-
tastiche apparizioni. Il poeta siede sulla sponda presso
le schiume del mare; appoggia il gomito a uno scoglio,
e sta immerso in una eterea visione. Tre voci, rappre-
sentate da tre donne nude, gli rivolgono la parola.
Quella di mezzo, sdegnosa, severa, simbolizza la musa
dei Chàtiments: quella a destra, ridente, voluttuosa,
provocante, rappresenta la musa delle Orientales : la
terza finalmente ricorda la poesia : Toute la Lyre. La
freschezza, lo splendore di queste donne, giovani e
nude, fa un bel contrasto con l'asprezza degli scogli
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