Archivio storico dell'arte — 3.1890

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ADOLFO VENTURI

Al tempo del Tiraboschi quel quadro era l'unico saggio del valore di Pellegrino Munari. Dalla
chiesa di S. Maria della Neve, verso la fine dello scorso secolo, fu portato alla chiesa di S. Gio-
vanni, commenda della religione di Malta; di là nel febbraio del 1811, d'ordine del Prefetto del
Dipartimento del Panaro, fu tolto da Antonio Boccolari, professore dell'accademia di Belle Arti,
e spedito al Consigliere di Stato, direttore generale della Pubblica Istruzione a Milano. 1

Tav. 7. — ANCONA DI PELLEGRINO MUNARI
(Galleria Municipale di Ferrara)

Il Boccolari nel farne la spedizione accennava ad alcune particolarità, che noi riscontrammo

dale di S.;l Maria di Batù, la quale ha dipinto M.ro Pe-
legrino de M.ro Zohan de Artuxi alias di Munari, e
costa de depintura ducati 40 che son L. 140 e de le-
gname costò dixene L. 70 de M.ro Bertolami Bonascia
circa 18 anni fa et fu in sabato la vigilia de Santa
Maria dala Neve (piando ge fu portato. » Questa, no-
tizia è completata da un'altra dello stesso Tommasino,

che sotto alla data 26 Aprile 1507, cosi scrive: « In
questo di fenne portare la tavola dello spedale di Batù in
la botega de M.ro Ludovigo dell'Aqua de Vita da Bre-
scia dipintore per farla dipinzere... » Da ciò si dovrebbe
dedurre che Pellegrino Munari lavorasse nella bottega
de Lodovico dall'Aqua di Vita, ignoto pittor bresciano.

1 Arch. di Stato in Modena. Carte del Regno Italico
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