Archivio storico dell'arte — 3.1890

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ADOLFO VENTURI

ne'suoi primi tempi fu ligio agli insegnamenti del padre; nè del Bianchi Ferrari, perchè il
confronto con la Annunciazione della Galleria Estense lascia scorgere nell'ancona di san Pietro
una maggiore larghezza di forme, e una decisa impronta di cinquecentista.

La più verosimile ipotesi è quella che ascrisse il quadro al Munari, e se per alcuni caratteri
trovasi affinità col Bianchi Ferrari, conviene ammettere ch'essi sieno comuni all'arte, generali e
proprii della scuola modenese. li fondo è simile al quadro del Munari, nella galleria di Ferrara;
e fra le particolarità accenneremo a quella degli ornati, ne' bracciali del trono, a mo' di tarsia
nera su fondo d'oro, aventi nel mezzo, entro a circoletti, un'aquila. Il quadro porta uno stemma
con tre monticelli, che è quello della famiglia Sassi modenese; ma gli stessi tre monticelli si ve-
dono nell'ornamento in legno d'un altare della parete della navata opposta della chiesa, dipinti
per ben due volte sopra i pilastri laterali. Ciò destò il sospetto che il quadro fosse collocato an-
ticamente in posto diverso; e difatti vi fu uno scambio. La Deposizione dell'altare a destra era
con tutta probabilità nell'altare a sinistra ov'ò l'ancona del Munari, come vien dimostrato dal ca-
rattere della predella e della cimasa dello stesso altare a destra, le quali appartengono e s'accor-
dano col carattere dell'ancona a sinistra. La predella dell'altare a sinistra rappresenta i fatti della
vita di san Girolamo, la cimasa mostra un Dio Padre. Con questi criteri è stato ricomposto il quadro
per cura del Ministero della Pubblica Istruzione.

Tanto sappiamo delle opere di Pellegrino Munari, creduto finora erroneamente scolaro di
Raffaello, gregario invece nella schiera de' pittori ferraresi. E con lui, ultimo rappresentante del
ciclo de' quattrocentisti modenesi, chiudiamo questo studio. Pellegrino Munari, il più vantato di
tutti, già in età avanzata, s'inoltra per vie diverse da quelle battute dalla scuola modenese sino
al suo tempo; e la sua individualità scompare. I grandi astri di Roma attraevano i pittori dei
municipi italiani nella loro orbita; ma da quell'accentramento ne venne la debolezza dell'arte
italiana.

A. Venturi
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