Archivio storico dell'arte — 3.1890

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MISCELLANEA

di modellare del Correggio, 11011 può che rendere sospetta
la fausta novella attinente alla scoperta del prezioso
tesoro. Che se inoltre siamo bene informati su quanto
ci viene riferito, il più celebre ristauratore della Ger-
mania non avere voluto assumersi l'incarico di ripristi-
nare il dipinto, questo sospetto ne verrebbe sensibilmente
accresciuto. G. F.

Roma. Mosaico di Santa Sabina. Pulitura.

— Sappiamo che il Ministero della P. Istruzione ha
impreso a dar mano alle riparazioni occorrenti ai mo-
saici delle chiese di Roma, e che già ha incominciato

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sere di smalto dorato su fondo turchino. Ciascuna delle
sette linee è separata da una striscia nera, che in qualche
punto, per restauri patiti, è d'un rosso oppur d'un verde
cupo.

L'iscrizione, riportata anche ultimamente dai signori
Cavalcaselle e Crowe, dal Garrucci e da G. 13. De Rossi,
è la seguente:

Culmen apostolicum eum Caelestinus haberet
Prima* et in toto Julgeret episeopus orbe
linee quae miraris funclavit presbiter urbis
Illyrica de gente Petrus vir nomine tanto
Dignus ab exortu, Christi nutritus in aula
Pauperibus loeuples sibi pauper qui bona vitae
Praesentis J'ugiens meruit sperare J'uturum.

2ANB& Ine. ROMA

LA « PIETÀ » DI GAUDENZIO FERRARI

(nella raccolta del Sig. R. Crespi in Milano)

con quello che sta sopra la porta, sulla parete interna
della nave centrale, di fronte all'abside della Basilica
di Santa Sabina.

E un grande e bell'avanzo d'una decorazione, che
doveva estendersi, forse, su tutta la parete indicata e
su quelle laterali, sopra gli archi, eseguita certamente
entro la prima metà del secolo v ed incominciata con
molta probabilità ai tempi di Celestino I, in cui, se-
condo è detto nell'iscrizione, Pietro, prete di Roma,
fondava la Basilica.

E una lascia di mosaico larga più di 3 metri e lunga
quanto è la larghezza della parete trasversale della nave
mediana. Contiene nel mezzo una iscrizione di 7 esa-
metri, a grandi lettere capitali di tipo damasiano a tes-

Archivio storico dell'Arte. - Anno III. Fase. IX-X.

Ai lati dell'iscrizione sono rappresentate due figure
femminili, simboleggianti (secondo le iscrizioni, a lettere
celesti su fondo dorato, che vi stan sotto), quella a destra
di chi guarda, l'ECLESIA (mìo) EX GENTIBVS (la chiesa
sorta col cristianesimo), l'altra, l'ECLESIA (sic) EX
CIRCVMCISIONE (la chiesa sorta dal Giudaismo). La
prima è vestita di tunica e manto violacei, la seconda
di tunica e manto di color castagno-scuro.

In ambedue il manto scende dal capo e lascia sco-
perta intorno alla fronte una striscia di velo bianco e
intorno al polso del braccio destro la bianca sottoveste;
mentre nell'estremità che scende dal sinistro braccio,
esso è fregiato, nella prima figura, da una, nella se-
conda da due specie di bolle a forma d'elisse con croce

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